Latte intero

Di tutte

le lacrime versate

quelle

per me stesso

sono le poche

di cui son certo

di non pentirmi.

Anche se,

non sempre,

hanno portato

a qualcosa.

Cappotti

Con gli “avrei voluto”

e gli “avrei potuto”

mi son fatto un cappotto

per reggere

gli inverni delle mie delusioni.

Ma,

ti garantisco,

che mi ritrovo

ancora

a sbattere i denti

e gelare

in silenzio.

A volte

A volte vorresti non avere ragione,

darne a tutti senza pensare.

Ascoltare il tuo cuore che dorme

dopo tanto pulsare.

Ci vorrebbe una vita

dove la causa resta causa

senza aspettarsi alcun effetto.

Una vita di cui sei spettatore

senza pagarne il biglietto

e le conseguenze.

Vorrei dirti (per n. E.)

Vorrei dirti che questo nome che porto, e che da bambino mi creava problemi perché poco comune, ormai mi fa gasare tantissimo e si presta ad un’infinità di soprannomi e nomignoli che mi fanno sentire sempre in intimità con le persone. Vorrei dirti che non ho preso più un paninello all’olio dall’ultima volta che siamo andati assieme al forno, proprio quello vicino a quella farmacia, e abbiamo attraversato la città per tornare a casa. Che ricordo quando volevi comprare le bombette ma poi abbiamo capito che non era il caso. Vorrei dirti che ricordo quando rimasi male per la morte del mio anatroccolo ma so che non è stata colpa tua e che gli hai dato degna sepoltura – alla quale porgevo omaggio quando venivo a casa vostra. Guardo le tue foto sorridenti assieme a me vestito da indiano, e vorrei dirti che quella spina messa male non era stata una mia responsabilità. Ricordo che il tuo rimprovero, seppur amorevole, è stata la nostra ultima vera conversazione. E che questa cosa continua a tormentarmi dopo decenni. Ricordo il nostro ultimo sguardo, il tuo volermi parlare a tutti i costi. E nel mio cuore penserò sempre che volessi dirmi che sapevi che non era colpa mia aver messo la spina della luce in modo sbagliato. E mi va bene così.

Il lungo abbraccio della notte

Il lungo abbraccio della notte
ti prende all’improvviso
quando pensi di non averne bisogno.
Il lungo abbraccio della notte
prende a pugni i sognatori,
accarezza le speranze più nascoste,
ti fa decidere di non decidere.
Il lungo abbraccio della notte
si inebria e ubriaca di oscurità
illuminando ogni voglia distruttrice,
galvanizzandola,
fino a farci dubitare di noi stessi.
Il lungo abbraccio della notte
ti sembra empatico,
ma ti zittisce
quando gli fai notare
come ti fa sentire la sua presenza.
Il lungo abbraccio della notte
non lo vorresti mai,
ma ti lasci scaldare
dal pensiero che almeno questo buio, domani,
ti faccia venir voglia
di volerti un po’ più di bene.

Controsenso

Dove avevi messo
passo carrabile,
ci parcheggiavo sempre
il mio cuore.
Dove mettevi un limite
io lo superavo sempre.
Del resto,
anche quando amarti
era controsenso,
io sono andato dritto
per la mia strada.

Indifferenziata

Mi hai gettato
nell’indifferenziata
anche se avevo
gli occhi
umidi
di pianto,
il cuore
di vetro
fatto in mille pezzi
e i miei castelli
di carta
non ancora marciti.

Esplodo

Stringimi forte,

non ho paura di scoppiare.

Sappi che preferisco

farmi in mille pezzi

tra le tue mani,

con il rischio che, se le dita

non sono ben serrate

parti di me

le lascerai sfuggire,

che implodere

lentamente

di solitudine.

Mi rigiro

Mi è capitato di dire tanto,

dire poco.

Di dire cose sbagliate a gran voce,

sminuire quelle giuste.

Mettere da parte chi sono

per chi o qualcosa

che nemmeno io saprei.

Poi,

prima di dormire,

prendo coraggio

e mi rigiro dalla parte bella

di chi vorrei essere.

Playlist aggiornata

Ape e Vivaldi

(Non sono riuscito a scriverlo per problemi tecnici e ho dovuto inserirlo come immagine.)

Voci precedenti più vecchie

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