Quasi quattro quarti (Jukebox)

Per quasi quattro quarti del tempo le colpe le ho fatte ricadere su di te. Per andare avanti. Per giustificarmi. Un “per” che moltiplicava pensieri. Oggi ci rivediamo. Sono quegli incontri che reputi significativi perché sono una svolta, o che reputi insignificanti per evitare di dargli troppa importanza. Incontri a cui vorresti dare un senso, ma per la troppa paura che non lo abbiano fai come se non ci fossero. E forse sbagli. Forse ho sbagliato. Per la prima volta mi incolpo. Vorrei reputarti una sconosciuta. Che è diverso dal voler essere a questo tavolo con una sconosciuta qualsiasi. Ma oggi me ne frego di queste idiozie mentali. E,anche se per quasi quattro quarti saresti colpevole, decido di alzarmi e mettere una canzone nel jukebox. Perche’ voglio farti sorridere, per come ti conosco io. E per sorridere anche io. Perchè, in quel quasi quarto senza colpe, mi ricordo di quando mi portavi vicino a una stella o prendevi per mano e tenevi coi piedi per terra*

Playlist aggiornata con la canzone del jukebox 😉 Buon ascolto :

*Il pezzo finale della frase e’ liberamente ispirato a “Con i piedi per terra” dei Modena City Ramblers

La statistica afferma (Le coppie)

Ho ascoltato di recente questa canzone, o meglio, me l’hanno fatta ascoltare. Meglio ancora, l’ho trovata postata in giro sul web. E mi ha fatto sorridere. Pensare. Ricordare. Un’amica si è anche spaventata ascoltandola, e mi sta maledicendo con affetto. Non ho molto da dirvi se non questo: se avete pensato alle vostre storie passate, al primo bacio o altro per confermare o smentire le statistiche citate (o una qualsiasi delle situazioni), alzate la mano come sto facendo io 😉
In basso c’è il testo, qualora vi perdiate qualche pezzo o non la potete ascoltare! (se ve lo state chiedendo, non è tendenzialmente il mio genere ma l’ho trovata geniale!)
Ah si, oggi è San Valentino, ma lo sapete già tutti quanti 😉

Le coppie si fanno i regali, festeggiano un mese, sei mesi e poi gli anni a cena al Pigneto e poi tornano a casa che al Fish’n’Chips oltretutto c’è fila. In macchina cala il silenzio, lei è scocciata e si guarda allo specchio. Lui fa finta di niente alza la musica e guida da brillo. Ma non li fermano quasi mai. Anche i vigili più stronzi non li fermano quasi mai.

Le coppie escono insieme e vanno ai concerti tenendosi strette: lui le ha fatto conoscere il gruppo ed essendo più alto l’abbraccia da dietro. Lei scherza sul fatto che in fondo il tipo che canta è piùttosto carino. Lui la ignora e per altri motivi più tardi s’incazza. Ma non si lasciano quasi mai. Non arrivano al punto di rottura quasi mai.

La statistica afferma che spesso chi dà il primo bacio nel seguito del primo amplesso sarà quello che ne uscirà male.

Le coppie si dicono basta e sui social network non sono più amici. Lei comunque sostiene che lui abbia fatto di tutto per farsi lasciare. Dopo mesi lo incontra a una festa e guarda di striscio se l’altra è più fica. Si dicono non rimaniamo estranei o nemici. Ma non ci riescono quasi mai. Neanche i meglio intenzionati ce la fanno quasi mai.

La statistica afferma che spesso il primo a staccarsi dal primo dei baci è lo stesso che alla fine dirà di troncare.

Albero dell’innocenza

Le tue paure, le mie paure. Il voler sembrare navigati a tutti i costi. I tuoi occhi, i miei occhi. Aspetto un segnale, un cenno d’intesa. Probabilmente tu ne aspetti uno mio. Nessuno dei due vuole fraintendere l’altro. Mi avvicino con titubanza. Il tuo imbarazzo, il mio imbarazzo. Scende la spallina del tuo vestito, piano, leggera come una piuma. Ti guardo negli occhi, ancora una volta. Scende anche l’altra. La tua bocca, la mia bocca. Passo la mano sulla tua schiena, che e’ come seta al tatto. Entrambi tremiamo nonostante il calore che c’e’ in tutto l’ambiente circostante. Le tue mani, le mie mani. Due foglie sull’albero dell’innocenza su cui soffia forte il vento della curiosita’. Mi bisbigli nell’orecchio. Di solito sarei saltato in aria per il solletico. Ti guardo negli occhi, ancora una volta, e sorrido senza far rumore. Cosi’ timidi sono i nostri gesti nella poca esperienza di una vita, che ancora non si e’ vissuta, se non nell’infinito sogno che mi porto dentro al cuore.

