L’altro giorno eravamo uno accanto all’altra e, come è spesso accaduto, siamo arrivati al punto dove si è parlato per ore e si crea un certo silenzio. Ci sono diversi tipi di silenzio, e quello l’ho riconosciuto come “silenzio prima del bacio” o “silenzio del dài sto bacio (caratterizzato da una paralisi e un deglutire continuo, sudorazione incontrollata del cuoio capelluto e semi-controllata del resto del corpo)”. Ho deciso di interrompere il primo tipo, ma ti sei alzata di scatto. Stavo per inalberarmi per quel coraggio sfumato, ma mi hai detto <Se mi ami, prendimi>. E ti sei messa a correre. Da tempo ti rincorrevo nella mia mente. Dimenticando l’asma, ho cominciato a correre. Dato che ti alleni con la Nazionale, ho pensato fosse per non ricevere quel bacio e stare con me.Non so se vi è capitato di avere un sottofondo mentre facevate qualcosa, ma nella mia testa è partita questa canzone: (come è finita la corsa? Mi ha ricambiato al primo incrocio)

