(Non andartene)
(Siamo rimasti io e te)
(sottotitoli vuoti)
(nei titoli di coda)
(dei nostri ricordi)
(che custodisco per entrambi)
Playlist aggiornata 🙂
…di più equivale a straparlare.
20 Apr 2026 Lascia un commento
in Parole
(Non andartene)
(Siamo rimasti io e te)
(sottotitoli vuoti)
(nei titoli di coda)
(dei nostri ricordi)
(che custodisco per entrambi)
Playlist aggiornata 🙂
18 Apr 2026 Lascia un commento
Conosco bene la sensazione di rivalsa.
Di aver superato tutto.
Il sorriso di chi credeva di essere andato avanti.
Conosco anche la velocità con cui svaniva —
ogni volta che mi tornavi in mente.
Ogni. Volta.
Ripensando al caffè appena fatto che si raffreddava
mentre eravamo distratti l’uno dai baci dell’altra.
Annullavi tutto. Tranne quel sorriso.
Che rimaneva, inspiegabilmente.
Nonostante tutto.
Nonostante te.
(Playlist aggiornata 🙂 )
25 Mar 2026 Lascia un commento
Se fossi stata inafferrabile, sarebbe stato più semplice.
La coscienza trova pace con ciò che non si può toccare.
Ma tu ti lasci sfiorare,
e io non voglio smettere.
Quando ti sento mia,
a un soffio da un bacio
o una promessa che profuma di futuro,
scivoli via.
Ed è lì che mi (di)struggo.
18 Mar 2026 2 commenti
in Parole
A volte non mi dicevi neanche ciao.
Passavo a prenderti sotto casa e, se non avevi voglia di parlare — perché avevi avuto una brutta giornata, o per qualsiasi altro motivo, o semplicemente perché non volevi interrompere una canzone — mi mettevi direttamente una delle tue cuffie nell’orecchio.
E io stavo in silenzio.
Sapevo che non dovevo dire niente. Che non volevo dire niente. Volevo sentire quello che sentivi tu. Sentire le canzoni che sentivi tu.
E camminavamo, camminavamo, camminavamo tanto, fino ad arrivare al mare, sulla spiaggia. I gabbiani, o le persone che facevano casino, non mi disturbavano. Non riuscivo neanche a sentirli. Sentivo la musica, le pause tra una canzone e l’altra, e pensavo a te, a quello che potevi avere in mente.
Intanto tu mi prendevi la mano e le cose andavano meglio.
Mi ricordo che tante volte, quando ci sedevamo su una panchina, appoggiavi la testa sulla mia spalla e ti addormentavi, con il mare davanti. E quando ti addormentavi, aspettavo di essere sicuro che fossi tra le braccia di Morfeo, poi ti sfilavo il telefono dalla tasca e premevo pausa, perché volevo sentire il tuo respiro uniformarsi al rumore delle onde.
Quello era tutto per me.
11 Feb 2026 Lascia un commento
Possiamo dirci cambiati
finché non capita esattamente la stessa cosa
che ci fa rendere conto
di non aver fatto neanche un passo –
forse di lato.
Come un cane
che si morde la coda
dell’occhio.
10 Feb 2026 1 Commento
Mi manca tutto ciò che non ho ancora vissuto con te. E’ una nostalgia strana, che non so addomesticare: tu esisti – ma ciò che mi spezza sono i tuoi baci che non conosco, le tue carezze mai sentite, il tuo profumo immaginato.
La teoria quantistica non mi consola. Non mi bastano gli altri universi in cui, forse, ci siamo incontrati. Perché, in quei mondi, non ci sono io. Non quello vero.
Mi chiedo se sia possibile.
Ma se il cuore lo sente, allora la risposta è già sì.
PLAYLIST AGGIORNATA 🙂
27 Gen 2026 Lascia un commento
Tra risate e racconti, segreti sussurrati e gusti musicali diversi.
Tra le lotte contro il sonno, solo per dirsi “ti amo” prima di dormire.
Tra ricordi che fanno emozionare, sull’orlo del pianto.
A dispetto dei chilometri, di ciò che è giusto, usuale o normale.
Penso, e mi dico: “è successo proprio a me”.
Ti ritroverò, chiudendo gli occhi,
tra le pieghe del mio bacatissimo e romantico cervello,
che sa tanto di cuore.
19 Dic 2025 1 Commento
in Parole
Ricordo quando ci siamo scambiati il numero.
In verità, non è stato uno scambio equo: avevo finto di averlo perso, chiedendolo a una nostra amica in comune.
Ma noi ci eravamo già parlati.
E io mi ero già innamorato.
Sapevo benissimo che sarebbe sembrato strano un mio messaggio.
Eppure ci sono momenti talmente assurdi che il coraggio ti viene fuori quasi da solo.
Di solito non sei disposto a fare brutte figure, a metterti in gioco.
Quel giorno sì.
Ricordo quanto avessi pensato al messaggio perfetto:
una mattinata e un pomeriggio interi buttati al vento.
Ripetevo ad alta voce le varie modalità di saluto,
anche se non avresti potuto capirne il tono —
sarebbe stato solo un elenco di parole,
piene di significato per me
e di stranezza per te.
Erano passate quasi dieci ore quando il mio telefono vibrò.
Una notifica.
Numero sconosciuto.
“Ehi… ciao!”
Era lei.
“Mi ha detto Laura che ti ha dato il mio numero sbagliato.
Ho pensato di correggertelo io… :)”
E non era il messaggio che avevo immaginato per ore.
Era molto meglio.
Non sapevo ancora cosa saremmo stati.
Sapevo solo che, da quel momento in poi,
nulla sarebbe rimasto come prima.
E capii che l’amore non arriva sempre con un bacio,
ma anche con un errore,
corretto.
14 Dic 2025 Lascia un commento
risponderò sempre “tutto bene”.
So che non siete abituati a contenuti multimediali, ma ogni tanto va bene uscire dal seminato. Chiaramente il testo è tutto mio, per le immagini mi sono affidato al web dopo un’affannata ricerca tra mille fonti e scarse skills di montaggio. Per la voce, beh, trucchi del mestiere 😉
PS non so per quale motivo, quando si preme play, non sempre il video parte dall’inizio. In caso scorrete la barra tutta a sx. All’inizio c’è il titolo, non potete sbagliare 🙂