Compatibilità (rigetto)

C’è stato un tempo in cui non riuscivo a vedermi senza di te. Certo, allo stesso tempo ti vedevo bene con tante altre persone. E a volte ti vedevo meglio di quando stavi con me. Un paradosso forse, ma era come un pugnale nel petto. Una delle cose che ci faceva forza era la nostra affinità, l’impossibilità – escludendo questi momenti di paradosso – di combaciare così perfettamente con altre persone. Mi ha rassicurato, e ha rassicurato anche te, nei momenti di dubbio e quando il nostro cuore ha battuto un po’ più in fretta al tocco involontario con un’altra pelle. Col tempo questa certezza è diventata eccessiva, facendoci dimenticare che la nostra compatibilità aveva sempre e comunque bisogno di elementi quotidiani che fungessero da anti-rigetto. Ci siamo resi conto troppo tardi che i nostri corpi ci avevano reciprocamente espulsi per smetterla di negarci quella felicità che non provavamo ormai da chissà quanto.

Playlist aggiornata 😉 Canzone di cui consiglio l’ascolto! 🙂

Pa’ e Ma’

Ho mal sopportato il suono che facevi muovendo velocemente il cucchiaino la mattina presto per fare la crema del caffè. Ma da quando sono andato via, ogni volta che mi sveglio, ne ho nostalgia. Il rumore delle scarpe tue e di mamma all’ingresso mentre io, col mio comodo, mi alzavo e cercavo di “riprendermi” dallo shock del cucchiaino come se fossi stato in Vietnam e mi servisse un terapeuta per dimenticare quel frastuono. Dietro ogni grande uomo si dice ci sia sempre una grande donna. E tu sei dietro di lui per coprirgli le spalle, gli sei a fianco per sostenerlo e gli sei davanti quando i suoi discorsi non sono efficaci o vuoi farti abbracciare per prima. Non è mai facile ammettere di aver sbagliato, nessuno vuole sentirsi dire quel “Te l’avevo detto” che distrugge il tentativo di ogni figlio di reclamare il diritto all’errore. Ma aldilà di ogni pretesa e incomprensione, è sempre grande l’emozione di sentire la vostra voce al citofono quando ritorno.

Playlist aggiornata 😉

Jet lag mentale

Ricordo il mio volo di tanti anni fa. Quella strana sicurezza di partire mescolata alla totale assenza di cognizione di quello che stava per succedere. Appena ritornavo, la prima domanda che mi facevi era quando sarei ripartito. “Ho avuto la sensazione che passiamo più tempo a dire -arrivederci- che a vederci”*. Soffrivo di una sorta di jet lag mentale, nonostante l’orario invariato. E sembrava che anche tu ne soffrissi, pur restando ferma. Non c’era mai tempo sufficiente per riabituarsi all’altro. Tutta l’assenza che si provava nella distanza si trasformava in un osservarsi paralizzante. Per notare cambiamenti, per notificare i cambiamenti, ed eventualmente incolpare l’altro per quei cambiamenti. La paura del non riconoscersi, il non volerlo ammettere a volte. Perché se uno cambia e l’altro no, è un male. Ma nonostante tutto, sorrido ancora pensando a quei singoli istanti in cui ci ritrovavamo negli occhi dell’altro e sembrava che non ci fossimo mai separati.

Citazioni tra virgolette tratta da “L’appartamento spagnolo”

Playlist aggiornata! 😉

Momento revival di dodicirighe (III)

L’avete atteso, l’avete temuto, l’avete rinnegato. Ora ce l’avete: il terzo momento revival!
Per festeggiare i 700 follower (grazie a tutti!!) vi propongo un pezzo di un po’ di tempo fa: il ricordo dell’ultimo saluto dato prima di una partenza. Sarà vero, sarà inventato? Come sempre, è un mistero! 😉
Cliccate il titolo qui sotto e buona lettura:

L’ultima sera (Salutarti)

La verità

La verità è che eravamo assortiti male fin dall’inizio. Lo dico con voce normale, senza gridare, ormai non serve. Lo dico a me stesso, a chiunque mi è intorno. La verità è che era tempo. Tempo perso, tempo di cambiare, nuvoloso da tempo. La verità. Te la dico guardandoti negli occhi, un po’ lucidi. La verità è che i litigi non erano più qualcosa che teneva vivo il nostro legame, ma un veleno che agiva lentamente. La verità, te la dico prendendoti la mano, è che per come eravamo fatti, anzi ero fatto io, la passione scaldava il cuore ma aveva fatto terra bruciata intorno e dentro di noi. Non era rimasto molto. Qualche frase scritta in pezzi di carta, luoghi comuni che ormai non volevamo più visitare. La verità, te lo dico girando un po’ lo sguardo, è che pensavo fossi tutto ma non lo eri. E lo so che era lo stesso per te. Ma la verità, che ora dico sottovoce nella mia mente, è che se mi chiedessi di ritornare io – forse – ritornerei.

