Cortile – Ginocchia sbucciate


Dedicato a tutti i miei compagni di giochi del cortile che per anni si sono sorbiti le mie barzellette e con cui ho condiviso le ginocchia sbucciate.
Dove sono le mie scarpe consumate? Ricordo i miei amici gridare dalla finestra per scendere a giocare e io che dovevo rimandare per finire i compiti. Dopo cinque minuti d’orologio, ero già sotto con i calzettoni alle ginocchia, pantaloni ascellari alla Fantozzi e maglietta del Barça comprata a poche lire. Le auto parcheggiate non ci fermavano. Il pallone incastrato sotto i parafanghi andava scalciato a tutta forza. La pausa alle cinque. La scelta delle squadre, fare finta di non prendersela se venivi scelto per ultimo. O nascondere la gioia se eri tra i primi. Se giocavi in porta era una garanzia. Gli allarmi che suonavano, noi che scappavamo. Le urla delle madri – non c’erano sms o telefoni – perché la cena era pronta. Non avevamo l’orologio: la stanchezza e la fame erano le nostre lancette. Una generazione del cortile rimpazzava sempre l’altra. Ripasso ora, c’è un silenzio innaturale. Dove sono il bambino coi pantaloni ascellari e i suoi amici che dovevano rimpiazzarci?

Playlist aggiornata, buon ascolto 😉

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34 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. cosinonvale
    Nov 27, 2014 @ 00:53:21

    Sono quelle sensazioni che sai non potrai rivivere come prima..e fa un po’tristezza e malinconia; ma é bello saperle almeno ricordare

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  2. emanuele
    Nov 27, 2014 @ 00:54:43

    altri tempi. per certi versi migliori di quelli in cui vivono i nostri rimpiazzi. mi sono venute in mente un paio di immagini di palloni incastrati sotto le marmitte o le macchine che se erano troppi piccoli si infilavano ben in mezzo… che tempi!

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  3. auradiluna
    Nov 27, 2014 @ 08:51:00

    È vero! Dove sono i bambini, oggi, a giocare? Quant’era bello passare i pomeriggi in strada o nei cortili!!!!

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  4. tramedipensieri
    Nov 27, 2014 @ 10:00:30

    …e quando nostre madri chiamavano affacciandosi alla finestra anziché con il cellulare 😀

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  5. papillon blue
    Nov 27, 2014 @ 11:06:21

    per un po’ sono stata assente da qui, ritrovo ora con gran piacere i tuoi scritti. Complimenti ancora

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  6. liberadidire79
    Nov 27, 2014 @ 11:23:37

    mi sembra di ascoltarle le urla delle mamme…..

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  7. mondidascoprire
    Nov 27, 2014 @ 11:41:50

    Nel mio piccolo paese si vedono i bambini giocare a pallone quando il tempo è bello, perché è vero che i bambini sono attratti dai video, ma ancora il richiamo del gioco e dell’incontro è forte. Le grandi città hanno distrutto gli spazi per giocare. E ricordo anch’io che scendevo a giocare con gli altri bambini e ci divertivamo tanto, facevate voi un mondo alla luna ?

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    • Curi
      Nov 28, 2014 @ 01:15:40

      Forse io vivendo in città non ritrovo questi bambini, non sento queste urla – forse in qualche piazzetta per fortuna. Penso al cortile dove sono cresciuto io e alle ultime volte che ci sono passato e al silenzio che c’era 🙂

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  8. Viaggiando con Bea
    Nov 27, 2014 @ 13:42:33

    Adesso i bimbi non giocano più in cortile sbucciandosi le ginocchia. Adesso i bimbi vivono in solitudine ed il loro unico amico è il maledetto cellulare o il computer. Ho provato a vedere adolescenti che riescono ad esprimere se stessi solo attraverso le chat e non riescono ad interagire con gli altri “Vis-à-vis”. Che tristezza!! ma la colpa è solo nostra. Ciao Bea

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    • Curi
      Nov 28, 2014 @ 01:17:40

