Tre anni di dodicirighe

Eccoci qua, care amiche e cari amici.
Dovessi seguire il filo degli anni precedenti sarei qui a scrivervi il post con cui tutto è cominciato. O potrei usare parole chiave dell’anno come “27 anni”, “crema solare”, “Binario”, “Gradazione”, “Godot”, “Distratto” e tanti altri titoli di post. Per non parlare di fiamme tornate, cotte e ricotte, nuovi fiammiferi, accendini incrostati, ultime chance con fornelli di casa per non perdere calore. Potrei analizzare l’anno e dire che la produzione si è intensificata in alcuni periodi, soprattutto questo estivo. Mi sono reso conto anche che il mio primo blog, nel lontano 2005, iniziò ad Agosto. E’ evidente che l’estate ha un effetto collaterale sulle mie emozioni.

Ma questo anno in particolare, è stato un anno di cambiamento. Cambiamenti importanti, a cominciare dall’essermi “rivelato” a tutti voi (tra l’altro vi ho piazzato una foto alla fine del post!) e aver pubblicato il libro che stento a credere esista davvero. Non solo, ho anche fatto alcune presentazioni dal vivo e, sopratutto, ne sono uscito vivo.

E’ stato un anno in cui ho avuto l’onore e la fortuna di incontrare qualcuno di voi in carne ed ossa. E spero ci possano essere occasioni per incontrarvi tutti.

Dicono che tre sia il numero perfetto. Forse per me è il 12. Onestamente – e forse questo già lo dissi – non pensavo che sarei arrivato fino a qui, con più di 200 post pubblicati e ancora nessuna richiesta di tapparmi la bocca – almeno esplicita!

Voglio ringraziarvi uno ad uno, non siete soltanto un numero. Non lo siete mai stati e anche se festeggio quando raggiungo delle cifre incredibili, lo faccio perché dietro ci sono persone. Lettori. Pazzi scatenati come me, sognatori, romantici senza speranza.

Clown che raccolgono attimi.

E allora grazie a tutti voi, festeggio questo “blogversario” consapevole di essere riuscito ad avere intorno dei lettori educati e rispettosi, ed irrecuperabili come me 🙂 Mi concedo, come unico vero revival di quel 29 Agosto 2012, la canzone dei Radiohead che mi macinava le orecchie e il cuore e trovate nella playlist.

GRAZIE A TUTTI PER QUESTI TRE ANNI!! AVANTI TUTTA!

3 anni dodicirighe

3 anni dodicirighe

Aggiornamenti sul blog e altre info generiche Curi-related

Care amiche e cari amici,
dopo tanto tempo senza post “di servizio” oggi colgo l’occasione per dire alcune cose:

La playlist è stata inserita subito qui a destra (l’ho detto in altri canali ma volevo ripeterlo bene). Sapete quanto io ci tenga al connubio tra ciò che scrivo e la musica, a volte collegata a volte semplicemente di sottofondo. Resto aperto a vostri suggerimenti qualora leggendo un post stiate ascoltando altro 😉
La sezione award laterale e il menu “Awards!”: la prima è stata eliminata, il secondo ha subìto una modifica. Sono state tolte le immagini degli award ma sono rimaste tutte le domande che avevo scritto, assieme alle risposte. Non è assolutamente per mancanza di gratitudine, sono sempre contento di rispondere alle vostre curi-osità e mi fa piacere essere apprezzato! Ma stava diventando graficamente un po’ troppo piena e avevo cominciato a perdere colpi e a dimenticare alcuni ringraziamenti. Per ovviare a questo, continuerò a rispondervi quando mi premierete ma dovrete perdonarmi se non aggiungerò l’immagine sul blog. Mi sembrava giusto dirvelo.

Una cosa che esula dal mio dodicirighe, ma di cui volevo scrivere, è il mio rapporto coi blog altrui. Leggo velocemente, e più o meno leggo tutto quelli che mi capita sui freshly pressed che seguo. Per cui tolgo ogni dubbio sul fatto che io possa mettere “mi piace” per averlo indietro da voi. Non esiste questa politica per me e vi prego di non farlo. Se metto mi piace spesso, o può capitare sempre, è perché mi piace il blog che leggo.
Altra cosa: non sono un bravo commentatore. Sono un lettore silenzioso. Capita di lasciare qualche parola, raramente. Ma non è perché metto “mi piace” e sparisco, job done. E’ perché mi piace riflettere da solo quando leggo. Sono fatto così, che volete farci 😉 Spero di aver ovviato ai dubbi di chi si poneva questa domanda, di chi ha pensato fosse un gesto senza valore. Se non mi piace, non lo clicco. Non lo leggo nemmeno. Vado a intuito, quante cose mi perdo facendo così! 🙂