Playlist aggiornata 😉

Buttati (Kamikaze)

Ci eravamo conosciuti all’università ed eravamo diventati amici inseparabili. Si dice che l’amicizia tra uomo e donna è possibile, purchè l’uno sia innamorato dell’altra. Che cavolata. Ma un giorno mi hai cominciato a parlare di un ragazzo che ti interessava. Ho sentito un bruciore, attimi di nervosismo. Ti ho consigliato di buttarti, ma l’ho fatto perché volevo tu fossi un kamikaze in quel momento. Non avevo capito. Non mi ero capito. Mi resi conto che i baci di saluto sulla guancia destra avrei voluto fossero di qualche centimetro più a sinistra e viceversa. Me lo descrivevi, ed era così simile a me. E più ne parlavi, più bruciava. Perché lui e non io a questo punto? Sono passati quindici anni. Sei sposata. Davanti a un bicchiere di vino, mi è tornata in mente questa storia. E, per chiuderla, ti ho chiesto come mai il tuo tuffo non aveva avuto successo. E’ bastato che mi guardassi negli occhi per capire che, in realtà, ero io quello che doveva prenderti.

Playlist aggiornata 😉

Quasi quattro quarti (Jukebox)

Per quasi quattro quarti del tempo le colpe le ho fatte ricadere su di te. Per andare avanti. Per giustificarmi. Un “per” che moltiplicava pensieri. Oggi ci rivediamo. Sono quegli incontri che reputi significativi perché sono una svolta, o che reputi insignificanti per evitare di dargli troppa importanza. Incontri a cui vorresti dare un senso, ma per la troppa paura che non lo abbiano fai come se non ci fossero. E forse sbagli. Forse ho sbagliato. Per la prima volta mi incolpo. Vorrei reputarti una sconosciuta. Che è diverso dal voler essere a questo tavolo con una sconosciuta qualsiasi. Ma oggi me ne frego di queste idiozie mentali. E,anche se per quasi quattro quarti saresti colpevole, decido di alzarmi e mettere una canzone nel jukebox. Perche’ voglio farti sorridere, per come ti conosco io. E per sorridere anche io. Perchè, in quel quasi quarto senza colpe, mi ricordo di quando mi portavi vicino a una stella o prendevi per mano e tenevi coi piedi per terra*

Playlist aggiornata con la canzone del jukebox 😉 Buon ascolto :

*Il pezzo finale della frase e’ liberamente ispirato a “Con i piedi per terra” dei Modena City Ramblers

La statistica afferma (Le coppie)

Ho ascoltato di recente questa canzone, o meglio, me l’hanno fatta ascoltare. Meglio ancora, l’ho trovata postata in giro sul web. E mi ha fatto sorridere. Pensare. Ricordare. Un’amica si è anche spaventata ascoltandola, e mi sta maledicendo con affetto. Non ho molto da dirvi se non questo: se avete pensato alle vostre storie passate, al primo bacio o altro per confermare o smentire le statistiche citate (o una qualsiasi delle situazioni), alzate la mano come sto facendo io 😉
In basso c’è il testo, qualora vi perdiate qualche pezzo o non la potete ascoltare! (se ve lo state chiedendo, non è tendenzialmente il mio genere ma l’ho trovata geniale!)
Ah si, oggi è San Valentino, ma lo sapete già tutti quanti 😉

Le coppie si fanno i regali, festeggiano un mese, sei mesi e poi gli anni a cena al Pigneto e poi tornano a casa che al Fish’n’Chips oltretutto c’è fila. In macchina cala il silenzio, lei è scocciata e si guarda allo specchio. Lui fa finta di niente alza la musica e guida da brillo. Ma non li fermano quasi mai. Anche i vigili più stronzi non li fermano quasi mai.

Le coppie escono insieme e vanno ai concerti tenendosi strette: lui le ha fatto conoscere il gruppo ed essendo più alto l’abbraccia da dietro. Lei scherza sul fatto che in fondo il tipo che canta è piùttosto carino. Lui la ignora e per altri motivi più tardi s’incazza. Ma non si lasciano quasi mai. Non arrivano al punto di rottura quasi mai.

