La ballerina che ballava sulle mie parole, che si muoveva tanto dolcemente quanto con decisione, che respirava la stessa aria e non guardava dov’ero io perché sapeva già che non mi sarei mosso, quella ballerina non sei più tu.
Che invece danzi attorno al mio cuore, con dei passettini lo circondi, senza far rumore, e dolcemente lo fai a pezzi con una spaccata che non avevo mai pensato facesse parte del tuo repertorio.
Non hai nemmeno fatto l’inchino prima di uscire, non hai aspettato gli applausi per lo spettacolo che sei stata – e lo sei stata nonostante tutto.
Sei fuggita.
Ma io, anche se a pezzi, sono riuscito a chiudere il tuo sipario.
Ed è stato il mio lieto fine.
Il mio lieto fine – sipario
27 Giu 2017 4 commenti
Motorini, muschio e occhi chiusi
26 Giu 2017 5 commenti
in Parole
Il tuo vestito semitrasparente della serie vedo non vedo vedo non vedo. Vedo. Sembrava una partita di poker col tuo corpo. Mi avevi offerto un passaggio col motorino, l’ultima volta ero stato io a darlo ad una ragazza. Mi trovavo in imbarazzo a tenermi da te e i tuoi capelli lunghi mi andavano in faccia col vento. Ma non li spostavo. Ero immerso in quella fragranza di 18 frutti diversi e un po’ di muschio, mi era venuta sia fame sia voglia di fare una passeggiata nel bosco con te. Casa mia era vicina, i 10 minuti realistici diventarono 35 perché avevi fatto un percorso diverso. Pensavi non lo avessi capito perché conoscevo poco la città. Ma in fondo io pensavo tu non avessi capito che stavo con gli occhi chiusi e fantasticavo ancora sui frutti e sul camminare nella natura assieme. Così mi hai preso la mano, senza dire niente, e mi hai stretto a te. E i tuoi capelli, col tuo profumo, i tuoi fianchi in armonia perfetta con le mie mani, mi fecero innamorare di ogni cosa fosse tua. E tu ti innamorasti dei miei occhi chiusi, delle mie parole non dette, della mia ingenuità e del mio gusto in fatto di shampoo.
Il riflesso perfetto
04 Giu 2017 7 commenti
Ti sei buttato,
hai preso la carta peggiore – un 2 di picche.
Ti senti pirla, coglione.
Ci sta. Puoi dirlo forte.
Dillo almeno una decina di volte.
Poi chiudi gli occhi e pensa al coraggio che hai avuto,
alle volte che non hai detto nulla e ti sei lasciato sfuggire tutto.
Torna davanti a quello specchio,
non dire niente.
Prova a sorridere di quel sorriso coglione.
Arriverà qualcuno che non giocherà a carte coi tuoi sentimenti.
E sarà il riflesso perfetto in quello specchio.
Il nostro bacio
02 Giu 2017 3 commenti
in Parole
Il tuo naso appoggiato
al mio
la tua pelle sulla mia barba corta
la tua mano
che tocca il lobo del mio orecchio
e la mia che ti passa tra i capelli
le palpebre dei tuoi occhi
che si chiudono con le mie.
Parti di te
e parti di me
che diventano
il nostro bacio.
Playlist aggiornata
Hanno visto (M) – video!
04 Mag 2017 11 commenti
[VIDEO CON AUDIO] Cosa succede quando uno scrittore e una ballerina si incontrano?
Questa era la domanda posta qualche tempo fa.
Io e Arianna, in modo molto improvvisato, senza alcun mezzo tecnico a disposizione se non il mio cellulare (e un filtro bianco e nero in post produzione con Movie maker!) ma mettendoci impegno e cuore in poco meno di due ore, abbiamo voluto unire due forme di arte che ci rappresentano: la scrittura e la danza. Non ci sono state prove, non abbiamo programmato nulla, non c’è stata regia o altro. Quello che abbiamo sentito in quel momento lo abbiamo rappresentato.
Siamo molto nervosi nel condividerlo con tutti voi ma sappiamo che questi siamo noi.
Ringraziamo i tre ragazzi di Villa Pamphili che hanno avuto la pazienza di riprenderci mentre si stavano comodamente rilassando sull’erba (taggatevi sotto il video!)
E io, che sto postando questo video e ho messo solo le parole, ringrazio colei che ha espresso con movimenti perfetti ciò che io non avrei saputo fare con un singolo spostamento della mia mano.