A presto,
Il vostro Curi

Video presentazione 7 Febbraio al “Mangiaparole”

Cari tutti,
so che ne avete abbastanza di video dove sono protagonista – infatti è uno strumento che non credo di proporre in futuro a meno di utilizzo puramente letterario o necessità. Penso contrasti un po’ con l’essenza di questo blog, ma data la presenza del libro correlato, ho fatto delle “forzature” che son rimaste interne essendo quelle pagine fondate sulle basi di questo blog.

Ecco dunque che, per l’ennesima volta, ho deciso di fare un’eccezione e rendervi partecipi della prima presentazione del libro “Dodicirighe” che c’è stata il 7 Febbraio scorso al caffè letterario “Mangiaparole” a Roma.

Essendo stato il mio “battesimo del fuoco” nel mondo delle presentazioni, ed essendo voi lettori del blog i primi a sopportare i miei scritti, ho pensato che potesse essere un modo per rendervi partecipi di ciò che è stato. Perché, per tornare al concetto di prima, la condivisione è uno dei cardini di questo spazio.

Perdonate la qualità, ma in fondo sono le parole quello che conta 😉

Vi auguro buona visione e… siate buoni/e, in fondo era la prima vera uscita pubblica dal vivo/non virtuale 🙂
Il vostro Curi

Video

Dodicirighe… la prima presentazione!

Signore e signori, lettrici e lettori, amiche e amici, insomma tutti voi che avete la pazienza di leggermi… è con emozione, paura e tanti altri sentimenti che mi elettrizzano che vi annuncio (sotto la locandina maggiori info): Locandina evento

Il Caffè Letterario Mangiaparole è in Via Manlio Capitolino 7/9 a Roma.
Su fb: evento su fb: https://www.facebook.com/events/774367382644473/?ref_dashboard_filter=upcoming

L’evento sarà registrato

Un caro saluto e spero davvero possiate esserci!

le Dodici Righe di Eugenio (dal blog di diego56)

(fate uno sforzino e leggetelo tutto cliccando su “visualizza originale”, qui c’è solo un estratto)Tanti di voi mi hanno lasciato il loro pensiero. Tutti quanti sono entrati nel mio cuore, tutti quanti hanno ricevuto la mia attenzione e sono scolpiti nella mia memoria. Non ho fatto una discriminazione o selezione, potevo anche non giustificarmi o non motivarlo. Ho semplicemente deciso che questo pensiero di diego56 andasse ribloggato su dodicirighe. I vostri commenti, pensieri, suggerimenti e parole sono sempre con me, nessun rancore spero per questa scelta 🙂 Grazie diego56!

Avatar di diegod56appunti, semplicemente appunti

Al giro di boa del capodanno, la mia barca solcherà cigolando il mare delle 59 primavere. Molto di quel che siamo rimane intagliato nei legni dalle ferite e dai piaceri quel tempo speciale, fra i venti e trent’anni. Il tempo dell’amore, dell’impeto ubriacante della giovinezza. Molto di quel tempo lo ritrovi nel simpatico volumetto dei racconti di Eugenio Curatola. Non c’è solo questo, ma procediamo con ordine. Il titolo «Dodici Righe» rispecchia la scelta rigorosa e giocosa nel contempo di pre-stabilire la lunghezza dei racconti. Esercizio utile, utilissimo, giovevole non poco allo stile. La brevità, il canone come un filtro, un setaccio che obbliga a scartare il superfluo, a non sprecare spazio, a chiarire a se stessi, nell’atto di scrivere, ciò che conta davvero. I racconti nascono per il web e sul web è d’obbligo esser brevi per essere letti, ma questa brevità poi funziona anche sulla pagina…

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Dodicirighe (il libro) – Importanti informazioni per acquisto

Care amiche e cari amici,
Nelle settimane che son venute dopo l’uscita ufficiale del libro ho curato un po’ poco la promozione e tutto il resto. Sia per mancanza di tempo, sia per mia timidezza personale (comunque comunico i 1400 followers del blog, woho! grazie!)

