Ebeti fraterni – nuova dimensione


Eravamo cresciuti come fratelli, ci siamo persi negli anni universitari. Ci incontravamo in una dimensione parallela, ancora bambini che giochiamo a pallone o alla Playstation. Ma finalmente ti avrei rivisto dopo mesi. Mi dai appuntamento al bar vicino casa. Ti scorgo da lontano: sei sbarbato e dimagrito. Diverso dall’ultima volta, man mano che mi avvicino percepisco qualcosa: il tuo cuore che batte veloce. Sento odore di dopobarba. Non può essere il tuo, non lo hai mai usato. Mi sorridi e riconosco quel sorriso: è quello di chi ha una notizia che ti travolgerà. Ricorda il mio di qualche anno fa, che insultavi fraternamente come “da ebete”. Provo invidia ed emozione: la prima perché ho capito, la seconda perché ti voglio bene. Il tuo cuore accelera e il mio lo segue con fatica. L’invidia è troppo lenta. La nostalgia macchia il mio caffè, ma in un attimo me la bevo – Sì,lo so,sono io l’ebete stavolta. Si chiama Emma! – E così ha inizio una nuova dimensione.

Playlist aggiornata 😉

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6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. sentimental
    Lug 22, 2013 @ 14:17:44

    Emma, un nome che abbraccia Universi del cuore
    Bravo, Curi
    Lieto pomeriggio
    Senty

    Rispondi

  2. Silver Silvan
    Lug 23, 2013 @ 21:44:27

    COMMENTO RIMOSSO DALL’AUTORE DEL BLOG

    Rispondi

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