Custodire


Mi interessa il tuo modo di pensare
e di vedere le cose.
Mi piace il modo in cui le assorbi
con le tue pupille,
le assapori con le tue labbra,
e le custodisci con quelle mani.
e le fai tue.
Mi piace che,
dopo tutto questo pensare, vedere e assorbire il mondo,
torni sempre ad assaporare le mie labbra
mi custodisci tra le tue mani
e mi fai tuo.

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20 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. birdofhermes1988
    Nov 30, 2016 @ 21:39:08

    Queste non sono solo dodici righe…questo è un capolavoro!
    Bravo!

    Rispondi

  2. newwhitebear
    Nov 30, 2016 @ 21:53:46

    da quando li metti in versi, seno sempre più emozionanti le tue parole.

    Rispondi

  3. tramedipensieri
    Nov 30, 2016 @ 22:01:27

    ❤️

    Rispondi

  4. alessialia
    Dic 01, 2016 @ 07:49:25

    Ohhhh addirittura in poesia… sempre emozionanti!

    Rispondi

  5. agrumiviaggiatrice
    Dic 01, 2016 @ 17:02:47

    Non tutti assorbono osservando,
    Non tutti sono in grado di descrivere così bene come te.

    Rispondi

  6. Silver Silvan
    Dic 02, 2016 @ 01:22:54

    Sì, ma la colonna sonora dov’è finita?

    Rispondi

  7. Anonimo
    Dic 03, 2016 @ 15:35:19

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/John_Barth

    Sono dovuta andare a guardarmi chi fosse: mai sentito, mai letto niente di costui. E manco lo farò. Di sicuro, non è credibile quanto afferma. Quando uno ha il pessimo gusto di consumare ossigeno e inquinare il pianeta, passati gli 80 anni, viene il sospetto che cerchi solo di rendersi interessante, buttando lì frasi come quella che ha postato su Faccia di Booktana. Non a caso usa il Noi a scopo precauzionale, come tutti quelli subdoli.

    Rispondi

    • Curi
      Dic 03, 2016 @ 15:38:52

      mi è stato regalato il libro e ho trovato degli spunti interessanti 🙂 non credo sia per scopi precauzionali per forza, dovremmo incolpare alcune zone italiane dove è usato il “si” impersonali per indicare azioni come si fanno assieme quasi come a distaccarsi 😉 a presto

      Rispondi

      • Silver Silvan
        Dic 04, 2016 @ 01:53:23

        Il Noi collettivo è abitualmente usato da quelli che vogliono metterti il cappio al collo. È una sorta di lazo stritolante che mira a coinvolgerti in qualcosa in cui tu non hai alcuna voglia di farti coinvolgere. La forma impersonale, invece, è usata da quelli che buttano il sasso e nascondono la mano: gente che non ama prendersi la responsabilità di nulla e la scarica abitualmente sugli altri, richiamandoli ad inesistenti doveri presunti.

        Silver Silvan dixit

  8. Anonimo
    Dic 03, 2016 @ 15:37:05

    “Noi siamo le storie che raccontiamo a noi stessi e agli altri riguardo a chi siamo, storie che rivediamo e rettifichiamo in continuazione e che in continuazione rivedono e rettificano noi stessi.”
    J. Barth

    Cosa non si fa, per evitare di ritrovarsi un cuscino premuto sulla faccia mentre si dorme …

    Rispondi

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