comedodici

“Resta ancora un pò”      “Non posso, lo sai”
“No, non lo so”                 “Non ricominciare”
“Non è mai cominciata” “Adesso smettila”
“Va bene, vestiti pure”    “Infatti, lo farò”

“Voglio chiederti una cosa”
“Chiedimi pure”
“C’è qualcun’altra come me?”
“Tu sei già qualcun’altra oltre quello che avrei”
“Non ti ho chiesto oltre, ma come”
“Vuoi sapere se sei la sola?”
“Voglio sapere se sono unica”

vedodici

Sono Pierre.
Vedo l’azzurro dei tuoi occhi
il castano dei tuoi capelli.
Vedo il verde della valigetta che posi accanto al comodino
il violetto del tuo vestito
il bianco della cerniera che lentamente scende accarezzando la tua schiena
la linea gialla sottile delle stecche dei tuoi occhiali.
Noto il grigio dei tuoi respiri quando la stanchezza ti possiede
l’intensità forte del tuo rossetto mentre ti mordi le labbra.
Sono Pierre,
e dalla nascita luce e buio non hanno mai fatto differenza.
Eppure questo nero non mi ha mai impedito di amare i tuoi colori.

Primedodici

“Sai, credo che alcune cose si possano riassumere in dodici righe”
“Tipo?”
“Mah, ad esempio alcuni libri: ecco, se sommo le frasi più belle di alcuni libri vengono non più di dodici righe”
“Mi sembra un pò poco…”
“O anche degli episodi di vita quotidiana: dodici righe sono sufficienti”
“E per…”
“…i sentimenti?”
“Esatto”
“A volte una sola parola basta. Con dodici righe si straparla”
“Potresti avermi convinto, tentiamo”
Si spostò dallo specchio e si avviò alla scrivania della sua stanza. E così ebbe inizio.

Prossimi Articoli più recenti