Contraddirsi

Figurati se mentre cucino mi vengono in mente i tuoi piatti preferiti o le canzoni che ascoltavi perché non amavi il silenzio. Non ci sono più foto tue nascoste in qualche cassetto o in qualche tasca del mio portafogli. Ho eliminato le playlist che avevano il tuo nome e non guardo più i film che guardavamo assieme. Evito di frequentare amici che erano soltanto tuoi, o se lo faccio cerco di renderli soltanto miei. Quando passo per il centro di Berlino non mi vieni neanche in mente, e continuo a mangiarmi le unghie fregandomene perché non posso più graffiarti. A lei non dà fastidio, eh no. Che mi importa di quello che fai, adesso ho un’altra metà. Altri progetti, altri sogni. Si va avanti, proprio come dicevi tu. Lo spazio cerebrale con la tua etichetta è stato rimosso, tutto resettato. Non parlo di te, non scrivo di te. Non sei la prima cosa a cui penso. Non sei nemmeno l’ultima prima di addormentarmi. Anzi, ora spengo la luce e buonanotte.

Playlist aggiornata con una cover di una canzone degli Skid Row 😉 – A meno che non ci siano altre ispirazioni, buon weekend!

Momento revival di dodicirighe (II)

Eccoci al secondo appuntamento revival, sempre a orari serali.

Ho apprezzato il vostro supporto per questa idea, ed eccomi a riproporvi un pezzo di qualche tempo fa (come dire: ve la siete amorevolmente cercata! 😉 ) Era il Marzo del 2013.  Cliccate qui sotto e… buona lettura o ri-lettura!

Fuso oraro

Permesso (Trenino di legno)

Ancora me la ricordo, la prima volta. No, a dire il vero non ricordo la prima volta che ci siamo incontrati. Ricordo la prima volta che mi hai distratto dai miei pensieri. Una vera e propria distrazione. Senza chiedere il permesso, sei entrata in questa stanza piena di ingenuità, gioventù e pensieri triviali. Muovevo il mio trenino di legno carico di sogni, con l’altra mano muovevo le corde delle mie passioni di quel presente, che ora sembra lontano. Ti sei seduta accanto a me, e non hai detto una parola. Io non ti ho prestato attenzione. Ci è voluto un po’ prima che mi girassi e ti notassi. Tu eri interessata al mio trenino, io ti guardavo con la coda dell’occhio. Eri parte della mia nuvola confusa di conoscenze. Ma io per te non lo ero. E così hai preso il mio trenino di legno. Senza chiedere il permesso. E io, ingenuo e giovane, te l’ho lasciato prendere. E mi sei entrata nel cuore e ci sei rimasta. Senza chiedere mai il permesso.

Playlist aggiornata 😉
Grazie a tutti voi il blog è arrivato a più di 500 Followers! Non datemi un pizzicotto se sto sognando 😉 Grazie!
Il vostro Curi

INFO DI SERVIZIO: Anche dodicirighe ha la sua casella di posta (oltre che il solito account http://ask.fm/eucuri). Questo non significa che rivelerò più su di me, ma se avete pensieri da scambiare che vanno oltre i commenti, sarò felice di parlare con voi!;) In ogni caso, lateralmente, trovate il box con le mie info.
Il vostro Curi

Giornata canaglia

Ci sono quelle giornate canaglie che sono intrise di ricordi della fine o dell’inizio di qualcosa, ora finita, e che col tempo sei sicuro spariscano, ma e’ solo per un po’ di mesi. Undici mesi. Quando mancano tanti mesi alla giornata canaglia, e’ come se non ci fosse. Non ci pensi, se ti capita un calendario davanti magari hai un flash, ma ci passi sopra. E il tempo va. Manca un mese alla giornata canaglia, e qualcosa inizi a sentirla. La tua margherita mentale del “voglio ricordare, non voglio ricordare” ha cominciato a funzionare. Si insinuano i ricordi. La giornata canaglia e’ adesso e tu hai pianificato le 24 ore piu’ piene dell’anno per non pensare. Amici mai calcolati, donne appena conosciute. Eccoti sotto le coperte, la mezzanotte e’ passata, ti senti salvo. Ma il tuo cuore, fino a quel momento vittima ma ora carnefice e canaglia, fa esplodere le bombe della memoria. Per un attimo ti chiedi se, dei due, solo tu ci sei ricascato. Poi, il silenzio. Per altri undici mesi.

