Ah, quella festa di Capodanno. La seconda a cui andavo, da solo, dopo la cena coi parenti. Mi faceva sentire grande essere parte del jet set della città. Che poi, alla fine, la festa era in una pizzeria e il jet set era il gruppo di amici con cui ero cresciuto con l’aggiunta di gente più grande e altri individui che non conoscevo. Tra i partecipanti a quel miscuglio di speranza, sudore e fatica per il cenone, c’eri anche tu con un vestito nero che nella penombra ti rendeva ancora più affascinante. Io avevo un maglione gigantesco, dei pantaloni un po’ stretti e scarpe scivolose. La mia eleganza molto riconoscibile. Non ho mai capito se quel maglione ti abbia fatto tenerezza o siano stati i pantaloni, o forse entrambe le cose unite alla mia incapacità di combinare due passi di danza assieme, ma ricordo bene l’aria fresca che abbiamo respirato a pieni polmoni e che sapeva di nuovo, per l’anno che iniziava, e di buono per il “noi” che sentivamo ne avrebbe fatto parte.
Playlist aggiorata, buon ascolto! 😉

Ott 10, 2014 @ 23:14:03
Non so se è un “semplice racconto di fantasia” o un tuo ricordo ma…ho un dolce ricordo lontano molto simile a questo tuo racconto, così lontano che si confonde con un sogno di fantasia…eppure è accaduto davvero! 🙂 Grazie per avermi soffiato con dolcezza sulla memoria …
Ott 11, 2014 @ 11:36:41
Il piacere è tutto mio DolceNera 🙂 Ringrazio te perché sono contento che i lettori possano ricordare le proprie storie tramite le mie, che siano vere o no 😉
A presto!
Ott 10, 2014 @ 23:46:29
Molto semplice e dolce. Bello.
Ciao, buon fine settimana
Patrizia
Ott 11, 2014 @ 11:36:58
Grazie Patrizia! 🙂
Buon fine settimana a te
Ott 11, 2014 @ 07:49:51
Il ricominciare ha sempre dentro una grande bellezza e una grande promessa. Se pensiamo che anche l’istante è tutto nuovo , forse vivremmo intensamente il tempo. Come sempre delicato e bello il tuo scritto, ciao
Ott 11, 2014 @ 11:37:55
Come sempre troppo buona 😉 A volte forse ci lasciamo trasportare dall’entusiasmo del momento, ma a volte invece ci sono tutte le premesse per grandi promesse. Dipende da noi. A presto! 🙂
Ott 11, 2014 @ 08:49:43
Mah. Io il vestito nero lo avevo nel primo capodanno da sola. Il jet-set della città era presente, ma si sono comportati come un branco di selvaggi e il proprietario della sala ha chiesto un risarcimento per i danni. Signor Curi, mi sembra evidente che la collocazione spazio-temporale del suo evento non collimi con il mio. La smetta di usare il Tu! E mi dia del Lei,ho il doppio dei suoi anni!
Ott 11, 2014 @ 11:39:34
Queste storie non hanno una vera collocazione spazio temporale, sono immuni 😉 Pero’ sono contento che, nonostante la differenza di età, le sia tornato in mente quel momento. Poi… E’ l’unica a cui mi capita di dare del Lei, su questo proprio non mi si puo’ richiamare 🙂
Ott 11, 2014 @ 11:14:00
Un bel capodanno in ogni senso, anno nuovo vita nuova 😉
Buon fine settimana 🙂
Ott 11, 2014 @ 11:40:03
Esattamente, non per forza il 31 di dicembre 😉
Buon fine settimana a te cara Silvia!
Ott 11, 2014 @ 11:26:46
Ben ricordo! 😉 🙂
Ott 11, 2014 @ 11:40:35
C’eri anche tu ! 😉 Son contento che ti abbia fatto ricordare 🙂
Ott 12, 2014 @ 17:44:03
Ahahahaha… :))))
Ott 11, 2014 @ 12:02:35
Il Capodanno mi ha sempre messo tristezza. Credo di avere un’anima più decadente di quanto possa sembrare.
Magari al prossimo cenone cercherò qualcuno vestito con un maglione troppo largo 😉
Ott 11, 2014 @ 12:40:54
Ma neanche a me piace il capodanno 🙂 può essere inteso anche come capodanno in senso generico diciamo 😉 però capita che in quell’occasione incrociamo qualcuno di sorprendente
Ott 11, 2014 @ 15:51:15
Bei ricordi! Quando non si vedeva l’ora di “diventare grandi”…una sorta di rito di passaggio, quei primi capodanni da soli, senza tombole e parenti!
Ott 11, 2014 @ 15:58:57
Ci siamo passati tutti a quanto vedo! 🙂
Ott 11, 2014 @ 20:10:44
Son state le scarpe scivolose, non ho dubbi! :D:D:D
Ott 11, 2014 @ 20:13:29
hahaha probabile!!
Ott 12, 2014 @ 16:41:13
Sarà stato perché lui era così differente dagli altri e lei.. Lei brillava di luce propria, ma gli altri erano indaffarati a divertirsi .. Si sentivano entrambi un po’ fuori dal coro e si sono “riconosciuti “.
Un racconto che mi parla di tenerezza e di gioventù con un mondo da scoprire 😊
Ott 12, 2014 @ 16:43:17
Mi piace la tua interpretazione 🙂 è delicata e dolce. Grazie arsomnia! 😉
Ott 12, 2014 @ 19:02:28
Mmmmm…che dolcezza! L’amore come inzio di vita, al di sopra dei stereotipi (vedi maglione…) Bacio e buona serata.
Ott 12, 2014 @ 22:44:59
Un gran maglione però! 🙂
Grazie fulvialuna, buona serata a te 😉
Ott 14, 2014 @ 17:36:56
Ciao ti ho nominato per il “Liebester Award”. Se vuoi partecipare passa per il mio blog e segui le regole. Un abbraccio M.
Ott 14, 2014 @ 20:33:56
Ciao!! ti ringrazio tantissimo per avermi nominato!! 🙂 troppo gentile 😉 un abbraccio a te
Ott 15, 2014 @ 14:18:35
Io ci passerò dopo che avrà imparato a scrivere correttamente i nomi dei premi che rifila al prossimo.
Ott 17, 2014 @ 19:33:56
ah il potere di ‘quel’ maglione un po’ troppo grande e magari un po’ sbrindellato!
Sheràbientot
Ott 17, 2014 @ 19:35:55
Questi maglioni… chissà dove è finito! 🙂
Buon weekend 😉
Ott 17, 2014 @ 19:46:18
di chi è, senza che vado su googlino quella canzone italiana sul ‘maglione che mi hai dato tu…’ 😉
Ott 24, 2014 @ 09:24:37
Ok ho capito… ci siamo passati tutti… il mio maglione era giallo pallido con le trecce… roba da primi anni ’80
Ott 26, 2014 @ 12:00:13
Questi maglioni galeotti eh… mi sa che ci siamo passati tutti davvero!