      Io sono per la responsabiltà, individuale quando possibile, non me la sento di incolpare le generazioni precedenti (di cui ora faccio parte). Penso sia, purtroppo parte, di un processo anche a livello di come sono ormai costruite le città. Ma, certo, anche dei mille schermi a cui sono sottoposti fin da piccoli i bambini ormai, perdendo la voglia di aria fresca. Speriamo che con la bella stagione ritornino (non quando mi riposo hehe)

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  9. fulvialuna1
    Nov 27, 2014 @ 19:02:00

    Che bello il cortile!!! Io mi ci sono ammazzata a giocare a pallone, avevo sempre le ginocchia fasciate come un giocatore di rugby…quante risate, come dici tu barzellette e la ciabatta di mia madre che dal terzo piano arrivava precisa da mio fratello che per nulla al mondo sarebbe ritornato in casa, neanche per cambiarsi i pantaloni fantozziani immancabilmente sporchi di terra.

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    • Curi
      Nov 28, 2014 @ 01:20:42

      haha vedo diverse similitudini! tranne per la ciabatta perchè la finestra di casa mia non dava direttamete sul cortile ma per qualche gioco di echi e misteri delle voci materne la riuscivo comunque a sentire dal cortile 🙂 Bello sì, bello davvero!

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      • fulvialuna1
        Nov 28, 2014 @ 19:47:55

        Sono convinta chvuto la fortuna di vivere il cortile non possa dimenticare quanta fraternità, gioia, amicizia ci sia stata…tutto cancellato, anche dal virtuale.

      • Curi
        Nov 30, 2014 @ 00:37:57

        Purtroppo devo concordare (il purtroppo è per la verità non perchè devo concordare con te 😉 )

  10. Aldievel
    Nov 27, 2014 @ 19:25:25

    Io arrivavo in paese in bici, dalla campagna. Il cortile non era il mio, era soltanto il “sottocasa” dei ragazzini con cui qualche volta giocavo. Venivo spesso scelto per ultimo, facevo il difensore ovviamente.
    Ero anche io nel club delle ginocchia sbucciate e indossavo spesso una maglia biancorossa dell’Olympiakos…
    Bel post. Mi hai fatto ricordare dei bei momenti.
    Ciao!

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    • Curi
      Nov 28, 2014 @ 01:22:24

      Squadra straniera anche tu, e difensore anche tu 😉 Sono contento di averti fatto tornare in mente i tempi delle nostre ginocchia consumate su un cemento irregolare (almeno il mio) 😉
      A presto un abbraccio!

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  11. Anonimo
    Nov 27, 2014 @ 22:29:18

    Le impronte del pallone lasciate sul muro bianco. Mia mamma ingenuamente credeva fossero macchie di sporco. Non ha mai capito l’art deco.

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  12. Zilpha
    Nov 28, 2014 @ 14:07:00

    Anche io ricordo quei pomeriggi interminabili e la sensazione di assoluta fiducia nel futuro. E mi rincuora vedere che nel mio piccolo paesino del sud ancora i bambini hanno voglia di giocare in strada.

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  13. lilasmile
    Nov 28, 2014 @ 19:49:07

    Il bello dei ricordi è che vengono a trovarti quando meno te l’aspetti e li depositi nel cuore come fossero un bagaglio da custodire. Poi si cresce ma un angolino rimarrà sempre nella nostra vita per ricordare i bei momenti.. 😉

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    • Curi
      Nov 30, 2014 @ 00:39:20

      Questi ricordi mi vengono in mente quando guardo scene di film similari, o quando ho la fortuna di incontrare o sentire i vecchi amici. Ancora sento le urla e mi tocco le ginocchia per le cicatrici 😉

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  14. codicesociale
    Dic 02, 2014 @ 18:01:27

    Ho avuto le stesse emozioni, grazie per avermele ricordate…

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  15. domeniconardozza
    Dic 06, 2014 @ 20:23:51

    Bellissimi flashback!

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