Mi rendo conto che le informazioni sono state a volte contraddittorie e possono aver causato frustrazione per la difficoltà di acquisto. Me ne rammarico e nelle scorse settimane mi sono mobilitato in proposito. Troverete info anche nella barra laterale del blog.

Spero che non abbiate perso le speranze e vogliate ancora portarvi con me e condividere queste dodicirighe con chi vi va 😉 La dedica troverò il modo di mandarvela elettronicamente facendo una foto a un foglio di carta dove la scrivo a penna.

Mi hanno chiesto “perché dovrei comprarlo?”. Io sono un pessimo venditore, non mi piace vendere. Penso che l’interesse autonomo debba bastare. Ma se dovessi dire una cosa sola direi questo: perché penso che più che essere autobiografico per me (e non lo è, forse, in parte o del tutto), può esserlo per voi che lo leggete 😉

Per chi ha Facebook (Eugenio Curatola), o Twitter (@dodicirighe) o vuole mandarmi una mail con una foto di se stesso/a (non chiamiamolo selfie) e il libro, mi farebbe piacere! 😉

Di seguito le varie modalità di acquisto sia cartaceo che in formato ebook (li trovate in modalità permanente nella sezione “Il Libro” o chiedetemi pure)

PER LA VERSIONE CARTACEA

– Contattate direttamente l’editore: ordini@edizionisensoinverso.it
AMAZON (ha copie limitate ma ce le ha e ne ha altre in arrivo)
IBS (le tempistiche sono lunghe ma dovrebbe essere disponibile)

MONDADORI ONLINE (è disponibile e se si ordina a breve arriva entro metà dicembre – dice il sito)
IN TUTTE LE LIBRERIE D’ITALIA Se non lo trovate, chiedete al vostro libraio, se non lo reperisce scrivere a ordini@edizionisensoinverso.it 😉 A Reggio Calabria lo trovate alla libreria Amaddeo e prossimamente alla libreria Culture!

Feltrinelli Online non è disponibile per la versione cartacea ma per l’ebook sì (ho cercato con la funzione prenota e ritira nelle maggiori città ma niente)

PER LA VERSIONE EBOOK E’ DISPONIBILE IN QUESTI E IN ALTRI BOOKSHOP ONLINE

AMAZON

IBS

MONDADORI

LIBRERIAUNIVERSITARIA

FELTRINELLI

bookrepublic

SE AVETE PROBLEMI A REPERIRLO, CONTATTATEMI SUBITO SU

dodicirighe@gmail.com

Eccomi ancora (Post con foto!)

Cari tutti,
Ho pensato di postare una foto come riassunto della Rassegna della Microeditoria di sabato scorso: la firma della mia prima dedica in pubblico su richiesta.

Come ho scritto in precedenza sui social è stata un’esperienza molto bella dal punto di vista umano, per le persone incontrate. Un’esperienza formativa per me stesso che piano piano mi aiuterà a capire molte cose.
E anche che per avvicinare le persone il silenzio può essere efficace.
In fondo il sottotitolo è “…di più equivale a straparlare” e magari anche dodicirighe a voce sarebbero state troppe 😉

Beccatevi questa foto della mia firma della mia prima dedica in pubblico! (io aspetto sempre di firmare tutte le vostre in qualche modo eh, ci conto davvero!)
Non mi sono dimenticato del blog, presto scriverò, tranquilli!
Siate buoni sul mio outfit e sulla mia faccia emozionatissima!!

Fiera Chiari2014

Incontriamoci… a Chiari! – Rassegna della Microeditoria

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Cari tutti,

Il 7-8-9 novembre, cioè il prossimo weekend, ci sarà la rassegna della Microeditoria (maggiori info su http://www.microeditoria.it/) a Chiari, in provincia di Brescia.

Sabato 8 Novembre, di pomeriggio tra le tre e mezza (escluso ritardi del treno, dato che vengo da Roma) fino alle sei-sette credo, sarò allo stand del mio editore SensoInverso (starò anche un po’ in giro, per cui non ve la prendete se non mi beccate…).

Tutti e tre i giorni ci saranno copie del libro “Dodicirighe” che potrete sfogliare e decidere di acquistare se volete o portare la vostra copia e vi farò una dedica, ma soltanto sabato 8 ci sarò io in persona a prendere insulti o qualsiasi tipo di commento 🙂
E’ un’occasione per incontrarci di persona, conoscerci e scambiare due chiacchiere.

Oltre a dirvi che è un’ottima iniziativa “per far crescere la felicità interno lordo” è anche un modo per andare oltre lo schermo e guardarci negli occhi 😉

Spero possiate farcela. Sennò spargete la voce!

