“E sono ancora qui, caro amico mio, perchè continui a interpellarmi. Ci sono domande e cose a cui non so risponderti e temevo mi facessi domande sull’amore e i sentimenti. Di solito la gente aspetta di dare consigli anche su ciò di cui non conosce il significato o non ha avuto esperienza, e l’amore rientra perfettamente in questa categoria. Il mondo è pieno di -senti quello che ti dico-.. Cazzate. C’è una cosa che posso dirti: è vero, il primo amore non si scorda mai, ma ci sono cose che restano ancora più indelebili e sono i sentimenti non corrisposti. Gli amori per cui hai tenuto segreti i tuoi sentimenti e poi rivelati direttamente o meno, sono rimasti lì, nell’aria. Dimmi, pensa al tuo primo amore e guardati allo specchio. Ora pensa a un grande amore non corrisposto, e guardati allo specchio. Quale dei due sorrisi che hai in volto ti dà una sensazione di vita? Sono sicuro il secondo. Amico mio, non dimenticherai mai il primo amore, ma vorresti vivere quello non corrisposto.”
Farfalle
17 Ott 2012 6 commenti
“Eh te lo dico io, caro amico mio, il tempo è una gran cura. Anni sono passati e non ci penso più, non mi sfiora nemmeno l’idea. Sai, guardare vecchie foto non fa più quell’effetto di qualche anno fa, quando le farfalle, che si dice volano nel tuo stomaco nel momento dell’innamoramento, si scontravano tra loro per capire cosa fare e che sensazioni provare. Molte persone sono cacciatrici di farfalle: cercano violentemente di non restare sole, si spingono in prati fioriti e non aspettano di essere avvicinate ma si lanciano con il retino. Molti le collezionano senza apprezzarle. Ma non importa. Ho rivissuto l’episodio <farfallesco> quando le ho visto un anello al dito. Una farfalla aggressiva. Ma, caro amico mio, per quanto possa far male, io continuerò a riempire il mio stomaco di cibo e vino e lascerò che qualsiasi tipo di farfalla sia talmente ubriaca da non avere il tempo di farmi esporre come un tempo. Questo è per me l’amore adesso: farfalle ubriache.”
forsedodici
14 Set 2012 1 Commento
in Dialoghi
“Se una donna dice no, è no”
“Si, ma veramente di solito è: se dice no è si, se dice si è no”
“La maggior parte delle volte sa esattamente cosa vuole”
“Mhm..ma in passato a me è successo..”
“Nemmeno il passato di verdure si può ripetere allo stesso modo”
“E’ troppo netta questa cosa, le persone sono flessibili e cambiano idea”
“Ma tu vorresti stare con qualcuno che prima dice una cosa e poi cambia idea? Voglio dire, mettila così: ti dice no, tu insisti e dice si. La cosa ti fa piacere.Supponi che tu le chiedi nel tempo, per gioco o seriamente, se ti ama e lei continua a dirti si.Poi a un certo punto dice no. Ti piace? Comunque, cosa ti ha risposto?”
“-Forse-, quindi a cosa corrisponde?”
Lei fece un no con la testa.
Prima lista di Edward
09 Set 2012 3 commenti
“Tu che ci sei passato, come hai fatto ad andare avanti senza lei?”
“Beh, caro mio, ho una lista per te con obiettivi da completare in quest’ordine per andare avanti:
– cancella il suo numero e non usarlo mai
– sposta le sue foto che hai nel pc in tante sottocartelle una dentro l’altra
– rivisita i posti che hai visto con lei, quelli fattibili, con altre persone
– evita di nominarla
– restituiscile i regali o mettili in posti assurdi
– strappa la pagina dei libri che ti ha regalato dove c’è la dedica
“E ha funzionato con te? ”
“Il suo numero di cellulare è troppo facile da ricordare.”
Pioggia
06 Set 2012 3 commenti
Era sotto l’ombrello di un autunno piovoso che era nata quella strana sensazione. Lei, ingenua, si lasciava scostare i capelli dagli occhi e accarezzare le mani. Lui, ingenuo, percorreva con le dita i contorni del suo viso come un pittore senza sapere che stava dipingendo qualcosa di importante.
Dopo anni si ritrovavano sotto la pioggia, una pioggia diversa, pesante e tagliente.
“So cosa vuoi fare”, disse, “fallo e basta”.
“Come puoi saperlo?”
“Dicevi sempre che <l’uomo che ama davvero una donna non le dice di non piangere, ma sostiene le sue lacrime offrendo la sua spalla e la sua mano>. Per questo so cosa significa incontrarci in questo giorno di pioggia questa volta”
caffè delle dodici
02 Set 2012 5 commenti
in Dialoghi
Ogni giorno, alla stessa ora, Erik si reca a quel bar. “Il caffè fa schifo!”, contestano sempre i suoi amici. Lui è troppo discreto per ammettere la vera ragione della sua abitudine.
Ogni giorno, alla stessa ora, Marika porta il caffè al tavolo di Erik. L’imbarazzo tra i due è così grande che si scambiano guance che arrossiscono piuttosto che sguardi.
Un giorno, alla stessa ora, Marika è sovrappensiero e, come accade a volte, il miscuglio di desideri inconsci si tramuta in azioni che avremo voluto fare da sempre e da lucidi non riusciamo. E così invece di uno, porta due caffè al tavolo di Erik. Fa per andar via ma lui la chiama
“Scusami…”, dice, “… deve esserci un errore: ci sono due espressi”. In quel momento, voltandosi, realizza lo sbaglio e con voce flebile si scusa senza guardarlo.
E lui, sorridendo: “Io so che tu lo prendi macchiato”.
comedodici
31 Ago 2012 4 commenti
in Dialoghi
“Resta ancora un pò” “Non posso, lo sai”
“No, non lo so” “Non ricominciare”
“Non è mai cominciata” “Adesso smettila”
“Va bene, vestiti pure” “Infatti, lo farò”
“Voglio chiederti una cosa”
“Chiedimi pure”
“C’è qualcun’altra come me?”
“Tu sei già qualcun’altra oltre quello che avrei”
“Non ti ho chiesto oltre, ma come”
“Vuoi sapere se sei la sola?”
“Voglio sapere se sono unica”
Primedodici
29 Ago 2012 7 commenti
in Dialoghi
“Sai, credo che alcune cose si possano riassumere in dodici righe”
“Tipo?”
“Mah, ad esempio alcuni libri: ecco, se sommo le frasi più belle di alcuni libri vengono non più di dodici righe”
“Mi sembra un pò poco…”
“O anche degli episodi di vita quotidiana: dodici righe sono sufficienti”
“E per…”
“…i sentimenti?”
“Esatto”
“A volte una sola parola basta. Con dodici righe si straparla”
“Potresti avermi convinto, tentiamo”
Si spostò dallo specchio e si avviò alla scrivania della sua stanza. E così ebbe inizio.