Playlist aggiornata, buon ascolto! 😉

Un pò di awards (Grazie!!)

Si, lo so, vi avevo salutato per questo weekend. Ma come posso non ringraziare Stefania (http://righeorizzontali.wordpress.com) per avermi nominato nei Liebster Award?? Grazie di cuore!! Ecco qui le domande che mi hai posto e le mie risposte! 🙂 Ringrazio anche Daniele (http://pensieridiretti.com), e trovate anche le sue domande dopo le prime dieci! Aggiungo anche Sonia (http://solo1altrariga.wordpress.com) ai ringraziamenti e trovate le sue domande dopo quelle di Daniele (: E aggiungiamo anche Gilda! (http://incompagniadiunapenna.wordpress.com) Grazie!!! Mai dire mai, e c’è anche Imma (http://im1dreamer.wordpress.com) che mi premia… grazie!!! (: Arriva Mara con il suo http://paveseggiando.wordpress.com e premia me e il blog perchè è troppo buona!! 🙂 Le domande sono giù, scendete scendete. Aggiungiamo a questa lista di persone incredibili anche Coccola Time (http://coccolatime.wordpress.com/) e Ninjalaspia (http://ninjalaspia.wordpress.com/). Ringrazio di cuore anche Non solo parole (http://nonsoloparolemaria.wordpress.com/) perché non solo mi ha premiato con il Liebster ma anche con il Versatile Blogger Award!! Come farei senza di voi?? 🙂 Trovate le sette cose su di me qui come prima cosa 😉 Grazie a insendeofyou (http://insenseofyou.wordpress.com/)per avermi nominato!!! Grazie a Candido (candidonews.wordpress.com ) per avermi premiato!!! Ringrazio Martina e Sara (etominavanitas.com) per avermi nominato nei Versatile Blogger Award!!!! Grazie ragazze!! 🙂

1) I miei film preferiti sono Shine e I cento passi 2) Impiego una vita ad asciugarmi i capelli, a prescindere dalla lungezza 3) Odio chi mastica con la bocca aperta 4) La mia serie preferita è Scrubs 5) Ho una nipotina 6) Ho un debole per i dessert nei menu quando mangio fuori! 7) Non riesco a leggere mentre sono su qualsiasi mezzo in movimento

Ti riconosci nel tuo nome? Devo dire che ormai, quando mi guardo allo specchio, non saprei trovarmi con un nome diverso. Quindi sì Qual è la tua ora del giorno preferita? La sera, prima di coricarmi, quando vago nei meandri del mio cervello La tua realtà è bianca e nera o ci sono diverse gradazioni di colore? Tante tante sfumature, ma su alcune cose sono deciso sul bianco o sul nero.. Hai mai pensato di un film: “Lo farò vedere ai miei figli quando saranno abbastanza grandi per capire”? Sì: “I cento passi” di Marco Tullio Giordana. Non solo ai miei figli, ma ai figli di tutti. Da vedere.
Scrivi, fotografi, componi, dipingi solo per te o anche per gli altri? In passato ho dedicato componimenti ad altre persone, ma scrivo perchè mi viene da scrivere. Non so se è da intendere per me
Cosa ti aiuta a superare i giorni difficili? Sapere di non essere da solo (e anche che una giornata ha solo 24 ore )C’è un sogno ricorrente nella tua vita? Mhm a pensarci bene no.
Riesci a perdonare chi non ha il coraggio di chiederti scusa? Tra i miei mille difetti c’è quello di aver difficoltà a perdonare e dimenticare. Figuriamoci chi non mi chiede scusa! Però sto migliorando 😉
La musica dei giorni felici è? Shiny happy people degli R.E.M.Dimmi chi sei in dieci parole. Sono quel tutto che diventa unico e per ora basta

Che ruolo hai in questo universo? Fare meno caos possibile nella mia vita e in quella degli altri!
Con la macchina [mobile] del tempo [dove] e quando andresti? Prima dei vari errori che ho commesso per fare le cose in maniera diversa Arte o tecnica nella tua vita? Arte, sono un pessimo tecnico Il problema/idea che vorresti essere tu a risolvere/avere? Troppi caro mio! 😀
In quale personaggio del passato vorresti incarnarti? In realtà vorrei incarnarmi nel personaggio del libro “Opinioni di un clown”. Non è per essere evasivo, ma non vorrei incarnarmi in nessuno reale del passato!
Una vita è ben spesa se…? Se ogni giorno prima di dormire hai comunque un pensiero positivo
Siamo solo nell’universo? Magari no Se tu potessi diventare una astronave costituita dalla tua sola mente, senza limiti di tempo, spazio, costi, distanze, dove andresti? Girerei l’universo per trovare ancora più ispirazione per scrivere Che cosa ti emoziona davvero? Ogni nuovo giorno, potenzialmente Cosa cambieresti [di te, del mondo, dello stato delle cose]? Di me sarei meno apprensivo, del mondo troppe cose, dello stato delle cose… idem, troppe cose!

Connubio preferito con la lettura? (cibo, musica ecc ecc) Musica, magari non troppo rock ma tranquilla. Cibo, mhm, penso qualche snack! Il supporto principale con cui accedete a Internet? Beh, il mio laptop e poi il telefono. Frequentate giochi virtuali, esempio FB? (elencateli se vi fa piacere) Beh uso i social network, sopratutto FB, poi uso Twitter principalmente per il blog. Cosa non farete mai ad un libro? (orecchiette, sottolineature ecc) Strapparlo
Leggere: posto preferito dentro casa Sul letto, col sole che illumina le pagine Avete un animale del cuore? Se no, cosa sognate? Il cane della mia amica è il mio preferito! Il libro prestereste? “Opinioni di un clown” di Heinrich Boll oppure “Seta” di Baricco. Libro cartaceo o libro digitale? Entrambi, ma il digitale non può sostituire del tutto il cartaceo Se avessi la Lampada di Aladino quale sarebbe il tuo primo desiderio? Avere sempre qualcosa che mi ispira Se tu fossi un personaggio famoso (libri o film – maschio o femmina – di qualsiasi specie) chi saresti? E cosa rappresenta per te? Beh, come dicevo prima, il personaggio principale del libro “Opinioni di un clown” si nome Hans. Rappresenta un’idea di amore assoluto e struggente che mi ha ispirato e mi ispira ancora.

Quanto è presente la tecnologia nella tua vita? Molto, a volte credo troppo Avete mai fatto una pazzia per amore? Se si, quale è stata? A voglia se ne ho fatte! Una è stata mangiare pane e acqua per un pò di giorni per risparmiare e prendere un biglietto del treno e vedere una ragazza Vi offrono un contratto di lavoro lontano dall’Italia. Potete portare con voi solo tre oggetti, del nostro paese. Quali sono questi oggetti? Se devo essere sincero sarebbero solo tre cibi perché non ho oggetti che mi ricordino l’Italia! Credete che ci sia “qualcosa” oltre la morte? Beh la speranza è l’ultima a morire 😉 Quale libro vi ha lasciato un segno e perchè? “Opinioni di un clown” (wow lo sto citando sempre in queste domande!) perché ha ispirato il mio modo di scrivere sull’amore Due aggettivi che vi descrivono. Testardo e leale Cosa ascoltate quando volete rilassarvi? Alternative rock come genere Cosa preferite guardare in tv? Non guardo mai la tv, ma se dovessi scegliere una cosa direi la copertina di Ballarò di Crozza (che comunque guardo in streaming e poi chiudo!) Quanto tempo dedicate alla cura di voi stessi? Probabilmente meno di quanto dovrei, sono pigro! Cosa è la felicità? Quella cosa che non ho quando sono triste 😉 (se lo sapessi, sarei veramente a cavallo!)

Qual è il più bel ricordo che hai? Una dichiarazione d’amore che ho ricevuto, ad esempio Hai un tuo posto segreto? Il mio cuore 😉 Che sensazione ti provoca guardare il mare? Mi ricorda da dove vengo e le estati spensierate Credi nell’amicizia? Molto Se ti dico: “cielo azzurro” cosa ti viene in mente? Me disteso sul prato con la faccia rivolta alle nuvole Credi di essere speciale? Ognuno di noi lo è e ha il potenziale per esserlo sempre Cosa ti rende felice? Un momento di ispirazione, ad esempio Hai mai provato l’amore vero, quello che ti consuma? Sì, sono fatto così quando mi innamoro Ti capita di sentirti solo? Sì, ma non sempre è una cosa negativa. Cos’è per te sognare? Avere gli occhi chiusi o aperti e completare la realtà intorno a noi con ciò che vorremmo che ci sia.