Playlist aggiornata (so che c’era un’altra canzone, ma mi sono reso conto che era questa quella che volevo mettere e mi sono un attimo distratto, spero vi piaccia. E’ una delle mie preferite 😉 )

Martellate (Metallo)

“Non correre, ti prego”. Le scarpe col tacco, miste alla pioggia, erano un’arma pericolosa anche per una ragazza agile come lei. All’andata la corsa era di eccitamento per la cena, ma ora era diversa. “Non posso fermarmi, vai veloce” “Ti prego, non avercela con me”. Una frase che a lui suonava davvero come una martellata dopo il suo -no- secco che rimbombava nelle sue orecchie e nel suo petto. Il convenevole del “Voglio che restiamo amici” unito al “Cosa posso fare per farmi perdonare” non facevano altro che accelerare il processo di indurimento. Quando la rivide molto tempo dopo,il ricordo di quelle parole stava per sfondare il suo cuore che nel tempo si era rivestito di metallo che, seppur respingeva i colpi, li faceva vibrare nelle sue vene. E ogni volta che la rivide in futuro, il martello mentale dei ricordi non si faceva attendere, scatenando un terremoto di emozioni che per tutta la vita avrebbero scosso quel metallo di dubbia fattura.

Playlist aggiornata! 😉

Momento revival di dodicirighe (I)

Mentre la mia fornace creativa lavorava, mi è capitato tra le mani questo vecchio post. Tutti i post che scrivo hanno un significato per me. Ma non posso negare che questo ha qualcosa che non saprei spiegare.
Ogni tanto ci sarà un revival di vecchi post, quando ero sconosciuto ai più ma sempre con la stessa passione. (Ho appositamente creato una categoria “Revival”, fa molto cool – la cui pronuncia è ambigua lo so)
Beccatevi questo momento amarcord di Maggio 2013

Tavolo a fianco.

In ritardo (Almeno due)

Mentre mi svegliavo, ho capito molte cose della notte precedente. Ho capito in ritardo che i tuoi messaggi emozionati per il nostro incontro non erano semplici convenevoli. Ho capito in ritardo il tuo apprezzamento per il fatto che fossi venuto a prenderti e che non mi fossi limitato ad aspettarti al luogo stabilito in centro. Ho capito in ritardo che gli scontri involontari del tuo braccio con l’interno del mio, tanto involontari non erano. Ho capito in ritardo che quando hai chiuso gli occhi vicino a me non era solo per prendere una pausa ma per sognare. Ho capito in ritardo che abbassavi lo sguardo non per distoglierlo ma per mirare alle mie labbra. I tuoi brividi di freddo non erano per chiedermi in prestito la felpa e il tuo cellulare con la sveglia non era stato caricato di proposito. Ma almeno le ultime due non l’ho capite in ritardo. E, per fortuna, posso dire è stato bello svegliarsi abbracciato a te e molto tempo dopo l’orario che mi avevi detto.

Playlist aggiornata 😉

Shine On Award (In continuo aggiornamento data la vostra immensa gentilezza!!)

Che dire, devo ringraziare http://lavenererossa.wordpress.com/ per avermi nominato! Non mi aspettavo questo premio, e in passato sono stato reticente nel pubblicare qualcosa a riguardo. Mi limitavo a ringraziare calorosamente e in maniera sincera, perché figuriamoci se mi aspetto un premio! (:

– AGGIORNAMENTO – Devo aggiungere ai blogger da ringraziare anche Paola (http://paroledisole.wordpress.com/), che ha deciso di onorarmi anche lei con questo Award! Sono iperlusingato oltre che sconvolto (in senso positivo). Grazie !!!! 🙂

– AGGIORNAMENTO 2 – E le sorprese non finiscono mai!! Ringrazio anche il blog http://ognigiornotuttigiorni.wordpress.com/ per avermi awardato (neologismo del sabato mattina) !!! Grazie grazie grazie, un bel risveglio! 😉

– AGGIORNAMENTO 3 – Eccomi di nuovo qui a dire grazie a http://pindaricamente.wordpress.com/2014/01/20/millumino-dimmenso/ per avermi nominato!!! Grazie mille, sono ipercontento!! ((:

– AGGIORNAMENTO 4 – Tre è il numero perfetto si dice, ma quattro rende ancora più felici!!! Grazie a Francesca che mi ha premiato nel suo blog http://tersiteblog.wordpress.com !!!! Grazie!!!!

