Momento revival – primo racconto del libro


Riprendendo in mano il libro – non lo faccio mai se non quando mi fanno domande su cose specifiche o per essere sicuro di averlo scritto davvero – mi sono chiesto perché avessi iniziato con questo racconto.
La risposta? Un sorriso.
Ma la curiosità mi ha spinto a chiedermi quale fosse stata la reazione-risposta di chi ha iniziato il libro.
Chissà 😉

Senza indugi, mi ributto – sperando che vogliate accompagnarmi – in questo momento revival di un post del 31 Gennaio 2014 e che fa iniziare “Dodicirighe” in versione cartacea (escludendo il racconto-incipit).

Permesso – Trenino di legno
Ancora me la ricordo, la prima volta. No, a dire il vero non ricordo la prima volta che ci siamo incontrati. Ricordo la prima volta che mi hai distratto dai miei pensieri. Una vera e propria distrazione. Senza chiedere il permesso, sei entrata in questa stanza piena di ingenuità, gioventù e pensieri triviali. Muovevo il mio trenino di legno carico di sogni, con l’altra mano muovevo le corde delle mie passioni di quel presente, che ora sembra lontano. Ti sei seduta accanto a me, e non hai detto una parola. Io non ti ho prestato attenzione. Ci è voluto un po’ prima che mi girassi e ti notassi. Tu eri interessata al mio trenino, io ti guardavo con la coda dell’occhio. Eri parte della mia nuvola confusa di conoscenze. Ma io per te non lo ero. E così hai preso il mio trenino di legno. Senza chiedere il permesso. E io, ingenuo e giovane, te l’ho lasciato prendere. E mi sei entrata nel cuore e ci sei rimasta. Senza chiedere mai il permesso.

Per info sul libro e su dove acquistarlo… andate due post fa o nella sezione “il libro” o qui sulla destra 😉 Natale si avvicina!

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16 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. mondidascoprire
    Dic 14, 2014 @ 16:17:11

    Penso sia il tuo pezzo “mitico”, molto bello , ciao e buona serata !

    Rispondi

  2. Aldievel
    Dic 14, 2014 @ 16:23:57

    Poche righe, tanta sostanza. Come sempre. Bravo…

    Rispondi

  3. tramedipensieri
    Dic 14, 2014 @ 19:36:36

    🙂

    Rispondi

  4. Trutzy
    Dic 14, 2014 @ 23:03:32

    Ciao, ho terminato di leggere il tuo libro. Mi è piaciuto e l’ho valutato 5 stelle su Amazon. Chi mi conosce sa che non faccio sconti a nessuno, che mi piace criticare, che spesso litigo via web con altri blogger, che ho qualche riserva sui bellocci perché spesso sono tutto fumo e niente arrosto, ma qui c’è l’arrosto. Bravo!

    Rispondi

    • Curi
      Dic 14, 2014 @ 23:12:06

      Cara Trutzy, che dire? Sono veramente contento, prima di tutto perché hai voluto leggere il libro, e poi per il giudizio che ne hai dato dopo la lettura 🙂 Oltretutto sono ancora più contento dato che, come dici tu, sei una tipa che non fa sconti e sei molto diretto. Ma non significa sempre che sia un male 😉
      Grazie di cuore davvero! Ti auguro un sereno Natale se non ci becchiamo prima!

      Rispondi

  5. Elena
    Dic 15, 2014 @ 20:41:53

    Bellissimo e condensato!

    Rispondi

  6. diegod56
    Dic 18, 2014 @ 12:29:25

    sto leggendo, e con piacere, ho già terminato la prima lettura (i libri buoni li leggo due volte)

    una piccola nota personale: siccome io ho 58 anni suonati mi ha fatto grande piacere ritornare a certe sensazioni del mio tempo più bello, sui vent’anni, il tempo dell’amore, dell’università, dell’impeto ubriacante della giovinezza

    si capisce che sei uno che cesella e scrive con molta cura, peschi nel magma ribollente del tuo animo e poi fai raffreddare, ricomponi, ceselli, togli il superfluo, un vero artista nel senso della grande «arte di bottega» del rinascimento

    ci torneremo su

    Rispondi

    • Curi
      Dic 18, 2014 @ 22:47:23

      Che dirti caro diego? Intanto ti ringrazio per aver preso il libro e averlo letto. Davvero, è un ringraziamento non formale ma sincero che viene dal cuore. Ancora per me aver realizzato di aver scritto un libro, è qualcosa di inconcepibile. Sono contento che leggendolo ti abbia fatto tornare in mente sensazioni che hai vissuto, perché è proprio questo lo scopo del libro: essere autobiografico per chi lo legge, non per chi lo ha scritto. E mi fa davvero piacere che questo ha funzionato.

      sono una persona pignola, è vero, ma ti dirò che sono tutti scritti di getto e corretti per refusi grammaticali. Hai dato una buona descrizione del processo: pesco da un magma (che può essere reale, di fantasia, mio o osservato) e poi lo ricompongo aggiungendo me in svariate forme. Lo dico con la massima umiltà, e certo che ho da migliorare tantissime cose.

      Per adesso, e spero davvero ci torneremo su, accetto volentieri i tuoi complimenti e sono onorato per quello che mi hai detto.
      Grazie davvero di cuore!

      Rispondi

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