Parola preferita? Magari Riuscite a descrivetevi in sette parole? Quel tutto che diventa unico per ora Quali sono i vostri progetti futuri? L’incertezza è il mio mestiere 🙂 Avete mai pensato di abbandonare tutto e partire? Sarebbe un folle chi non ci ha mai pensato! Se rispondete si alla domanda 4), dove andreste? Un posto dove poter vivere diversamente da ora
Che colore vi rappresenta? Verde Quale libro avete amato o che vi ha aiutato a capire meglio voi stessi? Opinion di un clown di H. Boll (e ci metto anche Seta di Baricco) Ti puoi trasformare in una dea o un dio greco o latino, quale vorresti essere? Ade o Poseidone Personaggio storico che senti più vicino a te? Credo nessuno in realtà! Cosa ti piace del mio blog? La delicatezza 🙂

per te il blog è una forma espressiva artistica? Decisamente sì cosa ti piace di più esaltare, la forma o i contenuti? Cerco sempre di bilanciare le due cose, senza l’una l’altra da sola esprime di meno. il tuo blog per te è cosa o casa? Casa dei miei pensieri quali sono i colori o il colore che preferisci? il verde, l’azzurro e l’arancione se potessi far rivivere un periodo storico, quale sarebbe? Mi piace la storia dell’antica Roma, ma non vorrei vivere da schiavo! le prime tre parole che cominciano con la lettere “a” così come ti vengono in mente amico, amore, ammazzaoh! mare o monti? mare vizi o virtù? virtù mitigate da vizi e vizi mitigati da virtù! correre o camminare? camminare a passo svelto il sale ed il profumo della vita? Come diceva Tonino Guerra: l’ottimismo è il profumo della vita!

Da quanti anni scrivi il blog? Questo blog dall’estate del 2012, ma ne ho avuti altri prima Perche hai deciso di aprire uno spazio virtuale? Mi era ritornata la voglia di esprimere ciò che avevo nella mia testa, e condividerlo con chi voleva Ti piace viaggiare? Sì! Quale Paese non ancora visto vorresti visitare in futuro? Portogallo Se dovessi scrivere un romanzo, di quale argomento tratterebbe? Diciamo che me la cavo decentemente con i sentimenti d’amore, per cui tenderei verso quello. Ma ci metterei dentro anche dubbi esistenziali e amicizia! Un colore che ti rappresenta Verde Se dovessi partire all’improvviso, tre oggetti indispensabili da portare con te Cellulare, caricabatterie, auricolari (musica sempre e comunque!) L’ultimo film visto 300 L’alba di un impero – lasciate perdere! L’autore preferito Credo Baricco, ma in realtà non sono un gran lettore Il prossimo obiettivo, per il futuro Fare almeno una cosa al giorno che mi rende contento!

Contraddirsi

Figurati se mentre cucino mi vengono in mente i tuoi piatti preferiti o le canzoni che ascoltavi perché non amavi il silenzio. Non ci sono più foto tue nascoste in qualche cassetto o in qualche tasca del mio portafogli. Ho eliminato le playlist che avevano il tuo nome e non guardo più i film che guardavamo assieme. Evito di frequentare amici che erano soltanto tuoi, o se lo faccio cerco di renderli soltanto miei. Quando passo per il centro di Berlino non mi vieni neanche in mente, e continuo a mangiarmi le unghie fregandomene perché non posso più graffiarti. A lei non dà fastidio, eh no. Che mi importa di quello che fai, adesso ho un’altra metà. Altri progetti, altri sogni. Si va avanti, proprio come dicevi tu. Lo spazio cerebrale con la tua etichetta è stato rimosso, tutto resettato. Non parlo di te, non scrivo di te. Non sei la prima cosa a cui penso. Non sei nemmeno l’ultima prima di addormentarmi. Anzi, ora spengo la luce e buonanotte.

Playlist aggiornata con una cover di una canzone degli Skid Row 😉 – A meno che non ci siano altre ispirazioni, buon weekend!

Momento revival di dodicirighe (II)

Eccoci al secondo appuntamento revival, sempre a orari serali.

Ho apprezzato il vostro supporto per questa idea, ed eccomi a riproporvi un pezzo di qualche tempo fa (come dire: ve la siete amorevolmente cercata! 😉 ) Era il Marzo del 2013.  Cliccate qui sotto e… buona lettura o ri-lettura!

