Il riflesso perfetto

Ti sei buttato,
hai preso la carta peggiore – un 2 di picche.
Ti senti pirla, coglione.
Ci sta. Puoi dirlo forte.
Dillo almeno una decina di volte.
Poi chiudi gli occhi e pensa al coraggio che hai avuto,
alle volte che non hai detto nulla e ti sei lasciato sfuggire tutto.
Torna davanti a quello specchio,
non dire niente.
Prova a sorridere di quel sorriso coglione.
Arriverà qualcuno che non giocherà a carte coi tuoi sentimenti.
E sarà il riflesso perfetto in quello specchio.

Il nostro bacio

Il tuo naso appoggiato
al mio
la tua pelle sulla mia barba corta
la tua mano
che tocca il lobo del mio orecchio
e la mia che ti passa tra i capelli
le palpebre dei tuoi occhi
che si chiudono con le mie.
Parti di te
e parti di me
che diventano
il nostro bacio.

Playlist aggiornata

Maledetta timidezza

Sei in tutte le canzoni
che non so scrivere
ma che canto nella mia testa
quando mi sei accanto.
Sei in tutte le lettere
che non oso mandarti
ma che lancio
come aerei
in giornate senza vento.
Vorrei baciarti,
sarebbe tutto più chiaro.
Maledetta timidezza.

Per un momento, ci ho creduto

Testo (che differisce un po’ da quello dell’audio):
Ogni tanto ho un desiderio. Stasera ho quel desiderio. Il desiderio di spegnere la luce della mia stanza, aprire la finestra e schiacciare le stelle una ad una per avere il buio completo in sintonia con quello che provo nel momento che vivo. Per un momento, per un solo momento ci ho creduto. Ma preferisco parlare in seconda persona. Ci hai creduto. Quel momento che dura mesi, anni, nei quali dici nulla ma vorresti tutto e quel tutto e lei. E pensi sempre di averlo in pugno, pensi di avere in pugno i tuoi sentimenti. E invece non hai nulla, hai quel nulla che continui a dire che cerchi. E nulla avrai. Ma io stavolta, come altre volte, ci avevo creduto. Cosa vuoi che ti dica, parlo con lei adesso, cosa avrei dovuto dirti. Cosa avrei dovuto fare. Io penso sempre che i miei gesti siano chiari. Ma invece no, sono solo troppo educato. Troppo buono. Troppo signore. Anche stavolta ho avuto nulla e tu nulla volevi da me. Cerco il tutto da chi non vuole nulla da me, forse questo è il vero problema. Io vorrei qualcuno che volesse tutto. E io lo darei. Se il nostro tutto, se i nostri tutto, si incontrassero, scoppiassero, allora quel cielo senza stelle (perché le ho schiacciate una ad una) si riempirebbe coi nostri sogni e con ciò che proviamo. Allora lascerei la finestra aperta, la luce spenta, ma non andrei in cielo a schiacciar nulla. Ma lo guarderei con te, senza muovermi da dove sono. Perché mi piace proprio stare accanto a te. Che sei il mio tutto.

Video

Hanno visto (M) – video!

[VIDEO CON AUDIO] Cosa succede quando uno scrittore e una ballerina si incontrano?
Questa era la domanda posta qualche tempo fa.
Io e Arianna, in modo molto improvvisato, senza alcun mezzo tecnico a disposizione se non il mio cellulare (e un filtro bianco e nero in post produzione con Movie maker!) ma mettendoci impegno e cuore in poco meno di due ore, abbiamo voluto unire due forme di arte che ci rappresentano: la scrittura e la danza. Non ci sono state prove, non abbiamo programmato nulla, non c’è stata regia o altro. Quello che abbiamo sentito in quel momento lo abbiamo rappresentato.
Siamo molto nervosi nel condividerlo con tutti voi ma sappiamo che questi siamo noi.
Ringraziamo i tre ragazzi di Villa Pamphili che hanno avuto la pazienza di riprenderci mentre si stavano comodamente rilassando sull’erba (taggatevi sotto il video!)
E io, che sto postando questo video e ho messo solo le parole, ringrazio colei che ha espresso con movimenti perfetti ciò che io non avrei saputo fare con un singolo spostamento della mia mano.
Buona visione e fateci sapere cosa ne pensate 🙂

Curi

Video

Seconda

Non perché sei la seconda allora sei meno importante. Non perché sei la seconda allora avrò meno amore da darti, meno sorprese da farti o meno sorrisi da regalarti. La cronologia di arrivo nel mio cuore può scombussolare interi palazzi e intere stanze dove ho sistemato in maniera confusa i sentimenti, dove ho raccolto manuali di comportamento per piccoli universi in formazione. Però in effetti, sai, è un vantaggio essere seconda: so trattenermi meglio se sbatto col dito nello spigolo e tu sei lì che mi guardi e ridi. Saprò qualche canzone in più, memore delle prime che ho cantato. Ma il tuo sorriso sarà un diverso sorriso, il tuo pianto un pianto diverso, i tuoi sogni sono sogni diversi.
Ti guardo, ti prendo in braccio e ho sempre paura di farti cadere. E questo, forse, è il modo in cui ti saprò amare: con la stessa paura e la stessa preoccupazione che ho avuto con chi è arrivata prima di te. Ma solo cronologicamente e mai in classifica. C’è comodamente posto per due per sorrisi, pianti, pappe, corse, scossa, buietti e molto altro che dovrà ancora venire e non mancherò di esserci.

Causa misunderstanding, specifico: è dedicato alla mia seconda nipote. Né figlia né altro tipo di donna 😉

Dedicato a lei, L., arrivata per seconda qualche anno fa.
Per leggere il primo dedicato alla prima –> https://dodicirighe.com/2013/11/19/fragole-e-dita/

Vizio

Scendere dal treno, da solo, camminare sul binario per cercare un’uscita. Guardarmi attorno e vedere lui scendere nervosamente dal treno, con una sigaretta in mano, pronto ad accenderla. Io non fumo, ma potrei iniziare in quel momento per sentirmi ancora più vicino a quello sconosciuto che, come me, è solo al binario. Ma quella sua solutidine dura poco perché, all’improvviso, arriva lei, che lo abbraccia forte. Non so da quanto non si vedessero, forse quando siamo innamorati siamo come i cani che non percepiscono il tempo e un’ora può sembrare come 3 anni (viceversa non credo, almeno per gli innamorati). Sta di fatto che butta la sigaretta – non so se per abbracciarla meglio o perché quel suo vizio del fumo è un segreto e io gli passo accanto. Come siamo diversi, adesso. E lo invidio. Ma non certo per il suo vizio del fumo, ma per quello di essere innamorato.
O, meglio, di essere amato

Voci precedenti più vecchie

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