Cinque anni fa esatti, seduto su una sedia, con la canottiera poco giovanile, i pantaloncini e tante cose che mi frullavano in testa, decisi di iniziare una nuova avventura. Per non essere prolisso come sempre, lanciai due dadi: due sei. “Queste sono le righe del blog”. Cinque anni fa è nato dodicirighe, da cui parte tutto. Non smetterò mai di ringraziare chi mi ha seguito dal primo momento. Chi mi ha consigliato e criticato. Chi mi ha considerato pazzo nel decidere di pubblicare un libro e chi è venuto alle presentazioni. Ringrazio chi mi ha ispirato a sua e mia insaputa, ringrazio tutte le persone che ho incontrato. Ringrazio le parole gentili, coloro che si sono immedesimati, i messaggoi, i disegni, gli insulti e i troll. Oggi sono cinque anni e sono stati cinque anni pieni e bellissimi che non cambierei mai. L’avventura continua, perché il cuore di un romantico senza speranza non si può fermare qui ma batte sempre. Dodicirighe non è per forza autobiografico, ma sono io. Un abbraccio a tutte/i voi, siete qualcosa di straordinario. Siamo qualcosa di straordinario. AD MAIORA! Il vostro Curi
Ferragosto sei tu
16 Ago 2017 5 commenti
Ferragosto è il falò dove ti ho incontrata. È la birra (la tua) che mi hai offerto e sono io che, noncurante di eventuali conseguenze, la bevo. Non so cosa avesse la tua bocca, quella che avevi appoggiato alla bottiglia, ma sta di fatto che la cercai per tutta la notte.
E la cerco ogni estate, ogni ferragosto, nel falò che faccio nella mia testa ad occhi chiusi, sperando di incontrarti.
Per offrirti la mia birra.
E un bacio.
Baciami
11 Ago 2017 2 commenti
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Baciami.
Togliti l’orologio
e baciami,
senza badare al tempo.
Posa quel telefono,
usa la tua mano
per prendere la mia.
Non guardarti indietro,
ma scruta coi tuoi occhi
le parole che non so dirti
e sono proprio qui,
dentro ai miei.
Playlist aggiornata!
Astronomia e San Lorenzo
10 Ago 2017 2 commenti
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A San Lorenzo
mi hai chiesto di vedere le stelle, assieme.
Ad un certo punto,
notando che ti fissavo,
ti voltasti, forse perché avevi capito
cosa ero venuto veramente a fare
e di quanto poco mi importasse
l’astronomia.
“Siamo venuti a vedere le stelle!”
“Lo so. Aspettavo che ti girassi
per poter esprimere il mio desiderio
guardandole nei tuoi occhi”
La differenza, in meno di dodici righe
08 Ago 2017 10 commenti
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La differenza
tra gli occhi tuoi
e quelli di chiunque altra
è che nei tuoi
mi piace perdermi
perché poi
so che vieni a cercarmi.
Ti ho vista
06 Ago 2017 9 commenti
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Ti ho vista nascondere i tuoi sogni e le tue paure in un cassetto
ma hai aspettato di essere sicura
che avessi visto dove nascondevi la chiave
prima di andartene via.
So che avrò il coraggio per prenderla,
ma non sarò io ad aprire quel cassetto,
no.
Sarò quello che ti porgerà quella chiave
e sarà accanto a te quando lo aprirai
e ti prenderò per mano,
te lo giuro.
E non te la lascerò mai.
Odori (più di dodici righe)
25 Lug 2017 11 commenti
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Odori
dei miei ricordi di bambino
quelli belli
di cadute dalla bicicletta e dalle prime nuvole.
Odori
di prato bagnato d’estate
dopo che l’irrigatore è passato mille volte e mai si asciuga,
e ti viene da tuffarti in quel verde.
Di pane appena sfornato alle sei di mattina, morbido, caldo che ti fa sorridere al primo morso
Di pacco appena scartato
Di carta del libro mai aperto
Di inchiostro, questo inchiostro che uso
per descrivere il tuo odore.
Odori
di ciò che sei stata prima di incontrarmi
di quello che sei quando sei con me
e di tutto ciò che voglio conoscere ancora.
E se l’amore,
quello vero
quello che cerco
potesse avere un odore
sono certo che avrebbe il tuo
Il momento più bello
22 Lug 2017 3 commenti
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A te che hai appoggiato la testa sulla mia spalla, ridendo, o forse non lo hai fatto e l’ho solo sperato ma io mi sono appoggiato sul tuo cuore, piano, senza svegliarti. Sono un fan dei sussulti emotivi, dei sentimenti sopiti e poi elettrizzati. A te che mi hai guardato, o forse non lo hai nemmeno fatto nè mi hai visto, ma io ho sbirciato ogni frammento del tuo viso e ho ricostruito un po’ del tuo passato senza che tu avessi aperto bocca. Quella bocca che tanto vorrei. A te che sei perfetta anche se non lo sai.
A te che ci sei, o forse devi ancora arrivare.
Ti scrivo queste parole che probabilmente non leggerai. Ma, anche se non lo farai, te le sussurrerò dai miei occhi.
E, quando mi sorriderai perché non te lo aspettavi, sarà il momento più bello che io abbia mai vissuto.
La ragazza del bacio
06 Lug 2017 7 commenti
Voglio che tu sia la ragazza
alla quale sposto i capelli
dietro l’orecchio,
che segue il gesto
con la coda dell’occhio.
La ragazza alla quale aumenta il battito
nella frazione di secondo che va
da quando guarda la mia mano
a quella nella quale,
senza dire niente,
la bacerò facendole chiudere gli occhi
e incrociando i nostri sguardi oltre i nostri sogni.
Il mio lieto fine – sipario
27 Giu 2017 4 commenti
La ballerina che ballava sulle mie parole, che si muoveva tanto dolcemente quanto con decisione, che respirava la stessa aria e non guardava dov’ero io perché sapeva già che non mi sarei mosso, quella ballerina non sei più tu.
Che invece danzi attorno al mio cuore, con dei passettini lo circondi, senza far rumore, e dolcemente lo fai a pezzi con una spaccata che non avevo mai pensato facesse parte del tuo repertorio.
Non hai nemmeno fatto l’inchino prima di uscire, non hai aspettato gli applausi per lo spettacolo che sei stata – e lo sei stata nonostante tutto.
Sei fuggita.
Ma io, anche se a pezzi, sono riuscito a chiudere il tuo sipario.
Ed è stato il mio lieto fine.
