Aria di nuovo e di buono – Capodanno


Ah, quella festa di Capodanno. La seconda a cui andavo, da solo, dopo la cena coi parenti. Mi faceva sentire grande essere parte del jet set della città. Che poi, alla fine, la festa era in una pizzeria e il jet set era il gruppo di amici con cui ero cresciuto con l’aggiunta di gente più grande e altri individui che non conoscevo. Tra i partecipanti a quel miscuglio di speranza, sudore e fatica per il cenone, c’eri anche tu con un vestito nero che nella penombra ti rendeva ancora più affascinante. Io avevo un maglione gigantesco, dei pantaloni un po’ stretti e scarpe scivolose. La mia eleganza molto riconoscibile. Non ho mai capito se quel maglione ti abbia fatto tenerezza o siano stati i pantaloni, o forse entrambe le cose unite alla mia incapacità di combinare due passi di danza assieme, ma ricordo bene l’aria fresca che abbiamo respirato a pieni polmoni e che sapeva di nuovo, per l’anno che iniziava, e di buono per il “noi” che sentivamo ne avrebbe fatto parte.

Playlist aggiorata, buon ascolto! 😉

Annunci

31 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. DolceNera
    Ott 10, 2014 @ 23:14:03

    Non so se è un “semplice racconto di fantasia” o un tuo ricordo ma…ho un dolce ricordo lontano molto simile a questo tuo racconto, così lontano che si confonde con un sogno di fantasia…eppure è accaduto davvero! 🙂 Grazie per avermi soffiato con dolcezza sulla memoria …

    Rispondi

    • Curi
      Ott 11, 2014 @ 11:36:41

      Il piacere è tutto mio DolceNera 🙂 Ringrazio te perché sono contento che i lettori possano ricordare le proprie storie tramite le mie, che siano vere o no 😉

      A presto!

      Rispondi

  2. Patrizia M.
    Ott 10, 2014 @ 23:46:29

    Molto semplice e dolce. Bello.
    Ciao, buon fine settimana
    Patrizia

    Rispondi

  3. mondidascoprire
    Ott 11, 2014 @ 07:49:51

    Il ricominciare ha sempre dentro una grande bellezza e una grande promessa. Se pensiamo che anche l’istante è tutto nuovo , forse vivremmo intensamente il tempo. Come sempre delicato e bello il tuo scritto, ciao

    Rispondi

    • Curi
      Ott 11, 2014 @ 11:37:55

      Come sempre troppo buona 😉 A volte forse ci lasciamo trasportare dall’entusiasmo del momento, ma a volte invece ci sono tutte le premesse per grandi promesse. Dipende da noi. A presto! 🙂

      Rispondi

  4. Silver Silvan
    Ott 11, 2014 @ 08:49:43

    Mah. Io il vestito nero lo avevo nel primo capodanno da sola. Il jet-set della città era presente, ma si sono comportati come un branco di selvaggi e il proprietario della sala ha chiesto un risarcimento per i danni. Signor Curi, mi sembra evidente che la collocazione spazio-temporale del suo evento non collimi con il mio. La smetta di usare il Tu! E mi dia del Lei,ho il doppio dei suoi anni!

    Rispondi

    • Curi
      Ott 11, 2014 @ 11:39:34

      Queste storie non hanno una vera collocazione spazio temporale, sono immuni 😉 Pero’ sono contento che, nonostante la differenza di età, le sia tornato in mente quel momento. Poi… E’ l’unica a cui mi capita di dare del Lei, su questo proprio non mi si puo’ richiamare 🙂

      Rispondi

  5. Silvia
    Ott 11, 2014 @ 11:14:00

    Un bel capodanno in ogni senso, anno nuovo vita nuova 😉
    Buon fine settimana 🙂

    Rispondi

  6. Mohammad Hussien
    Ott 11, 2014 @ 11:26:46

    Ben ricordo! 😉 🙂

    Rispondi

  7. meeva2013
    Ott 11, 2014 @ 12:02:35

    Il Capodanno mi ha sempre messo tristezza. Credo di avere un’anima più decadente di quanto possa sembrare.

    Magari al prossimo cenone cercherò qualcuno vestito con un maglione troppo largo 😉

    Rispondi

    • Curi
      Ott 11, 2014 @ 12:40:54

      Ma neanche a me piace il capodanno 🙂 può essere inteso anche come capodanno in senso generico diciamo 😉 però capita che in quell’occasione incrociamo qualcuno di sorprendente

      Rispondi

  8. giacani
    Ott 11, 2014 @ 15:51:15

    Bei ricordi! Quando non si vedeva l’ora di “diventare grandi”…una sorta di rito di passaggio, quei primi capodanni da soli, senza tombole e parenti!

    Rispondi

  9. tramedipensieri
    Ott 11, 2014 @ 20:10:44

    Son state le scarpe scivolose, non ho dubbi! :D:D:D

    Rispondi

  10. arsomnia
    Ott 12, 2014 @ 16:41:13

    Sarà stato perché lui era così differente dagli altri e lei.. Lei brillava di luce propria, ma gli altri erano indaffarati a divertirsi .. Si sentivano entrambi un po’ fuori dal coro e si sono “riconosciuti “.
    Un racconto che mi parla di tenerezza e di gioventù con un mondo da scoprire 😊

    Rispondi

  11. fulvialuna1
    Ott 12, 2014 @ 19:02:28

    Mmmmm…che dolcezza! L’amore come inzio di vita, al di sopra dei stereotipi (vedi maglione…) Bacio e buona serata.

    Rispondi

  12. VIzgiglo
    Ott 14, 2014 @ 17:36:56

    Ciao ti ho nominato per il “Liebester Award”. Se vuoi partecipare passa per il mio blog e segui le regole. Un abbraccio M.

    Rispondi

  13. sherazade
    Ott 17, 2014 @ 19:33:56

    ah il potere di ‘quel’ maglione un po’ troppo grande e magari un po’ sbrindellato!

    Sheràbientot

    Rispondi

  14. unpodimondo
    Ott 24, 2014 @ 09:24:37

    Ok ho capito… ci siamo passati tutti… il mio maglione era giallo pallido con le trecce… roba da primi anni ’80

    Rispondi

Lascia un commento,un pensiero, ciò che vuoi (Leggi bene le regole del blog se non le conosci o non le ricordi)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: