Ci sono persone che sembrano fatte apposta per far capire agli altri cosa vogliono davvero dalla vita.
Il problema è che, quasi sempre, vogliono qualcos’altro.
O, meglio, qualcun altro.
…di più equivale a straparlare.
27 Lug 2026 Lascia un commento
Ci sono persone che sembrano fatte apposta per far capire agli altri cosa vogliono davvero dalla vita.
Il problema è che, quasi sempre, vogliono qualcos’altro.
O, meglio, qualcun altro.
27 Giu 2026 Lascia un commento
È da qualche giorno, diciamo da quando ha visto la luce nella mia mente, che avevo deciso di tenerlo in qualche modo nascosto.
Forse per non “intaccare” il mio solito stile e la mia scrittura.
Alla fine reputo questo blog un mio posto sicuro, tra persone fidate da anni e anni.
Voglio solo condividere, senza nessun altro spoiler, questo racconto che ho pubblicato in autonomia (con tutte le imprecazioni del caso, non poche).
Se vi va, mi farebbe davvero felice poter sapere cosa ne pensate qui o tra le recensioni di Amazon. Nel bene e nel male 🙂
Vi lascio il Link, se avete unlimited Kindle è pure aggratis, che volete di più 😂
Dopo questa markettata, vi mando il mio solito caro saluto 😉
14 Giu 2026 Lascia un commento
Col passare del tempo
non conserviamo le emozioni
ma il ricordo
di averle provate.
03 Giu 2026 1 Commento
Conservo ancora il tuo numero tra i contatti.
Non farti strane idee, non è per scriverti.
Solo per ricordarmi che esistevi davvero.
E cercarti, senza volerti davvero trovare.
27 Apr 2026 2 commenti
Credevo di averla persa per sempre. Poi ho ordinato un hamburger. Era lì, dall’altra parte della strada. Cappello buffo. Accento straniero. Gli occhi di chi non vuole essere trovata. E io che fissavo il menu come se potesse salvarmi. Avevo deciso di non innamorarmi più. L’avevo deciso quella mattina. L’avevo deciso seriamente. Poi lei aveva abbassato lo sguardo ridendo e io avevo dimenticato tutto. Non le dissi niente. La accompagnai cinque minuti a piedi fino al portone. Letteralmente cinque minuti. In salita però. Mi manca ancora quella sera in cui non è successo niente. Forse perché quel niente, col tempo, è diventato tutto.
È una storia vera. Quasi.
20 Apr 2026 Lascia un commento
in Parole
(Non andartene)
(Siamo rimasti io e te)
(sottotitoli vuoti)
(nei titoli di coda)
(dei nostri ricordi)
(che custodisco per entrambi)
Playlist aggiornata 🙂
18 Apr 2026 Lascia un commento
Conosco bene la sensazione di rivalsa.
Di aver superato tutto.
Il sorriso di chi credeva di essere andato avanti.
Conosco anche la velocità con cui svaniva —
ogni volta che mi tornavi in mente.
Ogni. Volta.
Ripensando al caffè appena fatto che si raffreddava
mentre eravamo distratti l’uno dai baci dell’altra.
Annullavi tutto. Tranne quel sorriso.
Che rimaneva, inspiegabilmente.
Nonostante tutto.
Nonostante te.
(Playlist aggiornata 🙂 )
25 Mar 2026 Lascia un commento
Se fossi stata inafferrabile, sarebbe stato più semplice.
La coscienza trova pace con ciò che non si può toccare.
Ma tu ti lasci sfiorare,
e io non voglio smettere.
Quando ti sento mia,
a un soffio da un bacio
o una promessa che profuma di futuro,
scivoli via.
Ed è lì che mi (di)struggo.
18 Mar 2026 2 commenti
in Parole
A volte non mi dicevi neanche ciao.
Passavo a prenderti sotto casa e, se non avevi voglia di parlare — perché avevi avuto una brutta giornata, o per qualsiasi altro motivo, o semplicemente perché non volevi interrompere una canzone — mi mettevi direttamente una delle tue cuffie nell’orecchio.
E io stavo in silenzio.
Sapevo che non dovevo dire niente. Che non volevo dire niente. Volevo sentire quello che sentivi tu. Sentire le canzoni che sentivi tu.
E camminavamo, camminavamo, camminavamo tanto, fino ad arrivare al mare, sulla spiaggia. I gabbiani, o le persone che facevano casino, non mi disturbavano. Non riuscivo neanche a sentirli. Sentivo la musica, le pause tra una canzone e l’altra, e pensavo a te, a quello che potevi avere in mente.
Intanto tu mi prendevi la mano e le cose andavano meglio.
Mi ricordo che tante volte, quando ci sedevamo su una panchina, appoggiavi la testa sulla mia spalla e ti addormentavi, con il mare davanti. E quando ti addormentavi, aspettavo di essere sicuro che fossi tra le braccia di Morfeo, poi ti sfilavo il telefono dalla tasca e premevo pausa, perché volevo sentire il tuo respiro uniformarsi al rumore delle onde.
Quello era tutto per me.