Quasi quattro quarti (Jukebox)


Per quasi quattro quarti del tempo le colpe le ho fatte ricadere su di te. Per andare avanti. Per giustificarmi. Un “per” che moltiplicava pensieri. Oggi ci rivediamo. Sono quegli incontri che reputi significativi perché sono una svolta, o che reputi insignificanti per evitare di dargli troppa importanza. Incontri a cui vorresti dare un senso, ma per la troppa paura che non lo abbiano fai come se non ci fossero. E forse sbagli. Forse ho sbagliato. Per la prima volta mi incolpo. Vorrei reputarti una sconosciuta. Che è diverso dal voler essere a questo tavolo con una sconosciuta qualsiasi. Ma oggi me ne frego di queste idiozie mentali. E,anche se per quasi quattro quarti saresti colpevole, decido di alzarmi e mettere una canzone nel jukebox. Perche’ voglio farti sorridere, per come ti conosco io. E per sorridere anche io. Perchè, in quel quasi quarto senza colpe, mi ricordo di quando mi portavi vicino a una stella o prendevi per mano e tenevi coi piedi per terra*

Playlist aggiornata con la canzone del jukebox 😉 Buon ascolto :

*Il pezzo finale della frase e’ liberamente ispirato a “Con i piedi per terra” dei Modena City Ramblers

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61 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Paola
    Feb 17, 2014 @ 19:14:08

    Gran bello!

    Rispondi

  2. mimi
    Feb 17, 2014 @ 19:20:33

    Fantasia o realtà? Sono curiosa 🙂

    Rispondi

  3. Sonia Esse
    Feb 17, 2014 @ 19:29:54

    Tutto questo mi fa venire malinconia per il mio compagno ‘perduto’… uff

    Rispondi

  4. Silvia
    Feb 17, 2014 @ 19:34:59

    Molto bello e realistico, sensazioni che si comprendono solo dopo….
    Buona serata! 🙂

    Rispondi

  5. tramedipensieri
    Feb 17, 2014 @ 19:56:54

    L’emozione dell’incontro…è sempre bella!

    buona serata
    .marta

    Rispondi

  6. gattaliquirizia
    Feb 17, 2014 @ 20:11:55

    queste parole mi hanno lasciato una dolce sensazione di malinconia. grazie.

    Rispondi

  7. Patrizia M.
    Feb 17, 2014 @ 21:26:06

    Tutto non conta, solo il ricordo di quei sorrisi e la voglia di riviverli .
    Molto bello. Ciao, Pat

    Rispondi

  8. magicamente73
    Feb 17, 2014 @ 21:31:39

    Malinconia, agitazione, aspettative, spesso deluse.
    Non parlo per esperienza, solo per sentito dire. Non sono mai stata in grado di gestire il dopo, non credo esista un dopo.
    Preferisco un bel ricordo.
    Quello lo so gestire
    Buona serata
    Magy

    Rispondi

    • Curi
      Feb 17, 2014 @ 21:34:35

      Come diceva la canzone del post precedente “neanche i meglio intenzionati” (: grazie per aver condiviso, ho apprezzato 😉

      Rispondi

      • magicamente73
        Feb 17, 2014 @ 21:45:39

        Figurati!! Mi trovo spesso a sconsigliare alle amiche incontri con “loschi figuri” del loro passato. Se una persona fa parte del tuo passato beh un motivo c’è 🙂
        Non sono acida o fredda, voglio solo evitare di farmi male più del dovuto
        Ciao!

      • Curi
        Feb 17, 2014 @ 22:21:24

        Non ho pensato fossi acida, anzi direi che potrei essere d accordo (: a presto!

  9. Wish aka Max
    Feb 17, 2014 @ 21:49:28

    Scommetto sulla realtà. Un pelino “fantasiata”. Ma viene dalla realtà. Bello.

    Rispondi

  10. im1dreamer
    Feb 17, 2014 @ 22:34:51

    Ho nominato te per due premi, credo che la motivazione sia: mi piace quello che scrivi.
    Puoi leggere qui per saperne di più:
    http://im1dreamer.wordpress.com/2014/02/17/shine-on-award-e-liebster-award/
    Baci. Imma.

    Rispondi

  11. davidewriter
    Feb 17, 2014 @ 23:28:33

    Un “per” che moltiplicava pensieri.

    (tanta roba..)

