Dieci anni in poche frasi


Ci sono momenti in cui senti di doverti affidare a parole già dette o scritte. E non è per pigrizia, non è per occupare tempo o spazio. Semplicemente devi ammettere che qualcuno ha già visualizzato quello che avevi in mente. Ed è successo questo, mentre avevo il mio lettore aperto e gli auricolari – che anche se fossero in due stanze diverse della casa sarebbero capaci di attorcigliarsi – alle orecchie.
Ho sempre pensato che il mio incontro con lei sarebbe stato così: per le scale, correndo. Che l’avrei vista sempre uguale, e che anche lei mi vedesse uguale. Che la malinconia ci avrebbe abbracciato e il silenzio avrebbe guidato i nostri discorsi, basato per la maggior parte di frase fatte.

Abbandono le mie solite dodici righe perché ho ritrovato in questa canzone il mio pensiero:

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37 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Patrizia M.
    Ott 16, 2014 @ 23:51:07

    A volte non servono le parole che nascono da noi, ma ci ritroviamo in quelle di altri e le sentiamo come nostre, le assimiliamo, le viviamo!!
    Ciao, Pat

    Rispondi

  2. kalosf
    Ott 16, 2014 @ 23:58:05

    Concordo con Patrizia…a volte è così…

    Rispondi

  3. simonascudeller
    Ott 17, 2014 @ 00:37:20

    Canzone eccezionale, direi perfetta….

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  4. domenicomortellaro
    Ott 17, 2014 @ 01:27:40

    Una canzone che adoro!

    Rispondi

  5. poetella
    Ott 17, 2014 @ 07:05:21

    quarant’anni fa…
    Grande Francesco!

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  6. mondidascoprire
    Ott 17, 2014 @ 07:12:52

    Il nostro cuore puó essere pieno di simboli, di pensieri, ma poi basta un incontro a far emergere una struuggente nostalgia di una felicità sfiorata , toccata e poi fuggita, ecco il cuore è irriducibile ed è quella la pienezza infinita che cerca. Un omaggio ad un grande cantautore il tuo scritto. Ciao

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  7. Silvia
    Ott 17, 2014 @ 07:30:52

    Capita spesso, che sia una canzone o un pensiero o una citazione poco importa, in quel momento ci rappresenta 🙂 Buon fine settimana!

    Date: Thu, 16 Oct 2014 21:45:44 +0000 To: silvia-1959@live.it

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  8. Silver Silvan
    Ott 17, 2014 @ 08:20:25

    Madonna, che magone. La spiegazione è ovvia. I fili spezzati nel corso degli anni possono essere riannodati, ma il nodo c’è, si vede, si sente. L’alternativa? Non spezzarli. Ma la gente si fa sempre distrarre dalle cose importanti, per noia, stupidità, cecità, presunzione di poterne fare a meno. Alla fine si ritrova un rosario tra le mani. Io no, sono atea, non a caso.

    Rispondi

    • Curi
      Ott 17, 2014 @ 19:06:56

      La logica funziona, ma purtroppo fossimo fatti di sola logica forse ci perderemmo tante cose 🙂 Siamo umani, e ciò comprende tutte le cose che ha detto 😉

      Rispondi

  9. tramedipensieri
    Ott 17, 2014 @ 13:44:15

    Bel post….e che musica… con il poeta Francesco!

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  10. fulvialuna1
    Ott 17, 2014 @ 15:27:39

    Altri scrivono per noi…non è forse meraviglioso?
    Ci sono anime che si incontrano e non lo sanno, si ritrovano in quelle parole, come tu fai con me ad esempio.

    Rispondi

  11. sherazade
    Ott 17, 2014 @ 19:43:14

    Se le ‘frasi fatte’ e se noi nn fossimo farciti di frasi fatte da grandi poeti a cosa servirebbero i poeti? Noi proviamo tante sfumature di sentimenti, le stesse, ma poi il problema è esprimerle.

    sheraunforteabbracciofinoalìc’arrivodasola

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    • Curi
      Ott 17, 2014 @ 19:45:41

      Infatti, meno male che ci sono loro! 🙂 Quante cose non saprei dire nemmeno a me stesso se non le avessi lette o ascoltate altrove..

      unforteabbraccioate! 😉

      Rispondi

  12. Ant Sacco
    Ott 20, 2014 @ 23:14:46

    Grande canzone, un inno alla malinconia. E molto vero quello che hai scritto: quante volte ci riconosciamo nelle parole di un altro…

    Rispondi

  13. Ant Sacco
    Ott 20, 2014 @ 23:33:51

    soprattutto se leggi e/o ascolti “bene”… 😉

    Rispondi

  14. adimer passing
    Nov 14, 2014 @ 00:19:27

    In verità, a risentire questa canzone sono io che, mentre scendo le scale da vecchio con passo malandato, ritrovo quel ragazzo che fa gli scalini di corsa con mille cose da fare, e che il vecchio ha perso, insieme alle speranze di quei tempi.
    Vabe’. Una vita così.. cose che capitano…
    Ciao Curi!
    L’allegro A.

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    • Curi
      Nov 14, 2014 @ 00:23:10

      Penso che prima o poi scendiamo questi scalini del passato ritrovando noi stessi o un amore perduto. Ma, come dicevo in uno dei miei primi pezzi sul blog, posso solo essere spettatore ed emozionarmi come se la vivessi per la prima volta 😉 (vd “Tavolo a fianco)
      Ciao caro!

      Rispondi

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