Ti ho amata prima di conoscerti. Prima che quel giorno il mio sguardo si posasse sul tuo e il tuo sul moscerino che c’era sulla mia spalla, io sapevo di amarti. Quando da bambino vedevo gli adulti tenersi per mano, guardavo la mia che sudava sempre e la immaginavo difficilmente in quella di qualcun’altra, io sapevo che c’eri. Non ti conoscevo, ma ti amavo già per le tue dita. Tra i compagni di scuola, di giochi e di tanto altro, si formavano coppie ma io non avevo fretta. Sapevo che saresti arrivata. Non ti conoscevo, ma ti amavo già per il tuo sorriso. Nelle lettere che scrivevo, nelle immagini che avevo mentre fissavo il soffitto della mia stanza, c’era tutto di me e di te. Non ti conoscevo, ma ti amavo già per la timidezza dei tuoi occhi ad un mio complimento. Ora che hai spostato questo moscerino dalla mia spalla, so che tutta questa attesa non è stata vana. Ti amavo già prima di conoscerti e, adesso che finalmente ti ho incontrata, posso dirtelo.
Playlist aggiornata! Buon ascolto 😉
Prima di conoscerti
20 Lug 2014 63 commenti
Permesso (Trenino di legno)
31 Gen 2014 68 commenti
Ancora me la ricordo, la prima volta. No, a dire il vero non ricordo la prima volta che ci siamo incontrati. Ricordo la prima volta che mi hai distratto dai miei pensieri. Una vera e propria distrazione. Senza chiedere il permesso, sei entrata in questa stanza piena di ingenuità, gioventù e pensieri triviali. Muovevo il mio trenino di legno carico di sogni, con l’altra mano muovevo le corde delle mie passioni di quel presente, che ora sembra lontano. Ti sei seduta accanto a me, e non hai detto una parola. Io non ti ho prestato attenzione. Ci è voluto un po’ prima che mi girassi e ti notassi. Tu eri interessata al mio trenino, io ti guardavo con la coda dell’occhio. Eri parte della mia nuvola confusa di conoscenze. Ma io per te non lo ero. E così hai preso il mio trenino di legno. Senza chiedere il permesso. E io, ingenuo e giovane, te l’ho lasciato prendere. E mi sei entrata nel cuore e ci sei rimasta. Senza chiedere mai il permesso.
Playlist aggiornata 😉
Grazie a tutti voi il blog è arrivato a più di 500 Followers! Non datemi un pizzicotto se sto sognando 😉 Grazie!
Il vostro Curi
INFO DI SERVIZIO: Anche dodicirighe ha la sua casella di posta (oltre che il solito account http://ask.fm/eucuri). Questo non significa che rivelerò più su di me, ma se avete pensieri da scambiare che vanno oltre i commenti, sarò felice di parlare con voi!;) In ogni caso, lateralmente, trovate il box con le mie info.
Il vostro Curi
Martellate (Metallo)
25 Gen 2014 36 commenti
“Non correre, ti prego”. Le scarpe col tacco, miste alla pioggia, erano un’arma pericolosa anche per una ragazza agile come lei. All’andata la corsa era di eccitamento per la cena, ma ora era diversa. “Non posso fermarmi, vai veloce” “Ti prego, non avercela con me”. Una frase che a lui suonava davvero come una martellata dopo il suo -no- secco che rimbombava nelle sue orecchie e nel suo petto. Il convenevole del “Voglio che restiamo amici” unito al “Cosa posso fare per farmi perdonare” non facevano altro che accelerare il processo di indurimento. Quando la rivide molto tempo dopo,il ricordo di quelle parole stava per sfondare il suo cuore che nel tempo si era rivestito di metallo che, seppur respingeva i colpi, li faceva vibrare nelle sue vene. E ogni volta che la rivide in futuro, il martello mentale dei ricordi non si faceva attendere, scatenando un terremoto di emozioni che per tutta la vita avrebbero scosso quel metallo di dubbia fattura.
