Ho smesso di credere alla fortuna quando, neanche comportandosi al meglio, succedono cose giuste e lineari a te o a chi vuoi bene. Ho smesso di credere alla fortuna, perché da cose sbagliate ci sono conseguenze negative e basta. Ho smesso di credere alla fortuna, perché dentro di me finivo per covare invidia per chi davvero ne aveva. Ho smesso di credere alla fortuna, perché “avrò più fortuna la prossima volta” è un’amarissima pacca sulla spalla che ti dai quotidianamente. Ed è frustrante. Ho smesso di credere alla fortuna, perché la fortuna e la sfortuna hanno nome e cognome. E può essere benissimo il tuo. Ho smesso di credere alla fortuna, perché se per raggiungere una cosa ti serve 10, stai pur certo che devi impegnarti 50. Ho smesso di credere alla fortuna, perché le cose che ho sempre creduto mi fossero regalate dal niente, avevano un contrappeso smisuratamente inaspettato e grande a confronto. E allora no, non la voglio una fortuna così, se devo pagarla a caro prezzo. Certo, le cose brutte passano. Ma anche quelle belle. Allora non me la costruisco neanche io la fortuna, tenetela per voi.
Ma la mia vita, quella sì che non posso sprecarla.

