Un giorno riuscirò a dirti quanto mi piace perdermi in quella galassia di lentiggini sulle tue gote illuminate da quegli occhi. La notte di San Lorenzo nel mio quotidiano ammirarti senza bisogno di binocoli o telescopi. Avrò anche il coraggio di sussurrarti che amo percorrere le tue labbra mentre si aprono come un sipario pronto a far uscire lo spettacolo che è la tua voce. Ogni inizio del tuo parlare, dopo un periodo di dolce silenzio, è per me come l’emozione del debutto. Penso che dovrò anche confessarti che spesso, perdendomi in quel microcosmo di bellezza, ho tralasciato qualche parola. Ma spero che riuscirai a perdonarmi, qualora riuscissi a dirti queste cose, ovviamente con ordine cronologico invertito rispetto a come l’ho pensato. Ma sappi che, anche se tu mi facessi una ramanzina, io non farei altro che perdermi di nuovo in quella galassia, in quella notte di comete, ad aspettare l’apertura del sipario e cullarmi nella tua voce infuriata.
Playlist aggiornata, buon ascolto! 😉