Playlist aggiornata! 😉
Blocco
04 Gen 2014 32 commenti
Tiro calci ai sassi lungo questa strada che ho percorso per molto tempo. Ogni calcio un ricordo, ogni sasso una foto in mente. Questa strada che ho visto assolata, coperta di foglie di alberi secchi o in fiore, così come difficile da percorrere con la neve. Quattro stagioni in un solo attimo. Ecco che davanti a me c’è l’ingresso della biblioteca e delle facoltà. In quel panorama mancava un piccolo blocco. Un blocco che cercavo perché era quello dove andavo a trovare lei mentre progettava case e altro. A orari umani e meno – come quando andai all’una di notte per accompagnarla a casa. Era il nostro ritrovo a lume di lampada Ikea che rendeva romantico anche il suo tavolo in acciaio. Una strana tristezza mi pervade ora che quel blocco è stato distrutto. Non era sicuramente una bella struttura, ma era perfettamente in armonia con l’architettura dei miei ricordi che ora vagano confusi, mentre mi rimetto in cammino tra sassi e stagioni.
Playlist aggiornata con una canzone ri-scoperta per caso, ve ne suggerisco l’ascolto 😉
Ispirare, ancora
23 Ott 2013 10 commenti
La cosa divertente era che non sapeva che il blog fosse stato aperto “a causa” sua. Quando agli inizi glielo menzionò, quasi di nascosto, sperava in parte che restasse inascoltato e in parte di averle messo una pulce nell’orecchio. Essendo una lingua che lei non conosceva, poteva comunque giocare la carta delle traduzioni sbagliate e interpretazioni diverse. Esitò comunque a parlargliene troppo, soprattutto perchè le prime cose erano ispirate a lei. Anche qualche scritto successivo, sporadicamente. Quando dopo quasi un anno si complimentò per le cifre raggiunte, ebbe un sussulto e quasi sperò che lei si fosse presa la briga di tradurre e capire quanto fosse stata importante. Però non era cambiata. Ma stavolta non voleva denudarsi dei suoi sentimenti – ormai passati – e servirglieli su un piatto. Le disse che questa era la lingua del suo cuore e della sua testa, e non l’avrebbe cambiata. Finita la conversazione, capì che anche stavolta era stata di ispirazione.
Playlist aggiornata 😉
Buon viaggio, fratello (dedica)
13 Ott 2013 20 commenti
Anni di differenza se ne passavano. Stesso cognome. Avevano abitato sotto lo stesso tetto. Quando il più grande dei due era partito per la prima volta, la vita dell’altro era cambiata. Capiva che mancava qualcosa nei quotidiani echi delle voci dei corridoi della casa. Era felice di vederlo per le vacanze, e aveva sempre una strana sensazione quando doveva salutarlo. Crescendo aveva chiamato col suo nome quella strana sensazione: voler bene. Un affetto sviluppato durante anni di separazione sembrava destinato ad una fragilità permanente. Un legame che poteva rimanere di sangue e vacanze condivise. Ma era invece una presenza costante. Avevano condiviso la stessa città per qualche tempo e ora che dovevano separarsi di nuovo non voleva sentirsi l’adolescente di tanti anni fa. Ma quel sangue, quel cognome, quel condividere tutto era diventato un calore di cui non poteva e non voleva privarsi. E abbracciò quella strana sensazione senza rimpianti.
Playlist aggiornata 😉
Versatile Blogger Award, ma grazie!!
19 Set 2013 18 commenti
in Sono, Uncategorized
Mi piace sempre ringraziare direttamente chi mi nomina tramite commento sul blog, ma avendo ricevuto la terza nomination come Versatile Blogger, non posso esimermi dal ringraziare Chiara (http://chiaradailydiary.wordpress.com/), la mitica Stagista – (http://pensieridiunastagista.wordpress.com/) e l’ultima a nominarmi che è Beatrice ( http://beatriceblackbirddailydiary.wordpress.com ). Aggiorno con l’ultimissima a nominarmi che è Manu (http://manutheartist.wordpress.com/ )
Il logo l’ho messo di fianco nella pagina, assieme agli altri gentilissimi premi che mi avete dato e di cui sono fierissimo (non li restituisco anche se vi pentite hehe).
Non nominerò i blogger preferiti, ma non per paura o pigrizia ma perché li leggo davvero tutti e ognuno di loro ha qualcosa che mi piace sempre o scritto di recente o più vecchio. Ma per farmi perdonare rispetterò la regola del dire sette cose su di me:
1) Nonostante spesso ciò che scrivo ha l’aria deprimente, faccio battute idiote molto spesso!
