le Dodici Righe di Eugenio (dal blog di diego56)


(fate uno sforzino e leggetelo tutto cliccando su “visualizza originale”, qui c’è solo un estratto)Tanti di voi mi hanno lasciato il loro pensiero. Tutti quanti sono entrati nel mio cuore, tutti quanti hanno ricevuto la mia attenzione e sono scolpiti nella mia memoria. Non ho fatto una discriminazione o selezione, potevo anche non giustificarmi o non motivarlo. Ho semplicemente deciso che questo pensiero di diego56 andasse ribloggato su dodicirighe. I vostri commenti, pensieri, suggerimenti e parole sono sempre con me, nessun rancore spero per questa scelta 🙂 Grazie diego56!

appunti, semplicemente appunti

Al giro di boa del capodanno, la mia barca solcherà cigolando il mare delle 59 primavere. Molto di quel che siamo rimane intagliato nei legni dalle ferite e dai piaceri quel tempo speciale, fra i venti e trent’anni. Il tempo dell’amore, dell’impeto ubriacante della giovinezza. Molto di quel tempo lo ritrovi nel simpatico volumetto dei racconti di Eugenio Curatola. Non c’è solo questo, ma procediamo con ordine. Il titolo «Dodici Righe» rispecchia la scelta rigorosa e giocosa nel contempo di pre-stabilire la lunghezza dei racconti. Esercizio utile, utilissimo, giovevole non poco allo stile. La brevità, il canone come un filtro, un setaccio che obbliga a scartare il superfluo, a non sprecare spazio, a chiarire a se stessi, nell’atto di scrivere, ciò che conta davvero. I racconti nascono per il web e sul web è d’obbligo esser brevi per essere letti, ma questa brevità poi funziona anche sulla pagina…

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12 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. fulvialuna1
    Dic 21, 2014 @ 16:42:54

    Bellissimo e intelligente commento. Condivido la tua scelta.

    Rispondi

  2. tramedipensieri
    Dic 21, 2014 @ 19:02:00

    Perché dovremmo sentirci “discriminati”?
    Mica l’ho capito….

    Beh..in ogni caso

    Ti lascio gli auguri di buone festivitá natalizie
    Buone cose
    .marta

    Rispondi

    • Curi
      Dic 21, 2014 @ 19:22:18

      Pensavo che potesse succedere per aver selezionato un pezzo in particolare che parla bene del blog e volevo dire che non dimentico nessuno di voi 🙂 tutto qui 😉
      Tantissimi auguri anche a te marta!!

      Rispondi

  3. Ma Bohème
    Dic 21, 2014 @ 20:16:05

    Hai scelto un commento che rende merito al tuo lavoro. Lo dico con profonda convinzione.
    Buon Natale Eugenio! (mi piace chiamare gli amici con il loro nome! Spero non ti dispiaccia.)
    Per par condicio, un abbraccio a Curi 😉
    Primula

    Rispondi

    • Curi
      Dic 21, 2014 @ 20:19:31

      Grazie mille Primula! 🙂 puoi tranquillamente chiamarmi Eugenio o Curi , entrambi ti auguriamo un buon Natale e un fantastico anno nuovo!! Un abbraccio a te

      Rispondi

  4. diegod56
    Dic 22, 2014 @ 08:10:09

    forse non merito tutto questo rilievo, in generale ti consiglierei di tenere una pagina ad hoc nella quale raccogliere commenti al libro, elogi e apprezzamenti nonchè critiche costruttive, anche radicali se espresse con educazione

    visto il rilievo che hai dato alle mie annotazioni, allora approfitto per aggiungere qui, una notazione sull’unico aspetto del libro sul quale ho un giudizio problematico

    come forse sa chi mi legge da sempre, io sono stato un tipografo di professione, quando ancora non eravamo tutti «grafici», e c’è un aspetto del libro che mi ha lasciato perplesso riguardo la sua impaginazione

    premessa: nel mio antico mondo tipografico la «riga» era unità di misura. Una riga si compone di dodici punti (un punto tipografico è circa 0,33 mm), il sistema è dodigesimale perchè così è agevolmente divisibile sia per due che per tre

    quando lessi per la prima volta il titolo «dodici righe» pensai proprio allo standard delle colonne di giornale, che era in effetti di dodici righe tipografiche (circa 51 mm), quindi pensai alla «giustezza 12 righe» e non alle righe nel senso comune del termine

    per fartela breve, caro Eugenio, avrei preferito l’impaginazione a due colonne per pagina, magari anche della giustezza (larghezza) di 12 righe, questo perchè io ritengo e so per certo che una colonna troppo larga affatica il lettore in quanto quando arrivi in fondo alla riga è arduo «rientrare» alla riga successiva con la stessa immediatezza che abbiamo nelle colonne strette

    questo aspetto è mitigato molto dalla brevità dei testi ed anche dall’eleganza dell’insieme, ma, nella mia pignoleria da vecchio tipografo, mi piaceva rilevarlo

    un caro saluto a te e a tutti i tuoi amici e lettori, coi quali condivido il piacere di leggerti

    Rispondi

    • Curi
      Dic 22, 2014 @ 08:21:28

      Caro diego, ti ringrazio per il consiglio che mi hai dato riguardo alla pagina sui pensieri del libro,magari lo farò 🙂
      Per l’impaginazione, ti dirò che è certamente un po’ diverso dal solito un libro cosi, ma affiancare due colonne avrebbe tradito lo spirito che c’è nel blog – da cui comunque nasce il libro e tutto quanto. Poi, penso che proprio questo tipo ti impaginazione e orientamento orizzontale lo rendano un po’ diverso dal solito. Mi spiace se può risultare stancante, era una cosa a cui non avevo pensato.. un’osservazione di cui terrò conto se ci sarà mai un secondo libro 😉 anche se sulle sue colonne, come ti dicevo, sono riluttante per scelta personale visiva e di stile. Ma ovviamente I gusti son gusti 🙂

      Grazie ancora di tutto!

      Rispondi

      • diegod56
        Dic 22, 2014 @ 08:28:49

        Difatti, caro Eugenio, non ne ho accennato nel mio blog, perchè è molto soggettivo questo aspetto. L’orizzontale mi piace come scelta, è interessante, vagamente retrò, sulla larghezza ne ho discusso anche con mia moglie, la quale per esempio ritiene che l’eleganza dell’impaginato rende piacevole comunque la lettura (la stampa ha un bel nero denso e i caratteri si leggono benissimo, l’interlinea non è troppo stretta, quindi in effetti si legge bene)

        vai che è un bel libro!

      • Curi
        Dic 22, 2014 @ 08:32:04

        Ma è bello discuterne, anzi potevi dirlo sul tuo blog 🙂 io sono sempre per parlare anche di miglioramenti e cambiamenti, e ce ne sono tanti da fare 😉 non pensare assolutamente che me la prenda o cose simili, voglio davvero sapere cosa ne pensate 🙂 il grazie è sincero 😉
        A presto!

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