Scendere dal treno, da solo, camminare sul binario per cercare un’uscita. Guardarmi attorno e vedere lui scendere nervosamente dal treno, con una sigaretta in mano, pronto ad accenderla. Io non fumo, ma potrei iniziare in quel momento per sentirmi ancora più vicino a quello sconosciuto che, come me, è solo al binario. Ma quella sua solutidine dura poco perché, all’improvviso, arriva lei, che lo abbraccia forte. Non so da quanto non si vedessero, forse quando siamo innamorati siamo come i cani che non percepiscono il tempo e un’ora può sembrare come 3 anni (viceversa non credo, almeno per gli innamorati). Sta di fatto che butta la sigaretta – non so se per abbracciarla meglio o perché quel suo vizio del fumo è un segreto e io gli passo accanto. Come siamo diversi, adesso. E lo invidio. Ma non certo per il suo vizio del fumo, ma per quello di essere innamorato.
O, meglio, di essere amato
Vizio
01 Mag 2017 9 commenti
Noverighe – la storia siamo noi
30 Mar 2017 10 commenti
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Magari
non farò
la storia.
Ma almeno
qualche riga
della tua
fammela scrivere
assieme
a te.
Bugie e fasi
22 Mar 2017 7 commenti
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Prima la fase delle promesse.
Poi la fase delle battute innocenti.
Poi la fase delle battute per sondare il terreno.
Poi la fase della paura delle bugie.
Poi la fase del ripasso delle promesse, ché non si sa mai.
Poi la fase delle bugie bianche.
Poi la fase delle bugie che spero non scopra
Poi la fase delle bugie che tanto non mi scopre.
Poi la fase delle bugie che tanto non me ne frega nulla se mi scopre.
Poi la fase delle bugie che si mescolavano alla verità e non erano più bugie ma proprio la tremenda realtà che avevamo costruito, ed era più solida del nostro presente in cui credevamo di essere felici.
Carpe diem posticipato
27 Feb 2017 11 commenti
Mi avevano suggerito
di cogliere l’attimo con te.
Ma io ho preferito
annaffiarlo
e farlo crescere.
Non lo colsi.
E non ti colsi.
Ma le mie radici
le ho messe accanto a te
aspettandoti
impaziente
ad ogni primavera.
Intervista a Radio Radio
14 Feb 2017 5 commenti
Ecco la mia intervista a Radio Radio all’interno del programma byNight Roma!
Buona visione e spero non vi annoierete (dura poco, di più sarebbe stato straparlare! 😉 )
Righe, voce e musica (primo tentativo)
04 Feb 2017 6 commenti
Premete play e chiudete gli occhi 😉
PS la cosa incredibile è che la narrazione registrata è avvenuta prima della scelta della musica, non è stata adagiata alla musica. Ma è stato il contrario.
Piatto dopo piatto
18 Gen 2017 23 commenti
Quella sera che ti portai a cena fuori, non avevo un’idea precisa dei tuoi gusti. Pesce, carne, frutta e verdura, dolce, salato. Scelsi un posto carino che conteneva un po’ di tutto e speravo con tutto me stesso che i miei piatti non fossero piccanti. Sia perché la mia sudorazione per l’emozione era ad alti livelli. E sia per. Beh, basta questo. Mi nascondevo dietro il menu, sperando che scegliessi me tra le varie opzioni, che volessi rischiare prendendo un universo a te sconosciuto, con un passato da raccontare e un futuro da scrivere assieme. E da raccontarci come passato in un futuro ancora più lontano. Ti limitasti ad ordinare un solo piatto inizialmente. Ché non si sa mai. Ci saremmo conosciuti un piatto alla volta, piatto dopo piatto. Parlavo io e mangiavi tu, mangiavo io e parlavi tu. Fui felice di vedere che arrivasti a scegliere il dessert e che, all’uscita del locale, mi dicesti “In realtà, non sono ancora sazia” “Neanche io”. E sapevo che, come me, non parlavi del cibo.
Presentazione Dodicirighe a Napoli!
07 Gen 2017 8 commenti
Care amiche e cari amici,
dodicirighe si rimette in viaggio per questa prima tappa a Napoli giorno 15 Gennaio presso il NAlbero a Napoli!
Siateci, io ci sarò! 😉
Link all’evento: https://www.facebook.com/events/196078950863410/ , cliccate su parteciperò! 🙂
Quando è sera
29 Dic 2016 7 commenti
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Quando è sera, stai per rientrare a casa a piedi e fai il giro più lungo per digerire.
E anche per passare sotto casa sua e vedere se ha la luce accesa (hai mangiato mezza patatina che hai digerito già col pensiero dopo 4 secondi in verità). E ti dici che, se è accesa, basta, è il momento di parlare e dire tutto quello che provi.
Hai bisogno di un segno, di una cosa aleatoria. Passi. E’ accesa.
mer.. allora devo proprio parlarle
Vedi la sua silhouette aggirarsi dietro le tende sottili. Una sagoma che osserveresti per ore anche nella posizione più scomoda per strada.
Sei proprio al portone, devi mantenere la tua promessa.
Sporgi la testa un po’ indietro per un ultimo controllo.
Spenta.
Beh dai, riproviamo domani.
Come faccio a saperlo?
12 Dic 2016 10 commenti
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Come faccio a sapere che sei tu quella giusta?
Perché ti dico cose senza senso. E confido agli amici che ti dico cose senza senso.
E la cosa pazzesca è che, sebbene io dica cose senza senso, non hai mai chiesto il significato delle mie frasi abbozzate e presentate a te come il collage di un bambino non molto portato per le arti.
Ma per me tutto questo ha un suo senso. Quale?
Semplice quanto incredibile: che mi rendi felice proprio come quel bambino che presenta la sua opera alla bambina per cui ha la cotta, e la guarda pensieroso, strofina le scarpe a terra per l’ansia, si tocca i capelli e si gratta il collo e lei gli risponde all’improvviso con un bacio sulla guancia senza dire altro.
Sei tu quella giusta.
Quella bambina, ora grande, che non dice altro.
Playlist aggiornata!