Buona visione e fateci sapere cosa ne pensate 🙂
Curi
Seconda
01 Mag 2017 14 commenti
Non perché sei la seconda allora sei meno importante. Non perché sei la seconda allora avrò meno amore da darti, meno sorprese da farti o meno sorrisi da regalarti. La cronologia di arrivo nel mio cuore può scombussolare interi palazzi e intere stanze dove ho sistemato in maniera confusa i sentimenti, dove ho raccolto manuali di comportamento per piccoli universi in formazione. Però in effetti, sai, è un vantaggio essere seconda: so trattenermi meglio se sbatto col dito nello spigolo e tu sei lì che mi guardi e ridi. Saprò qualche canzone in più, memore delle prime che ho cantato. Ma il tuo sorriso sarà un diverso sorriso, il tuo pianto un pianto diverso, i tuoi sogni sono sogni diversi.
Ti guardo, ti prendo in braccio e ho sempre paura di farti cadere. E questo, forse, è il modo in cui ti saprò amare: con la stessa paura e la stessa preoccupazione che ho avuto con chi è arrivata prima di te. Ma solo cronologicamente e mai in classifica. C’è comodamente posto per due per sorrisi, pianti, pappe, corse, scossa, buietti e molto altro che dovrà ancora venire e non mancherò di esserci.
Causa misunderstanding, specifico: è dedicato alla mia seconda nipote. Né figlia né altro tipo di donna 😉
Dedicato a lei, L., arrivata per seconda qualche anno fa.
Per leggere il primo dedicato alla prima –> https://dodicirighe.com/2013/11/19/fragole-e-dita/
Vizio
01 Mag 2017 9 commenti
Scendere dal treno, da solo, camminare sul binario per cercare un’uscita. Guardarmi attorno e vedere lui scendere nervosamente dal treno, con una sigaretta in mano, pronto ad accenderla. Io non fumo, ma potrei iniziare in quel momento per sentirmi ancora più vicino a quello sconosciuto che, come me, è solo al binario. Ma quella sua solutidine dura poco perché, all’improvviso, arriva lei, che lo abbraccia forte. Non so da quanto non si vedessero, forse quando siamo innamorati siamo come i cani che non percepiscono il tempo e un’ora può sembrare come 3 anni (viceversa non credo, almeno per gli innamorati). Sta di fatto che butta la sigaretta – non so se per abbracciarla meglio o perché quel suo vizio del fumo è un segreto e io gli passo accanto. Come siamo diversi, adesso. E lo invidio. Ma non certo per il suo vizio del fumo, ma per quello di essere innamorato.
O, meglio, di essere amato
Noverighe – la storia siamo noi
30 Mar 2017 10 commenti
in Parole
Magari
non farò
la storia.
Ma almeno
qualche riga
della tua
fammela scrivere
assieme
a te.
Bugie e fasi
22 Mar 2017 7 commenti
in Parole
Prima la fase delle promesse.
Poi la fase delle battute innocenti.
Poi la fase delle battute per sondare il terreno.
Poi la fase della paura delle bugie.
Poi la fase del ripasso delle promesse, ché non si sa mai.
Poi la fase delle bugie bianche.
Poi la fase delle bugie che spero non scopra
Poi la fase delle bugie che tanto non mi scopre.
Poi la fase delle bugie che tanto non me ne frega nulla se mi scopre.
Poi la fase delle bugie che si mescolavano alla verità e non erano più bugie ma proprio la tremenda realtà che avevamo costruito, ed era più solida del nostro presente in cui credevamo di essere felici.
Quando è sera
29 Dic 2016 7 commenti
in Parole
Quando è sera, stai per rientrare a casa a piedi e fai il giro più lungo per digerire.
E anche per passare sotto casa sua e vedere se ha la luce accesa (hai mangiato mezza patatina che hai digerito già col pensiero dopo 4 secondi in verità). E ti dici che, se è accesa, basta, è il momento di parlare e dire tutto quello che provi.
Hai bisogno di un segno, di una cosa aleatoria. Passi. E’ accesa.
mer.. allora devo proprio parlarle
Vedi la sua silhouette aggirarsi dietro le tende sottili. Una sagoma che osserveresti per ore anche nella posizione più scomoda per strada.
Sei proprio al portone, devi mantenere la tua promessa.
Sporgi la testa un po’ indietro per un ultimo controllo.
Spenta.
Beh dai, riproviamo domani.
