Le righe dei miei messaggi sono sempre state più delle tue. Scrivevo divine commedie e tu rispondevi con ermetismo. Sorrisi e poche parole. Mi scusavo per la lunghezza ma a te piaceva. Chissà se eri sincera. Dopo tanto tempo, pianificammo di reincontrarci. Più il giorno dell’incontro si avvicinava, più le tue righe aumentavano. E io provavo a scriverti di meno per farle combaciare, ma poi mi ritornava la voglia di dire dire e dire ancora. Ci incontrammo. E io rimasi spesso senza parole, mentre tu dicevi divine commedie. I giorni dopo il distacco, le tue righe diminuivano, mentre le mie erano sempre di lunghezza dantesca. Ti chiedevo scusa e tu continuavi a perdonarmi, sincera o meno. Ma tutto quello che volevo, beh lo sapevi. E sarebbe anche bastato un silenzio convincente per farmi capire e farmi smettere di camminare in questo girone infernale di poche parole e sorrisi fatti di due punti e parentesi mai veramente chiuse.
Playlist aggiornata, una delle mie canzoni preferite in assoluto. Purtroppo non c’era la singola canzone (parte al minuto 24), per cui ho potuto scegliere solo il punto di inizio del video ma non la fine. Capirete da soli, e spero vi piacerà 😉

Lug 23, 2015 @ 07:51:07
interessante il racconto che si incentra sul problema delle parole che ci si scambia, a volte con troppe asimmetrie, con troppe aspettative o con goffo imbarazzo
si parte dal silenzio, si cammina e ci si incontra scambiandosi parole, ma alla fine, bisogna tornare ad un buon silenzio, sono abbastanza convinto che le parole vadano usate con garbo, sempre meglio una di meno che una di più
Lug 23, 2015 @ 19:58:20
A volte la migliore musica è il silenzio 😉 E la conclusione del post, in fondo, dà un po’ ragione a questo antico adagio.
Un abbraccio caro diego!
Lug 23, 2015 @ 09:15:55
Credo che tutto dipenda molto dal carattere….c’è chi scrive molto poi faccia a faccia fa fatica ad esprimere quello che prova, e chi invece è l’esatto contrario….e la sincerità può essere di entrambi in egual modo 🙂
Lug 23, 2015 @ 19:59:44
Sicuramente, questo racconto diciamo che “trascende” il carattere e la storia di chiunque si immedesimi 😉 Non si discute la sincerità, lungi da me giudicare così in modo generico 🙂 e’ un racconto di qualcosa che può accadere e di come uno dei due personaggi più reagire
un abbraccio merylenn!
Lug 23, 2015 @ 09:15:59
amori diversi si pigliano ..amori simili si amano..Non so se è inerente a tutto questo…ma leggendoti..:) è stata la prima cosa che ho pensato! forse mi avrà colpito l accettarsi della coppia o semplicemente leggendo le parole che creano la differenza tra lui e lei…:D ciaoo euu
Lug 23, 2015 @ 20:00:54
assolutamente, libertà di pensiero caro cì 🙂 nella diversità si può stare benissimo, a volte non ci si comprende perché si possono creare aspettative senza volerlo. Ma alla fine si spera di essere piacevolmente complementari 😉
ciao cicciioooo
Lug 23, 2015 @ 11:48:28
Un post che mi lascia veramente tanto su cui pensare. Bello!
Lug 23, 2015 @ 20:01:10
Grazie saro sabato83! 🙂 un saluto!
Lug 23, 2015 @ 13:29:24
la canzone non posso sentirla da qui ma quello che ho letto mi ha fatto ascoltare un sacco di musica ed immagini del passato… bellissimi momenti…
Lug 23, 2015 @ 20:01:55
Peccato che non sei riuscito a sentirla, spero che da un altro browser o pc ce la fai 🙂 vale la pena 😉
ma anche creare la propria musica leggendo direi che è ancora più potente
un abbraccio erik!
Lug 23, 2015 @ 14:12:22
Ho iniziato a followare così per caso e mi sono lasciato affondare dal tuo modo di scrivere e raccontare. Questo post sembra parlare di me, di quello che sto vivendo, ed è un pugno nello stomaco di quelli forti, di quelli che ti tolgono il respiro e sembra di ingoiare pietre, macigni che ti si piazzano nello stomaco. Grazie…
Lug 23, 2015 @ 20:02:51
Ciao alessandro. Un po’ mi sento in colpa per evocarti queste sensazioni che certamente non sono piacevoli. E ti ringrazio per ringraziarmi e per apprezzare che ci sia riuscito nonostante tutto 🙂
un abbraccio e grazie di cuore per seguirmi!
Lug 23, 2015 @ 15:44:07
Sul gioco delle parole, su come talvolta queste diventano mute in un balletto sul filo del discorso.