La statistica afferma che spesso chi dà il primo bacio nel seguito del primo amplesso sarà quello che ne uscirà male.

Le coppie si dicono basta e sui social network non sono più amici. Lei comunque sostiene che lui abbia fatto di tutto per farsi lasciare. Dopo mesi lo incontra a una festa e guarda di striscio se l’altra è più fica. Si dicono non rimaniamo estranei o nemici. Ma non ci riescono quasi mai. Neanche i meglio intenzionati ce la fanno quasi mai.

La statistica afferma che spesso il primo a staccarsi dal primo dei baci è lo stesso che alla fine dirà di troncare.

Albero dell’innocenza

Le tue paure, le mie paure. Il voler sembrare navigati a tutti i costi. I tuoi occhi, i miei occhi. Aspetto un segnale, un cenno d’intesa. Probabilmente tu ne aspetti uno mio. Nessuno dei due vuole fraintendere l’altro. Mi avvicino con titubanza. Il tuo imbarazzo, il mio imbarazzo. Scende la spallina del tuo vestito, piano, leggera come una piuma. Ti guardo negli occhi, ancora una volta. Scende anche l’altra. La tua bocca, la mia bocca. Passo la mano sulla tua schiena, che e’ come seta al tatto. Entrambi tremiamo nonostante il calore che c’e’ in tutto l’ambiente circostante. Le tue mani, le mie mani. Due foglie sull’albero dell’innocenza su cui soffia forte il vento della curiosita’. Mi bisbigli nell’orecchio. Di solito sarei saltato in aria per il solletico. Ti guardo negli occhi, ancora una volta, e sorrido senza far rumore. Cosi’ timidi sono i nostri gesti nella poca esperienza di una vita, che ancora non si e’ vissuta, se non nell’infinito sogno che mi porto dentro al cuore.

Playlist aggiornata, buon ascolto! 😉

Un pò di awards (Grazie!!)

Si, lo so, vi avevo salutato per questo weekend. Ma come posso non ringraziare Stefania (http://righeorizzontali.wordpress.com) per avermi nominato nei Liebster Award?? Grazie di cuore!! Ecco qui le domande che mi hai posto e le mie risposte! 🙂 Ringrazio anche Daniele (http://pensieridiretti.com), e trovate anche le sue domande dopo le prime dieci! Aggiungo anche Sonia (http://solo1altrariga.wordpress.com) ai ringraziamenti e trovate le sue domande dopo quelle di Daniele (: E aggiungiamo anche Gilda! (http://incompagniadiunapenna.wordpress.com) Grazie!!! Mai dire mai, e c’è anche Imma (http://im1dreamer.wordpress.com) che mi premia… grazie!!! (: Arriva Mara con il suo http://paveseggiando.wordpress.com e premia me e il blog perchè è troppo buona!! 🙂 Le domande sono giù, scendete scendete. Aggiungiamo a questa lista di persone incredibili anche Coccola Time (http://coccolatime.wordpress.com/) e Ninjalaspia (http://ninjalaspia.wordpress.com/). Ringrazio di cuore anche Non solo parole (http://nonsoloparolemaria.wordpress.com/) perché non solo mi ha premiato con il Liebster ma anche con il Versatile Blogger Award!! Come farei senza di voi?? 🙂 Trovate le sette cose su di me qui come prima cosa 😉 Grazie a insendeofyou (http://insenseofyou.wordpress.com/)per avermi nominato!!! Grazie a Candido (candidonews.wordpress.com ) per avermi premiato!!! Ringrazio Martina e Sara (etominavanitas.com) per avermi nominato nei Versatile Blogger Award!!!! Grazie ragazze!! 🙂

1) I miei film preferiti sono Shine e I cento passi 2) Impiego una vita ad asciugarmi i capelli, a prescindere dalla lungezza 3) Odio chi mastica con la bocca aperta 4) La mia serie preferita è Scrubs 5) Ho una nipotina 6) Ho un debole per i dessert nei menu quando mangio fuori! 7) Non riesco a leggere mentre sono su qualsiasi mezzo in movimento

