Hanno visto (M) – video!

[VIDEO CON AUDIO] Cosa succede quando uno scrittore e una ballerina si incontrano?
Questa era la domanda posta qualche tempo fa.
Io e Arianna, in modo molto improvvisato, senza alcun mezzo tecnico a disposizione se non il mio cellulare (e un filtro bianco e nero in post produzione con Movie maker!) ma mettendoci impegno e cuore in poco meno di due ore, abbiamo voluto unire due forme di arte che ci rappresentano: la scrittura e la danza. Non ci sono state prove, non abbiamo programmato nulla, non c’è stata regia o altro. Quello che abbiamo sentito in quel momento lo abbiamo rappresentato.
Siamo molto nervosi nel condividerlo con tutti voi ma sappiamo che questi siamo noi.
Ringraziamo i tre ragazzi di Villa Pamphili che hanno avuto la pazienza di riprenderci mentre si stavano comodamente rilassando sull’erba (taggatevi sotto il video!)
E io, che sto postando questo video e ho messo solo le parole, ringrazio colei che ha espresso con movimenti perfetti ciò che io non avrei saputo fare con un singolo spostamento della mia mano.
Buona visione e fateci sapere cosa ne pensate 🙂

Curi

Video

Seconda

Non perché sei la seconda allora sei meno importante. Non perché sei la seconda allora avrò meno amore da darti, meno sorprese da farti o meno sorrisi da regalarti. La cronologia di arrivo nel mio cuore può scombussolare interi palazzi e intere stanze dove ho sistemato in maniera confusa i sentimenti, dove ho raccolto manuali di comportamento per piccoli universi in formazione. Però in effetti, sai, è un vantaggio essere seconda: so trattenermi meglio se sbatto col dito nello spigolo e tu sei lì che mi guardi e ridi. Saprò qualche canzone in più, memore delle prime che ho cantato. Ma il tuo sorriso sarà un diverso sorriso, il tuo pianto un pianto diverso, i tuoi sogni sono sogni diversi.
Ti guardo, ti prendo in braccio e ho sempre paura di farti cadere. E questo, forse, è il modo in cui ti saprò amare: con la stessa paura e la stessa preoccupazione che ho avuto con chi è arrivata prima di te. Ma solo cronologicamente e mai in classifica. C’è comodamente posto per due per sorrisi, pianti, pappe, corse, scossa, buietti e molto altro che dovrà ancora venire e non mancherò di esserci.

Causa misunderstanding, specifico: è dedicato alla mia seconda nipote. Né figlia né altro tipo di donna 😉

Dedicato a lei, L., arrivata per seconda qualche anno fa.
Per leggere il primo dedicato alla prima –> https://dodicirighe.com/2013/11/19/fragole-e-dita/

Vizio

Scendere dal treno, da solo, camminare sul binario per cercare un’uscita. Guardarmi attorno e vedere lui scendere nervosamente dal treno, con una sigaretta in mano, pronto ad accenderla. Io non fumo, ma potrei iniziare in quel momento per sentirmi ancora più vicino a quello sconosciuto che, come me, è solo al binario. Ma quella sua solutidine dura poco perché, all’improvviso, arriva lei, che lo abbraccia forte. Non so da quanto non si vedessero, forse quando siamo innamorati siamo come i cani che non percepiscono il tempo e un’ora può sembrare come 3 anni (viceversa non credo, almeno per gli innamorati). Sta di fatto che butta la sigaretta – non so se per abbracciarla meglio o perché quel suo vizio del fumo è un segreto e io gli passo accanto. Come siamo diversi, adesso. E lo invidio. Ma non certo per il suo vizio del fumo, ma per quello di essere innamorato.
O, meglio, di essere amato

Noverighe – la storia siamo noi

Magari
non farò
la storia.
Ma almeno
qualche riga
della tua
fammela scrivere
assieme
a te.

Bugie e fasi

Prima la fase delle promesse.
Poi la fase delle battute innocenti.
Poi la fase delle battute per sondare il terreno.
Poi la fase della paura delle bugie.
Poi la fase del ripasso delle promesse, ché non si sa mai.
Poi la fase delle bugie bianche.
Poi la fase delle bugie che spero non scopra
Poi la fase delle bugie che tanto non mi scopre.
Poi la fase delle bugie che tanto non me ne frega nulla se mi scopre.
Poi la fase delle bugie che si mescolavano alla verità e non erano più bugie ma proprio la tremenda realtà che avevamo costruito, ed era più solida del nostro presente in cui credevamo di essere felici.

Quando è sera

Quando è sera, stai per rientrare a casa a piedi e fai il giro più lungo per digerire.
E anche per passare sotto casa sua e vedere se ha la luce accesa (hai mangiato mezza patatina che hai digerito già col pensiero dopo 4 secondi in verità). E ti dici che, se è accesa, basta, è il momento di parlare e dire tutto quello che provi.
Hai bisogno di un segno, di una cosa aleatoria. Passi. E’ accesa.
mer.. allora devo proprio parlarle
Vedi la sua silhouette aggirarsi dietro le tende sottili. Una sagoma che osserveresti per ore anche nella posizione più scomoda per strada.
Sei proprio al portone, devi mantenere la tua promessa.
Sporgi la testa un po’ indietro per un ultimo controllo.
Spenta.

Beh dai, riproviamo domani.

Come faccio a saperlo?

Come faccio a sapere che sei tu quella giusta?
Perché ti dico cose senza senso. E confido agli amici che ti dico cose senza senso.
E la cosa pazzesca è che, sebbene io dica cose senza senso, non hai mai chiesto il significato delle mie frasi abbozzate e presentate a te come il collage di un bambino non molto portato per le arti.
Ma per me tutto questo ha un suo senso. Quale?
Semplice quanto incredibile: che mi rendi felice proprio come quel bambino che presenta la sua opera alla bambina per cui ha la cotta, e la guarda pensieroso, strofina le scarpe a terra per l’ansia, si tocca i capelli e si gratta il collo e lei gli risponde all’improvviso con un bacio sulla guancia senza dire altro.
Sei tu quella giusta.
Quella bambina, ora grande, che non dice altro.

Playlist aggiornata!

Baci rubati

Baci rubati da un letto a castello
io sulla sedia più alta di casa
tu sul materasso di sopra.
Io che passavo davanti alla mia stanza
mentre tu ti vestivi
e ti vestivi piano
e io passavo tante volte
per prendere cose mai esistite
da stanze inesistenti.
Mi hai preso la mano in treno,
fingevi di dormire
ma io ti amavo davvero.

Custodire

Mi interessa il tuo modo di pensare
e di vedere le cose.
Mi piace il modo in cui le assorbi
con le tue pupille,
le assapori con le tue labbra,
e le custodisci con quelle mani.
e le fai tue.
Mi piace che,
dopo tutto questo pensare, vedere e assorbire il mondo,
torni sempre ad assaporare le mie labbra
mi custodisci tra le tue mani
e mi fai tuo.

Non scrivi mai per me

“Perché non scrivi mai per me?”
mi chiedesti
facendomi la linguaccia
e scappando per farti prendere.
Ma tu non sai
quante cose ho scritto
guardandoti nel profondo degli occhi
senza aver bisogno di penna
quaderno
o tastiera.
E io continuo a correre
senza prenderti mai.

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