Lug 23, 2015 @ 20:03:23
Sul filo del rasoio 😉
Lug 23, 2015 @ 17:56:41
Le tue sono sempre belle istantanee, tipo polaroid… solo mi annoiano un po’ ormai/oramai questi balletti del desiderio – divento egoista pensando solo per me, invece in tanti si riconoscono e apprezzano e te lo scrivono! Tu sembreresti ancora capace di raccontare Questo, chissà, cosa ti muove? ovvero come ci riesci? 🙂
Lug 23, 2015 @ 20:06:11
Ciao capriccietto! Ti ringrazio per l’apprezzamento, in fondo cerco sempre di racchiudere un istante in dodicirighe o anche mille anni se potessi 🙂
Per quanto riguarda la “ripetitività”, mi rendo conto io stesso che a volte può sembrare che dico le stesse cose. Ma, con umiltà, se riesco a farlo con una prospettiva sempre diversa o con storie diverse… magari mi perdonerete 😉
Cosa mi muove, beh osservazione esteriore e interiore. E un bel po’ di sano romanticismo senza speranza 😉 – e fortuna forse!
Lug 24, 2015 @ 23:32:51
… però io non ti ho detto che sei ripetitivo! Non sei Tu che ti ripeti, ma la vita.
Se poi a muoverti è il romanticsmo, beh non saprei come ribattere, sono disarmata, io semplicemente non ne posso più di romanticismo! Scusami…….
Lug 24, 2015 @ 23:36:14
Ma.no non devi scusarti! 🙂 non ti avevo capita ,)
Lug 25, 2015 @ 09:24:51
Mi associo. Quelli romantici sono i più stronzi in assoluto.
Lug 23, 2015 @ 18:08:59
Una sorta di gioco delle parti!
E la chiusa mi rattrista .
Magnifica occasione x ascoltare i REM E UN HIPVANISDIMO Michael Stipe!
Sheraciaomentrefuorituona
Lug 23, 2015 @ 20:04:16
Ah i r.e.m. non tradiscono – quasi – mai! 🙂 la canzone l’ho trovata perfetta per il post.
Un gioco che a volte può finire in modo triste, sempre se si riesce a far finire senza trascinarsi troppo 🙂
Lug 23, 2015 @ 20:05:50
‘Trascinarsi troppo’
Sherabuonacenapiovosa
Lug 23, 2015 @ 18:09:55
E un “giovanissimo” scusa il T9!
Lug 23, 2015 @ 18:40:18
Paradossale il fatto che o si è bravi a scrivere molto o a parlare molto…
Lug 23, 2015 @ 20:06:39
Fossimo capaci di fare entrambi saremmo a cavallo… 🙂
Lug 23, 2015 @ 20:14:19
Eh… Invece si verifica proprio quello che dici, da vicino si parla poco ad esempio, che se avessi un pc o carta e penna invece riusciresti ad esprimere davvero tutto quello che senti.
Lug 23, 2015 @ 20:37:22
Vogliamo leggere nei silenzi dell’altro parole non dette, col rischio di fraintendere un po’.
Buona serata
Magy
Lug 23, 2015 @ 20:41:17
cercare qualcosa o qualcuno che non c’è, ma in fondo se vale il rischio, perché no 😉
buona serata a te!
Lug 23, 2015 @ 21:20:27
Curi, meravigliosa… per me da ascoltare rigorosamente al buio e nel silenzio più totale, lasciarsi cullare e ad occhi chiusi viaggiare, sentire, vivere, emozionarsi… 🙂
gran scelta..
Lug 23, 2015 @ 21:21:44
Scena perfetta 😉
grazie mille erik e grazie a te per averla ascoltata 🙂
Lug 23, 2015 @ 21:25:28
curiosità… questo fantastico dono.. 🙂
Lug 23, 2015 @ 23:50:09
Ma che bella questa versione, è la migliore. Molto intensa, più delle altre. Immagino sia il motivo per cui l’ha ritenuta adatta ad un post altrettanto intenso. Quanto alla lunghezza delle e-mail, detesto chi manda solo e-mail corte. Detesto chi manda solo e-mail lunghe. La lunghezza dovrebbe essere commisurata a quello che uno ha da dire, a come gli gira, a quello che gli è successo durante il giorno, ecc. Insomma, dipende da molte variabili, almeno per quanto mi riguarda. Ma sembra non sia così per tutti. Buona estate, signor Curi. A proposito, la ispira questa stagione?
Lug 24, 2015 @ 08:38:37
l’amore scritto non è mai come quello vissuto, per altro anche quello vissuto a volte si nutre di asimmetrie
Lug 26, 2015 @ 14:52:46
Ehi, dov’è finito il nuovo post?!
Lug 26, 2015 @ 14:54:29
Quale post? questo è l’ultimo per ora 🙂
Lug 26, 2015 @ 15:21:16
Oddio, ho le traveggole, mi scusi.
Lug 28, 2015 @ 12:40:58
E’ una legge di compensazione…il lungo col corto, l’ermetico col prolisso…il bello è quando si è capaci di invertire ogni tanto i ruoli….
Lug 28, 2015 @ 21:13:14
Vero 🙂 non sempre se ne vede il buono, soprattutto se si ritorna come prima o peggio 😉