– AGGIORNAMENTO 5 – Un grazie a dominella che mi ha premiato http://dominellablog.wordpress.com/2014/01/24/premio-shine-on-award/ e mi ha messo al dodicesimo posto nella lista proprio per il nome del blog!! 🙂 Grandissima!! Grazie!!!

– AGGIORNAMENTO 6 – Ed eccomi ancora a ringraziare la cara Martina che nel suo blog http://pioggiaestiva.wordpress.com/2014/01/27/388/ mi ha nominato tra gli Shine on Awards. Grazie!! Troppo buona 🙂

– AGGIORNAMENTO 7 – Dopo qualche tempo ecco che arriva anche Imma a premiarmi http://im1dreamer.wordpress.com . Non è mai troppo tardi neanche per ringraziare: GRAZIE!!!

Allora, per rispettare la regola metto innanzitutto il logo dell’award

E adesso, sette cose su di me rispondendo a qualche domanda. Gossip a tutto spiano (scherzo)

1. Perché hai iniziato questo blog?
Turbini ed emozioni stipate nei miei pensieri che avevano bisogno di trovare una via d’uscita

2. Qual è la cosa più importante nella tua vita?
Non perdere mai la speranza

3. Il cibo di cui non puoi fare a meno?
La pasta!!

4. Il tuo posto del cuore?
Non ne ho uno in particolare, ma gli ultimi ricordi più belli risalgono all’ultima città in cui ho studiato in Inghilterra.

5. Come ti vedi nei prossimi 10 anni?
Spero ancora con questo blog e qualche altro progetto che ho in mente realizzato

6. Tre cose senza le quali non esci di casa?
Auricolari, portafogli, chiavi di casa

7.Una citazione che ti caratterizza?
“Io sono un clown e faccio collezione di attimi” H. Boll

Dovrei nominare dei blog ma, come per la volta precedente in cui ho ringraziato per un premio, non lo farò perchè vi seguo tutti con piacere (:

Colgo l’occasione per ringraziare tutti, dodicirighe ha raggiunto più di 400 follower! Grazie!!

Il vostro Curi

Conta (fino a sette)

Con uno dei miei rari atti di coraggio, ti avevo chiesto di uscire. Mi avevi detto che non sapevi perché dovevi lavorare. Ma come potevo ingannare l’attesa della tua liberazione dalla prigionia di scartoffie noiose che mi avrebbe amorevolmente consumato ora dopo ora? Ho deciso di scrivere dei motivi per convincerti a mollare tutto e vederti con me. #1 Si dice che gli italiani siano ottimi cuochi #2 Suono la chitarra #3 Dalla mia finestra c’è una vista mozzafiato #4 So fare un ottimo caffè come piace a te #5 Un giro in Vespa #6 Ti porterò a pattinare sul ghiaccio . Te li ho mandati giorno per giorno. E tu, al terzo giorno, hai solo detto che erano messaggi carini. Ma non mi hai fermato. Arrivato il settimo giorno, ho dato davvero il colpo di grazia: #7 Io. Una tua risposta negativa significava la resa per me. Dopo un po’ di silenzio, arrivò un tuo sms che mi fece gioire e imparare: “Peccato che tu abbia perso sei giorni per arrivare all’unico e vero motivo che mi convincesse!”.

Playlist aggiornata! 😉

Incontri puntuali

Primo appuntamento, pensavo mi avrebbe fatto aspettare. Camminavo piano. Ma, appena il mio orologio aveva segnato un minuto al luogo di incontro e per arrivare ce ne volevano almeno due, corsi. Quando sarebbe arrivata, avrei fatto finta di essere appena giunto, per fare il disinvolto. La puntualità poteva mostrare non avere alternative a lei, essere disperati, precisi e maniacali. E invece lei era lì. La logica avrebbe voluto che la ritenessi una disperata, una ragazza senza alternative, precisa e maniacale. La realtà era che era impaziente di vedermi così come anche io. Alla fine della serata rientrai a casa e trovai un biglietto in tasca: “Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò a essere felice. [..] Quando saranno le quattro incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi, scoprirò il prezzo della felicità. Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore.”* Inutile dire che,da allora, arrivai sempre in anticipo.

*Frase tratta da “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry

Playlist aggiornata 😉

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