Fuso oraro

Permesso (Trenino di legno)

Ancora me la ricordo, la prima volta. No, a dire il vero non ricordo la prima volta che ci siamo incontrati. Ricordo la prima volta che mi hai distratto dai miei pensieri. Una vera e propria distrazione. Senza chiedere il permesso, sei entrata in questa stanza piena di ingenuità, gioventù e pensieri triviali. Muovevo il mio trenino di legno carico di sogni, con l’altra mano muovevo le corde delle mie passioni di quel presente, che ora sembra lontano. Ti sei seduta accanto a me, e non hai detto una parola. Io non ti ho prestato attenzione. Ci è voluto un po’ prima che mi girassi e ti notassi. Tu eri interessata al mio trenino, io ti guardavo con la coda dell’occhio. Eri parte della mia nuvola confusa di conoscenze. Ma io per te non lo ero. E così hai preso il mio trenino di legno. Senza chiedere il permesso. E io, ingenuo e giovane, te l’ho lasciato prendere. E mi sei entrata nel cuore e ci sei rimasta. Senza chiedere mai il permesso.

Playlist aggiornata 😉
Grazie a tutti voi il blog è arrivato a più di 500 Followers! Non datemi un pizzicotto se sto sognando 😉 Grazie!
Il vostro Curi

INFO DI SERVIZIO: Anche dodicirighe ha la sua casella di posta (oltre che il solito account http://ask.fm/eucuri). Questo non significa che rivelerò più su di me, ma se avete pensieri da scambiare che vanno oltre i commenti, sarò felice di parlare con voi!;) In ogni caso, lateralmente, trovate il box con le mie info.
Il vostro Curi

Giornata canaglia

Ci sono quelle giornate canaglie che sono intrise di ricordi della fine o dell’inizio di qualcosa, ora finita, e che col tempo sei sicuro spariscano, ma e’ solo per un po’ di mesi. Undici mesi. Quando mancano tanti mesi alla giornata canaglia, e’ come se non ci fosse. Non ci pensi, se ti capita un calendario davanti magari hai un flash, ma ci passi sopra. E il tempo va. Manca un mese alla giornata canaglia, e qualcosa inizi a sentirla. La tua margherita mentale del “voglio ricordare, non voglio ricordare” ha cominciato a funzionare. Si insinuano i ricordi. La giornata canaglia e’ adesso e tu hai pianificato le 24 ore piu’ piene dell’anno per non pensare. Amici mai calcolati, donne appena conosciute. Eccoti sotto le coperte, la mezzanotte e’ passata, ti senti salvo. Ma il tuo cuore, fino a quel momento vittima ma ora carnefice e canaglia, fa esplodere le bombe della memoria. Per un attimo ti chiedi se, dei due, solo tu ci sei ricascato. Poi, il silenzio. Per altri undici mesi.

Playlist aggiornata (so che c’era un’altra canzone, ma mi sono reso conto che era questa quella che volevo mettere e mi sono un attimo distratto, spero vi piaccia. E’ una delle mie preferite 😉 )

Martellate (Metallo)

“Non correre, ti prego”. Le scarpe col tacco, miste alla pioggia, erano un’arma pericolosa anche per una ragazza agile come lei. All’andata la corsa era di eccitamento per la cena, ma ora era diversa. “Non posso fermarmi, vai veloce” “Ti prego, non avercela con me”. Una frase che a lui suonava davvero come una martellata dopo il suo -no- secco che rimbombava nelle sue orecchie e nel suo petto. Il convenevole del “Voglio che restiamo amici” unito al “Cosa posso fare per farmi perdonare” non facevano altro che accelerare il processo di indurimento. Quando la rivide molto tempo dopo,il ricordo di quelle parole stava per sfondare il suo cuore che nel tempo si era rivestito di metallo che, seppur respingeva i colpi, li faceva vibrare nelle sue vene. E ogni volta che la rivide in futuro, il martello mentale dei ricordi non si faceva attendere, scatenando un terremoto di emozioni che per tutta la vita avrebbero scosso quel metallo di dubbia fattura.

Playlist aggiornata! 😉

Momento revival di dodicirighe (I)

Mentre la mia fornace creativa lavorava, mi è capitato tra le mani questo vecchio post. Tutti i post che scrivo hanno un significato per me. Ma non posso negare che questo ha qualcosa che non saprei spiegare.
Ogni tanto ci sarà un revival di vecchi post, quando ero sconosciuto ai più ma sempre con la stessa passione. (Ho appositamente creato una categoria “Revival”, fa molto cool – la cui pronuncia è ambigua lo so)
Beccatevi questo momento amarcord di Maggio 2013

Tavolo a fianco.

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