    Rispondi

  12. jalesh
    Feb 17, 2014 @ 23:44:10

    Grazie per tutti i tuoi like. Un sorriso

    Rispondi

  13. sprocchetto
    Feb 18, 2014 @ 00:26:41

    Sai sempre scrivere bellissimi e significativi racconti. Complimenti di nuovo. Ascolterò la canzone.

    Rispondi

  14. vetrocolato
    Feb 18, 2014 @ 06:23:33

    Hai i miei quattro quarti di apprezzamento.
    😉
    Molto bello!

    Rispondi

  15. arsomnia
    Feb 18, 2014 @ 22:12:55

    🙂

    Rispondi

  16. adimer passing
    Feb 18, 2014 @ 22:48:52

    Un racconto delicato. Era ora!!!
    Scherzo.
    Bravo. E’ un racconto diverso.
    E mi è piaciuto.
    Ciao!
    A.

    Rispondi

  17. Silver Silvan
    Feb 19, 2014 @ 23:49:17

    Nel mentre, mi son mangiata le unghie.

    Rispondi

  18. ili6
    Feb 20, 2014 @ 19:12:25

    Ciao, eccomi tornata, non sono solita lasciare liked senza commenti. Ma come ti ho detto nella risposta, c’è stata l’emozione di Sochi…
    Quindi 12 righe significano post di 12 righe: complimenti! Non è facile in 12 righe essere completi e suscitare emozioni in chi legge.Io non riuscirò mai.
    Quel quasi un quarto senza colpe è ciò che alla fine conterà nei ricordi.
    Buona serata,
    maria Rosaria

    Rispondi

    • Curi
      Feb 20, 2014 @ 19:22:14

      Ciao Maria Rosaria! Innanzitutto ben ritrovata e non devi scusarti, a quanto so la Kostner ha fatto bene per cui hai portato fortuna! 😉
      Non è facile neanche per me scrivere in dodici righe, ma è una bella sfida che per adesso non mi ha stancato 😉 Ho già in mente di mettere alla prova anche voi lettori prossimamente 🙂
      E, come dici tu, quel quarto resterà comunque qualcosa di buono da ricordare!
      Buona serata a te e a presto! Grazie ancora!

      Curi

      Rispondi

  19. ditadinchiostro
    Feb 20, 2014 @ 20:09:42

    “Perche’ voglio farti sorridere, per come ti conosco io.” questo mi ha ricordato qualcuno…
    Bella davvero!

    Buona serata!

    Rispondi

  20. gelsobianco
    Feb 21, 2014 @ 04:16:18

    Ed io sorrido a te, Curi. Ti sorrido.

    Questo scritto è davvero bello, particolare, diverso.
    E’ realtà anche se un pochino colorata dalla fantasia.
    Chi ti ha portato vicino ad una stella rimane in te.
    Poi, bisogna decidere se è meglio rivedere la persona o tenere in sé solo il ricordo.
    Dipende!

    C’è melanconia in queste tue dodici righe!

    Grazie, Curi.
    A presto!
    gb
    Bella anche la canzone.

    Rispondi

    • gelsobianco
      Feb 21, 2014 @ 04:25:31

      Sì. Era meglio usare il termine “malinconia”.
      A me, però, piace di più “melanconia”.
      Suona meglio in me.
      E tu sai, Curi, quando la musica sia importante per me, anche quella che una parola mi regala
      🙂
      gb

      Rispondi

      • gelsobianco
        Feb 21, 2014 @ 04:27:13

        quanto… mio refuso

      • Curi
        Feb 21, 2014 @ 12:05:49

        Melanconia suona bene! (: Non sei la prima che mi dice che è un pò diverso anche se in realtà quando l’ho scritto non mi sentivo differente dal solito… però dall’esterno tutto può succedere 😉
        Penso che anche uno sguardo alla persona a volte sia sufficiente, di più potrebbe essere “stravedere” (giusto per essere in linea con la politica del blog sulle righe 🙂 )
        La canzone, beh, sì che è bella! 😉
        Grazie gb, a presto!!

        Curi

      • gelsobianco
        Feb 21, 2014 @ 22:20:15

        “Diverso” anche per la tua divisione in quarti, che ha un significato ben profondo.
        Tutto lo scritto scava.

        Buona serata, Curi.
        Sorriso
        gb

  21. jalesh
    Feb 21, 2014 @ 07:31:23

    Buongiorno

    Rispondi

  22. saralucy
    Feb 22, 2014 @ 09:45:14

    Fino a che non ho letto nei commenti le parole “racconto breve”, ho dato per scontato che fosse pura realtà. Molto bello! 🙂

    Rispondi

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