Ti riconosci nel tuo nome? Devo dire che ormai, quando mi guardo allo specchio, non saprei trovarmi con un nome diverso. Quindi sì Qual è la tua ora del giorno preferita? La sera, prima di coricarmi, quando vago nei meandri del mio cervello La tua realtà è bianca e nera o ci sono diverse gradazioni di colore? Tante tante sfumature, ma su alcune cose sono deciso sul bianco o sul nero.. Hai mai pensato di un film: “Lo farò vedere ai miei figli quando saranno abbastanza grandi per capire”? Sì: “I cento passi” di Marco Tullio Giordana. Non solo ai miei figli, ma ai figli di tutti. Da vedere.
Scrivi, fotografi, componi, dipingi solo per te o anche per gli altri? In passato ho dedicato componimenti ad altre persone, ma scrivo perchè mi viene da scrivere. Non so se è da intendere per me
Cosa ti aiuta a superare i giorni difficili? Sapere di non essere da solo (e anche che una giornata ha solo 24 ore )C’è un sogno ricorrente nella tua vita? Mhm a pensarci bene no.
Riesci a perdonare chi non ha il coraggio di chiederti scusa? Tra i miei mille difetti c’è quello di aver difficoltà a perdonare e dimenticare. Figuriamoci chi non mi chiede scusa! Però sto migliorando 😉
La musica dei giorni felici è? Shiny happy people degli R.E.M.Dimmi chi sei in dieci parole. Sono quel tutto che diventa unico e per ora basta

Che ruolo hai in questo universo? Fare meno caos possibile nella mia vita e in quella degli altri!
Con la macchina [mobile] del tempo [dove] e quando andresti? Prima dei vari errori che ho commesso per fare le cose in maniera diversa Arte o tecnica nella tua vita? Arte, sono un pessimo tecnico Il problema/idea che vorresti essere tu a risolvere/avere? Troppi caro mio! 😀
In quale personaggio del passato vorresti incarnarti? In realtà vorrei incarnarmi nel personaggio del libro “Opinioni di un clown”. Non è per essere evasivo, ma non vorrei incarnarmi in nessuno reale del passato!
Una vita è ben spesa se…? Se ogni giorno prima di dormire hai comunque un pensiero positivo
Siamo solo nell’universo? Magari no Se tu potessi diventare una astronave costituita dalla tua sola mente, senza limiti di tempo, spazio, costi, distanze, dove andresti? Girerei l’universo per trovare ancora più ispirazione per scrivere Che cosa ti emoziona davvero? Ogni nuovo giorno, potenzialmente Cosa cambieresti [di te, del mondo, dello stato delle cose]? Di me sarei meno apprensivo, del mondo troppe cose, dello stato delle cose… idem, troppe cose!

Connubio preferito con la lettura? (cibo, musica ecc ecc) Musica, magari non troppo rock ma tranquilla. Cibo, mhm, penso qualche snack! Il supporto principale con cui accedete a Internet? Beh, il mio laptop e poi il telefono. Frequentate giochi virtuali, esempio FB? (elencateli se vi fa piacere) Beh uso i social network, sopratutto FB, poi uso Twitter principalmente per il blog. Cosa non farete mai ad un libro? (orecchiette, sottolineature ecc) Strapparlo
Leggere: posto preferito dentro casa Sul letto, col sole che illumina le pagine Avete un animale del cuore? Se no, cosa sognate? Il cane della mia amica è il mio preferito! Il libro prestereste? “Opinioni di un clown” di Heinrich Boll oppure “Seta” di Baricco. Libro cartaceo o libro digitale? Entrambi, ma il digitale non può sostituire del tutto il cartaceo Se avessi la Lampada di Aladino quale sarebbe il tuo primo desiderio? Avere sempre qualcosa che mi ispira Se tu fossi un personaggio famoso (libri o film – maschio o femmina – di qualsiasi specie) chi saresti? E cosa rappresenta per te? Beh, come dicevo prima, il personaggio principale del libro “Opinioni di un clown” si nome Hans. Rappresenta un’idea di amore assoluto e struggente che mi ha ispirato e mi ispira ancora.

