Hamburger


Credevo di averla persa per sempre. Poi ho ordinato un hamburger. Era lì, dall’altra parte della strada. Cappello buffo. Accento straniero. Gli occhi di chi non vuole essere trovata. E io che fissavo il menu come se potesse salvarmi. Avevo deciso di non innamorarmi più. L’avevo deciso quella mattina. L’avevo deciso seriamente. Poi lei aveva abbassato lo sguardo ridendo e io avevo dimenticato tutto. Non le dissi niente. La accompagnai cinque minuti a piedi fino al portone. Letteralmente cinque minuti. In salita però. Mi manca ancora quella sera in cui non è successo niente. Forse perché quel niente, col tempo, è diventato tutto.

È una storia vera. Quasi.

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