2) Preferisco la Pepsi alla Coca Cola, ma non per questo disdegno la seconda
3) Ho scoperto da un paio d’anni che per scrivere tengo la penna tra l’anulare e il medio (con conseguente callo), mentre a quanto pare si tiene tra indice e medio.
4) Il mio gruppo preferito sono gli R.E.M.
5) Suono la chitarra e il citofono dei palazzi
6) Ho miliardi di soprannomi e nomignoli, tra cui Curi.
7) Adoro la pasta coi pomodorini. Banale? Aggiungeteci della ricotta salata e mi ringrazierete!
Grazie ancora per questo premio!! Spero che queste sette cose non facciano scappare via nessuno/a dal blog 😀
Il vostro Curi
Il tuo nome
02 Ago 2013 24 commenti
Il tuo nome è quello che mi viene in mente quando appoggio la testa sulla mano e per il peso dei ricordi devo usare anche l’altra, finendo per cullare il mio cervello su questi due palmi che hanno sfiorato il tuo volto e i tuoi capelli controvento che si rincorrevano come bambini in cortile. Il tuo nome è quello che mi viene in mente quando faccio finta di dimenticarmi che sei esistita, rendendo vano il processo di smaltimento del rifiuto di ciò che c’è stato e non c’è stato e non ci potrà essere mai più. Il tuo nome è quello che mi viene in mente quando ho una buona notizia e lancio il mio cuore fuori dal mio petto per condividerla. Il tuo nome è quello che mi viene in mente quando sorrido ripensando al tuo starnuto, e mi fa rispondere evasivamente a chi mi chiede di quel riflesso muscolare che etichetto come tic. Non è il tuo nome quello che vorrei ritrovare tra le tante pagine che ho vissuto, ma è il tuo nome quello su cui cade sempre il segnalibro delle mie emozioni.
Playlist aggiornata, una delle mie canzoni in loop al momento 😉
Ebeti fraterni – nuova dimensione
20 Lug 2013 6 commenti
Eravamo cresciuti come fratelli, ci siamo persi negli anni universitari. Ci incontravamo in una dimensione parallela, ancora bambini che giochiamo a pallone o alla Playstation. Ma finalmente ti avrei rivisto dopo mesi. Mi dai appuntamento al bar vicino casa. Ti scorgo da lontano: sei sbarbato e dimagrito. Diverso dall’ultima volta, man mano che mi avvicino percepisco qualcosa: il tuo cuore che batte veloce. Sento odore di dopobarba. Non può essere il tuo, non lo hai mai usato. Mi sorridi e riconosco quel sorriso: è quello di chi ha una notizia che ti travolgerà. Ricorda il mio di qualche anno fa, che insultavi fraternamente come “da ebete”. Provo invidia ed emozione: la prima perché ho capito, la seconda perché ti voglio bene. Il tuo cuore accelera e il mio lo segue con fatica. L’invidia è troppo lenta. La nostalgia macchia il mio caffè, ma in un attimo me la bevo – Sì,lo so,sono io l’ebete stavolta. Si chiama Emma! – E così ha inizio una nuova dimensione.
Playlist aggiornata 😉
Sfigurare
03 Giu 2013 7 commenti
“Ho continuato a testare nella mia mente il suono dei nostri nomi messi uno accanto all’altro non percependone la cacofonia. Ne ho invertito l’ordine delle lettere per scoprire eventuali messaggi criptati che mi indicassero una strada da percorrere. Ho continuato a visualizzare quei tuoi occhi, quei tuoi sorrisi e quei tuoi bracciali strani. E sapevo che avrei corso più veloce della luce anche solo per sfiorare involontariamente la tua pelle vellutata che emanava quel profumo silenzioso. Mille volte ti ho incrociata, e mille volte ancora avrei voluto farlo. Un cuore da sfamare col cervello, questo ero diventato. Sapevo di mentire dicendo la mia verità. Ho rischiato gettando l’ancora, ancora in mare aperto e senza approdo sicuro. Con tutte le donne che ho incontrato ho fatto belle e cattive figure. Con te,come vedi,ne ho fatte di retoriche. E quella che ha mosso tutto, più di ogni altra, ha un sapore di ossimoro: il forte debole che avevo per te”
Playlist aggiornata! 😉