Quanto è presente la tecnologia nella tua vita? Molto, a volte credo troppo Avete mai fatto una pazzia per amore? Se si, quale è stata? A voglia se ne ho fatte! Una è stata mangiare pane e acqua per un pò di giorni per risparmiare e prendere un biglietto del treno e vedere una ragazza Vi offrono un contratto di lavoro lontano dall’Italia. Potete portare con voi solo tre oggetti, del nostro paese. Quali sono questi oggetti? Se devo essere sincero sarebbero solo tre cibi perché non ho oggetti che mi ricordino l’Italia! Credete che ci sia “qualcosa” oltre la morte? Beh la speranza è l’ultima a morire 😉 Quale libro vi ha lasciato un segno e perchè? “Opinioni di un clown” (wow lo sto citando sempre in queste domande!) perché ha ispirato il mio modo di scrivere sull’amore Due aggettivi che vi descrivono. Testardo e leale Cosa ascoltate quando volete rilassarvi? Alternative rock come genere Cosa preferite guardare in tv? Non guardo mai la tv, ma se dovessi scegliere una cosa direi la copertina di Ballarò di Crozza (che comunque guardo in streaming e poi chiudo!) Quanto tempo dedicate alla cura di voi stessi? Probabilmente meno di quanto dovrei, sono pigro! Cosa è la felicità? Quella cosa che non ho quando sono triste 😉 (se lo sapessi, sarei veramente a cavallo!)

Qual è il più bel ricordo che hai? Una dichiarazione d’amore che ho ricevuto, ad esempio Hai un tuo posto segreto? Il mio cuore 😉 Che sensazione ti provoca guardare il mare? Mi ricorda da dove vengo e le estati spensierate Credi nell’amicizia? Molto Se ti dico: “cielo azzurro” cosa ti viene in mente? Me disteso sul prato con la faccia rivolta alle nuvole Credi di essere speciale? Ognuno di noi lo è e ha il potenziale per esserlo sempre Cosa ti rende felice? Un momento di ispirazione, ad esempio Hai mai provato l’amore vero, quello che ti consuma? Sì, sono fatto così quando mi innamoro Ti capita di sentirti solo? Sì, ma non sempre è una cosa negativa. Cos’è per te sognare? Avere gli occhi chiusi o aperti e completare la realtà intorno a noi con ciò che vorremmo che ci sia.

Parola preferita? Magari Riuscite a descrivetevi in sette parole? Quel tutto che diventa unico per ora Quali sono i vostri progetti futuri? L’incertezza è il mio mestiere 🙂 Avete mai pensato di abbandonare tutto e partire? Sarebbe un folle chi non ci ha mai pensato! Se rispondete si alla domanda 4), dove andreste? Un posto dove poter vivere diversamente da ora
Che colore vi rappresenta? Verde Quale libro avete amato o che vi ha aiutato a capire meglio voi stessi? Opinion di un clown di H. Boll (e ci metto anche Seta di Baricco) Ti puoi trasformare in una dea o un dio greco o latino, quale vorresti essere? Ade o Poseidone Personaggio storico che senti più vicino a te? Credo nessuno in realtà! Cosa ti piace del mio blog? La delicatezza 🙂

per te il blog è una forma espressiva artistica? Decisamente sì cosa ti piace di più esaltare, la forma o i contenuti? Cerco sempre di bilanciare le due cose, senza l’una l’altra da sola esprime di meno. il tuo blog per te è cosa o casa? Casa dei miei pensieri quali sono i colori o il colore che preferisci? il verde, l’azzurro e l’arancione se potessi far rivivere un periodo storico, quale sarebbe? Mi piace la storia dell’antica Roma, ma non vorrei vivere da schiavo! le prime tre parole che cominciano con la lettere “a” così come ti vengono in mente amico, amore, ammazzaoh! mare o monti? mare vizi o virtù? virtù mitigate da vizi e vizi mitigati da virtù! correre o camminare? camminare a passo svelto il sale ed il profumo della vita? Come diceva Tonino Guerra: l’ottimismo è il profumo della vita!

Da quanti anni scrivi il blog? Questo blog dall’estate del 2012, ma ne ho avuti altri prima Perche hai deciso di aprire uno spazio virtuale? Mi era ritornata la voglia di esprimere ciò che avevo nella mia testa, e condividerlo con chi voleva Ti piace viaggiare? Sì! Quale Paese non ancora visto vorresti visitare in futuro? Portogallo Se dovessi scrivere un romanzo, di quale argomento tratterebbe? Diciamo che me la cavo decentemente con i sentimenti d’amore, per cui tenderei verso quello. Ma ci metterei dentro anche dubbi esistenziali e amicizia! Un colore che ti rappresenta Verde Se dovessi partire all’improvviso, tre oggetti indispensabili da portare con te Cellulare, caricabatterie, auricolari (musica sempre e comunque!) L’ultimo film visto 300 L’alba di un impero – lasciate perdere! L’autore preferito Credo Baricco, ma in realtà non sono un gran lettore Il prossimo obiettivo, per il futuro Fare almeno una cosa al giorno che mi rende contento!

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