Io ci sarò! Voi ci sarete? 🙂

Se sarò abbastanza in grado di farlo, cercherò di esservi “Live” su Twitter/Facebook con aggiornamenti vari, usando gli hashtag #curi #dodicirighe #microeditoria14

Con la speranza di incontrarci, vi saluto

Il vostro Curi

Vertigini – oltre le dodici righe (II)

Anche in questo caso il post va oltre la sua lunghezza usuale. Anche in questo caso era stato originariamente postato su un altro blog che ora non c’è più. Anche in questo caso, spero che mi perdonerete e vi auguro buona lettura e buon ascolto della playlist! 😉

Non era una cosa che avrei mai fatto in precedenza.
Mi sono sporto da pendii costieri e da punti che superano idealmente il primo piano di un palazzo – mio limite per le vertigini di cui soffro sin dalla nascita.
Ma non ho avuto paura. Non so se per la conformazione fisica del territorio o per la conformazione mentale della situazione.
“Cosa provi quando hai le vertigini?”, mi hai chiesto sapendo del mio terrore che tu non comprendevi.
“Immaginala come una forza che mi spinge verso il punto che guardo, mi si paralizzano le gambe e mi batte il forte il cuore”. Inutile dire che era la stessa cosa che provavo ogni volta che mi guardavi negli occhi.
Sembrava una scena da film, in cui la risposta a una domanda banale cela una verità più profonda, imbarazzante da dire. Un pò adolescenziale forse. Potrebbe suonare male pensarti come il mio precipizio, ma se ricordo quanto sia stato meraviglioso affacciarmi nel tuo mondo e negli abissi della tua vita, allora il paragone non è troppo azzardato.
E’ passato tanto tempo ormai, probabilmente non ci vedremo mai più.
Ma nel profondo del mio cuore ti sarò sempre riconoscente per avermi fatto provare emozioni che credevo impossibili e avermi spinto oltre le mie paure, anche se non lo saprai mai e mi ricorderai come il ragazzo che non va oltre il primo piano.

Ma poi (lettera che non ti ho mai scritto) – oltre le dodici righe

Questo post era stato pubblicato su un altro blog dal nome “A più mani” che, purtroppo, non c’è più. Il testo va oltre le dodici righe usuali, ma penso mi perdonerete – come accade quando sforo – perché un numero diverso non poteva averne. Qualcuno lo conoscerà già, altri no. In più stavolta c’è la canzone nella playlist, e vi auguro buona lettura e buon ascolto 😉

“La lettera che non ti ho mai scritto ha il sapore dei baci mai dati. Delle parole rimaste in gola.
Se sono qui, con la mia penna in mano, è perché dopo tanti anni per le mie dita non era stato sufficiente sfiorare la tua pelle o toglierti il cioccolato dal lato destro delle tue labbra. Per anni avrebbero voluto di più. Avrebbero voluto sfiorarti i capelli, spostarli dal tuo viso. Ma poi. Questo era il mio vero problema: cosa avrei fatto dopo. Mi sono trascinato per tanto tempo per cercare la situazione perfetta per agire. La battuta giusta da fare. I centimetri giusti per non sbagliare. E non ho fatto niente. Ho continuato a pulirti il viso se ti sporcavi, a ingoiare parole affogando tra la paura, la vigliaccheria e l’incertezza del poi.
Ho provato a scriverti tante volte, perché sono più bravo nel silenzio. Ma poi – ecco che ritorna – mi domandavo cosa avresti potuto rispondermi.
Ora sono qui a chiedermi se tutte le volte che avevo i capelli davanti agli occhi anche tu avresti voluto spostarmeli ma ti chiedevi del poi. Se le macchie della giacca che mi pulivi erano un po’ come le tue labbra per me. Ti scrivo adesso perché so che non potrai rispondermi. Perché fino all’ultimo la paura mi ha comandato. Perché procrastinare era quasi affascinante. Perché quando ho letto il manifesto e ho ricevuto la telefonata di tuo fratello in lacrime ho smesso di chiedere. Perché non c’era più un poi, ed è stato maledettamente più facile scriverti.
La lettera che non ho mai scritto avrei voluto avesse una diversa conclusione. Ma ho capito troppo tardi che al cuor non si domanda.

Sarò sempre a un passo da te e spero che anche tu non sarai troppo distante da me.

Con amore e senno di poi,
C.”

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