Congiuntivi(ti)


Il tempo è un’invenzione di persone incapaci di amare (Anonimo)

“Era mia abitudine parlare per ipotesi, per incertezze. I miei “forse” erano fatti di cemento armato, pilastri su cui costruire castelli di “magari” e “chissà”. Ho mascherato i miei dubbi con un falso ottimismo che nascondeva una grandissima fragilità. Mi sono ingannato da solo ogni volta che pensavo fosse quella giusta, così vicina a me come due nuvole viste da terra ma che hanno chilometri di distanza quando poi metti le ali e fluttui nella tua estasi. E così finivo per imperativizzare un emozione. Prospettive certe che in realtà erano costruite su gelatine di costrutti improbabili, mattoni imperfetti di condizionali e passati che tornavano. Così, ad ogni caduta, le mie labbra e la mia bocca asciutta venivano di nuovo colpite da congiuntiviti verbali. Ma poi, poi sei arrivata tu. E ogni congiuntivo con te è diventato presente che mi ha reso felice anche se non aveva futuro”

 

Annunci

Lascia un commento,un pensiero, ciò che vuoi (Leggi bene le regole del blog se non le conosci o non le ricordi)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: