Diretta radio!

Care amiche e cari amici,

stasera alle 21.30 potrete sentirmi sproloquiare durante l’intervista in diretta che si terrà su http://www.radiocitylight.com

Non penso debba dire altro, altrimenti cosa dico fra due ore?? 🙂

un abbraccio
il vostro Curi

Palline di carta

Questa volta non sono io a scrivere, ma qualcuno che come me apprezza le stazioni. E io apprezzo a mia volta. Grazie 😉

Il grande orologio delle stazioni è l’ultimo riferimento spazio-temporale che abbiamo prima degli addii, arrivati al binario non si sa mai quanti minuti manchino. Si perde completamente il senso del tempo, si controlla l’ora del telefono ripetutamente. Forse c’è il tempo per un altro bacio? O forse impasterò parole con quelli che non ti ho dato. Ma le mie parole assomigliano alle piante che dicono addio alla terra e poi rimangono radicate, a idee su di noi accartocciate e mai buttate. Ho un’anima ridotta a palline di carta. E, mentre il treno prende velocità e le fa rotolare via, sarebbe bello che una arrivasse a te.
Per farti leggere che sei parte di me.

Mandy

Dodicirighe sotto l’albero

Care amiche e cari amici, prima che il mio cervello sia completamente invaso da amore, torroni e tanto altro, vi inizio a fare i miei migliori auguri e non vi nascondo la mia speranza di far parte di qualche vostro regalo sotto l’albero di Natale – ved foto più giù 🙂
Potete trovare il libro cartaceo ordinandolo online su Amazon, IBS, Mondadori, Euronics, iTunes e tutte le librerie d’Italia (su Torino trovate delle copie alla libreria Linea451). L’ebook: Amazon, Ibs, Libreriauniversitaria, Feltrinelli, Mondadori, Bookrepublic,Hoepli. Se avete problemi scrivete a me direttamente su dodicirighe@gmail.com
Grazie a tutti e stay tuned per altri racconti, non vado mica in ferie!
Il vostro Curi
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Di blogger della prima ora / Dear Santa

Oggi ho pensato ai blogger della prima ora di dodicirighe. Ho pensato a quando era un posto conosciuto solo da me e poi, man mano, da qualcuno che probabilmente si era perso utilizzando parole chiave sbagliate. Di solito questi interventi li faccio in anniversari, feste e così via. Ma stamattina ci ho pensato e ho voluto scrivere queste poche righe. In particolare due blogger che ho perso di vista da molto tempo ma che per parecchio tempo sono stati parte integrante dei primi post pubblicati, dove sei incerto e fai finta di essere sicuro, dove non volevo rivelarmi pur rivelando un po’ di me stesso.
Parlo di Masticone, ad esempio. Non voglio straparlare, non penso nemmeno che leggerai questo mio intervento. Non voglio nemmeno essere melodrammatico, ma ti voglio ringraziare per avermi accompagnato nei primi passi del blog. Ho riletto il suo ultimo articolo sul blog de “I discutibili” che mi ha fatto commuovere. E’ passato tanto tempo ma non mi dimentico di te caro Masty, ovunque tu stia bazzicando nel mondo reale! Grazie!

Parlando di blogger della prima ora, non potevo dimenticarmi la cara Mimi (o cliccando qui emmevitale ) che io ricordo come Stagista ma ora forse vuole esser chiamata in altro modo. Anche tu, ti do del tu, fai parte dei blogger della prima ora e di coloro che hanno sopportato il mio sproloquiare. Di quei blog che leggo sempre e mi lasciano un sorriso, e prima o poi penso che un caffè dovrò offrirtelo. Allora con piacere farò questa lettera al vecchio Santa, essendo stato nominato per questo tag. E chissà cosa ci accadrà, cara Mimì. Chissà che qualcosa arrivi, perché bisogna stare attenti a ciò che si desidera perché potrebbe avverarsi 🙂 Grazie per la nomination ed eccomi
Caro vecchio mio,
non credo di aver mai creduto in te ma quest’anno dopo aver superato l’infanzia e l’adolescenza, ci voglio provare. Magari non è troppo tardi, e allora qualcosina te la chiedo:
– Fammi vincere uno stock infinito di Moleskine di colore verdino come piace a me
– Possibilmente fammi capire quando straparlo nella vita reale, prima che sia tardi
– Fammi soprattutto capire quando mi sto incastrando in situazioni assurde, in modo da incastrarmi meglio
– Dammi un migliore udito per ascoltare gli altri e continuare ad annuire e fare a modo mio
– Fa che i miei muscoli non abbiano bisogno di andare in palestra per essere tonici
– Aiuta quelli che cercano risposte dagli altri a rispondere prima a loro stessi
E, cosa più importante:
– Fammi restare un romantico senza speranza

In cambio, beh, ti offro un amaro del capo se verrai a trovarmi. Ah, non ho un caminetto per cui usa la porta!

Grazie ancora a Mimì per l’idea 🙂

La verità, a Milano

Care amiche e cari amici,
anche di Milano posso ritenermi grandemente contento e con aspettative di gran lunga superate. La sorpresa più grande, oltre ad aver incontrato di persona blogger, aver rivisto amici che sembravano perduti e amici mai persi, è stata quella di sentire che le persone mi leggono. Sembra una cosa scontata se uno va alla presentazione, ma per me non lo è mai. Sia il libro che il blog. Grazie. Non voglio tediarvi con parole che possono avere poco senso, ma voglio riproporvi un pezzo del libro diverso da quello di Torino e che non ho neanche letto a Milano ma che fece discutere molto quando lo pubblicai. Chissà che non ci sia ad una prossima presentazione 😉
Grazie a tutti quelli che ci sono stati e a Lucrezia per aver presentato. Dopo il testo anche due foto della serata in cui si intravede la mia Moleskine fidata. Oggi sono più vecchio di un anno, lì ero più giovane (e semmai voleste farmi un regalino… cliccate qui: il libro o anche qui Amazon)

La verità è che eravamo assortiti male fin dall’inizio. Lo dico con voce normale, senza gridare, ormai non serve. Lo dico a me stesso, a chiunque mi è intorno. La verità è che era tempo. Tempo perso, tempo di cambiare, nuvoloso da tempo. La verità. Te la dico guardandoti negli occhi, un po’ lucidi. La verità è che i litigi non erano più qualcosa che teneva vivo il nostro legame, ma un veleno che agiva lentamente. La verità, te la dico prendendoti la mano, è che per come eravamo fatti, anzi ero fatto io, la passione scaldava il cuore ma aveva fatto terra bruciata intorno e dentro di noi. Non era rimasto molto. Qualche frase scritta in pezzi di carta, luoghi comuni che ormai non volevamo più visitare. La verità, te lo dico girando un po’ lo sguardo, è che pensavo fossi tutto ma non lo eri. E lo so che era lo stesso per te. Ma la verità, che ora dico sottovoce nella mia mente, è che se mi chiedessi di ritornare io – forse – ritornerei.

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Presentazione “Dodicirighe” a Milano, libreria Les Mots

Care amiche e cari amici, con una grandissima sorpresa, ieri la libreria Les Mots mi ha fatto questo per regalo dandomi lo spazio per presentare il mio libro in una città dove diverse volte ho provato ad esserci: MILANO!

Ed ecco, potete trovarmi in carne ed ossa Sabato 14 Novembre alle ore 17.30 alla Libreria Les Mots in Via Guglielmo Pepe, 14, 20159 (vicino la stazione di Porta Garibaldi).
Ad accompagnarmi, come a Torino, la carissima Lucrezia Paci che terrà viva la conversazione senza che io rischi di straparlare. Ci saranno delle copie del libro acquistabili in loco e porterò con me la penna con cui scrivo i racconti e lascio qualche parola come dedica 😉

Di seguito trovate il link all’evento su FB che ha creato la libreria e anche la locandina. Spero davvero di vedere tanti volti che finora ho avuto il piacere di leggere attraverso uno schermo.

Non mancate!
Il vostro Curi

EVENTO PUBBLICO SU FACEBOOK —> https://www.facebook.com/events/477150892410024/

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Tavolo a fianco, a Torino

Questo racconto, che mi emozionò molto quando lo scrissi nel maggio 2013, ha suscitato forti emozioni durante la lettura alla presentazione di sabato, di cui trovate una foto in fondo. Il racconto lo trovate nel libro a pagina 20 per chi lo ha comprato. E’ tutta un’altra emozione 😉
Allora lo ripropongo per tutti, e chissà se avete anche voi il vostro:

“Ricordo quella sera al pub. E’ come se stessi scrivendo queste righe mentre sono al tavolo a fianco e vi osservo. E mi osservo. Ti osservo. Ci osservo. Riesco a vedere i paraocchi giganteschi e una parete di ovatta attorno al mio cuore. Vedo la luce spenta dei tuoi occhi, i gesti meccanici delle tue dita e un’intesa svanita. E lo vedo dal tavolo a fianco. Fai il suo nome, forse a caso ma forse no, mentre mi parli della tua vita, che avevi già separato dalla mia senza che io me ne accorgessi. E noto che la parete ha un sussulto e il paraocchi si assottiglia. Io, che conosco il futuro dal mio tavolo a fianco, vorrei fermare quel principio di menzogna. Tu menti a me come io mento a me stesso. La verità è nell’aria, ma è chiara solo dal tavolo a fianco. Mi passo vicino e ho la tentazione di fermarmi. Ma in questo tavolo a fianco della mia vita, che ogni tanto ripercorro, posso solo essere spettatore, ordinare una birra ed emozionarmi ancora come se la vivessi per la prima volta.”

Curi, 04/05/2013

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Presentazione “Dodicirighe” a Torino

Dodicirighe

Care amiche e cari amici,
Questa volta non starò a tediarvi con altre dodici righe, ma vi invito ad incontrarci sabato prossimo a Torino alla libreria Linea451 in via Santa Giulia 40! Troverete, oltre me, la cara Lucrezia a farmi domande più o meno scomode che si avventureranno nel libro e in questa mia mente contorta.
Ci saranno delle copie di Dodicidighe che potrete acquistare – con mia dedica fatta sul momento eh – oltre al fatto che, ovviamente, potrete porre delle domande anche voi!

Trovate altre info qui: https://www.facebook.com/events/149018285453044/

Spero davvero di potervi incontrare! Spargete la voce se vi fa piacere 😉
Un abbraccio a tutti,
Curi

Lancette

Volevo incontrarti per fare quella che chiamo “la verifica dei sentimenti”. Dalle foto, che controllavo ogni tanto, non mi aspettavo uno sconvolgimento. Al cafè dove ci incontrammo si pagava per il tempo speso. Lo scontrino avrebbe decretato 20 euro, ma fosse stato per me. Ho fatto finta di non vederti da lontano, lo faccio sempre quando voglio nascondere le emozioni: aspetto che l’emozione mi tocchi la spalla e io fingo stupore. A parte l’ansia prima di vederti, ho sentito un vuoto strano per tutti quei 20 euro. Nemmeno quando dormo sento il vuoto. Com’è possibile. Sembravi esattamente la stessa, nella stessa posa di 3 anni fa. Ma poi mi sono ricordato di quello che si dice dell’orologio e delle sue lancette: battono lo stesso orario due volte al giorno, sono nella stessa posizione. Eppure, ho pensato, non significa che sia la stessa ora: ben 12 ore sono passate. L’errore è stato credere che anche per noi nulla fosse cambiato, pur avendo lo stesso aspetto esteriore.

Playlist aggiornata, con un pezzo, beh. Buon ascolto 😉

Un po’ di…

Care amiche e cari amici, di recente ho avuto la grandissima opportunità di invadere lo spazio de “La Fenice Book”. Sono state così gentili da… recensire il libro ma anche intervistare me!

Per una volta non mi sono nascosto o voluto nascondere dietro i soliti “mah, chissà, boh” per cui direi di non divagare oltre e lasciarvi il link dove trovare l’intervista!

Grazie ancora a Barbara e spero che le mie risposte siano state all’altezza 🙂

Intervista: http://www.lafenicebook.com/2015/09/rubrica-se-fosse14-intervista-eugenio.html

Recensione: http://www.lafenicebook.com/2015/09/rubrica-se-fosse13-recensione.html

PS: Il 24 Ottobre a Torino presenterò il libro alla libreria Linea 451. State sintonizzati per maggiori informazioni!

PPS: Grazie a tutti per il supporto, la pagina Facebook ha superato i 500 mi piace! Che dire? Piace pure a me!

Per chi non ha ancora comprato il libro, beh non esitate a chiedere informazioni o consultare la sezione apposita 😉

Il vostro Curi

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