Il Curi si rivela… in video – Dodicirighe, il libro

Ebbene sì… (Un grazie enorme a Silvia che ha avuto la pazienza di riprendermi e aiutarmi col video!!) – lo trovate anche in alto nel nuovo menu “Il libro”, ad imperitura memoria di questo mio immenso imbarazzo ma anche enorme emozione 😉

Per ulteriori info, sulla destra del vostro schermo c’è la sezione riguardante il libro con dettagli. O potete sempre scrivermi a dodicirighe@gmail.com

Grazie a tutti voi per il supporto e spero che vorrete accompagnarmi in questa avventura!

Curi

A due piazze (Parte I)

Questa è la storia di quanto ero fiero del mio letto a due piazze. Dopo tanti anni in letti singoli, in stanze condivise dove stare in silenzio per non disturbare. Potevo accendere la luce a mio piacimento di notte. In questo letto ho dormito in orizzontale, diagonale, verticale, a stella marina. L’ho occupato col mio zaino, bruciato con la batteria del mio computer che sembrava decollare per il suono che faceva quando si surriscaldava. I due cuscini li usavo per stare più comodo. Il vuoto accanto a me durante la notte non mi metteva a disagio, era solo più spazio per me. Nonostante avessi una preferenza per il lato destro del letto, che aveva preso la mia forma, continuavo a sentire mia anche l’altra. E lo era. Come tutta la stanza. La storia ha voluto che mia sorella mi implorasse di ospitarti, per l’inverno che stava arrivando e non avevi dove andare. In nessun universo lo avrei mai fatto. Ma la storia e l’universo vollero che tu comunque bussassi alla mia porta.

STAY TUNED PER LA SECONDA PARTE!

Playlist aggiornata 😉

Ventiquattro, dodici, due – Esordio, iniziali e prosecuzioni

“Sai, credo che alcune cose si possano riassumere in dodici righe” (il resto lo trovate anche qui: https://dodicirighe.wordpress.com/2012/08/29/primedodici/)

Eccomi ancora qui, cari amici. Ventiquattro mesi, dodici righe, due anni (alcuni numeri legati alla mia età, per i fanatici delle coincidenze di questo tipo). Così avevo esordito quel pomeriggio di Agosto, davanti ad un pc, in canottiera senza maniche, pantaloncini e con in mano un cuore che viveva strani giorni.

Mi vengono in mente tutti i momenti in cui ho timore di aver perso l’ispirazione, quando non scrivo e i giorni senza niente diventano più del “solito”. Poi mi rendo conto che non esiste un “solito”, che il vuoto mi ispira ed è mio amico, che per come sono fatto scrivo quando mi viene e basta. E la paura va via.

Sono passati due anni dall’inizio di questo blog. I lettori sono aumentati, qualcuno è andato via (ad es. Masticone dove sei??), qualcuno è rimasto. Sono contento che ci sia un’interazione tra di noi, che non sia solo un mio esprimermi e basta.

Grazie a tutti gli amici blogger!

Ci sono persone che non ho mai ringraziato, e persone che ho già ringraziato. Persone legate a questo blog, o legate alla mia vita di tastierista di emozioni (strumento non musicale ma informatico, nda). Non è una lista esaustiva, come sempre, ma io vado comunque. Ed eccomi qua.

Vorrei ringraziare J., senza la quale questo blog non sarebbe nato. E che continua a non saperlo. Ringrazio A., per avermi regalato l’agendina dove ho cominciato a scrivere senza sapere che sarebbero state dodici righe. Ringrazio Mousaios-Tardoromantico, mio primo blogger di riferimento di decenni fa che mi ha aiutato a capire come il web potesse regalare emozioni e a cui devo molto. Ringrazio i SOAD che mi aiutarono a scegliere il titolo del mio primo blog. Ringrazio M., unico lettore a cui permettevo di entrare nel mio blog privato, compagno quasi quotidiano. Ringrazio L. per esserci sempre. Ringrazio D., per avermi ispirato qualche racconto di passaggio e che comunque continua ad abitare nelle mie terminazioni nervose. Ringrazio V., per aver fatto parte dei miei pensieri adolescenziali. Ringrazio E., per avermi purtroppo fatto fare il cattivo. Ringrazio G., perché ero un bambino. Ringrazio N., per la scossa che mi ha dato. Ringrazio M., perché ha fatto nascere e morire tante cose, causa e conseguenza di tanto. Ringrazio la mia famiglia, per tutto. Ringrazio Guccini per avermi insegnato a trasformare le parole in immagini. Ringrazio Boll per il suo “Opinioni di un clown” che mi ha fatto compiere il passo e per avermi insegnato l’amore struggente. Ringrazio “Seta” di Baricco per l’amore delicato che mi ha insegnato a comunicare e lo stile. Ringrazio i miei amici che mi leggono (le iniziali sarebbero troppe qui) e tutti quelli che non conosco e continuano a farlo. Ringrazio coloro che mi ispirano senza saperlo, quelli che non mi sopportano e mi aiutano a migliorare o peggiorare.

Questo sono io a due anni dall’inizio del blog. Questi siete voi. Questi siamo noi. E spero che continueremo in questo scambio di emozioni e spero di continuare a regalarvi un piccolo brivido o un semplice tic quando leggete le mie righe.

Concludo con una frase del Guccio che mi accompagna spesso: “E quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare e bere, ma qualcosa che ti porti dentro cioè vivere, vivere e poi, e poi vivere”.

E aggiungo, in fondo al post e nella playlist, una canzone che vorrei dedicare. Senza aggiungere destinatari precisi.

A presto e grazie di cuore a tutti voi!

Il vostro Curi

Minuetto

Questo post – per i maniaci del conteggio – non è di dodici righe. Ma non importa, ognuno ha la sua firma e su questo non c’è la mia, come vedrete alla fine del post. Mi sono affidato alla mano, testa e cuore di un’amica dopo che le ho chiesto di ascoltare la versione di Mia Martini.

Già quel profumo di agrumi mi annebbia il cervello, provo a stare in apnea: ed è qui che sento quel sapore di fragole.
Basta!
Prendo il mio manuale sulle ossessioni, cerco nell’indice un modo per sconfiggerle, mi stendo di pancia, mi metto di fianco, di schiena, con la testa penzolante dal letto, ma la mia immaginazione sale come sangue al cervello, incrocio il mio sguardo allo specchio e me ne vergogno, rimprovero il mio colorito vermiglio.
Mi alzo e do, con la chioma, un colpo di frusta a quell’aria viziata, corrotta dalla tua musica, squisita e degenere.
Chiudi la porta quando vai via, e lascia sul letto la mappa dei miei pensieri.
Lasciami essere mia.

Livia

“Parla con Curi!” – FINE!

Bene, è giunta l’ora di chiudere l’evento live social! Grazie a tutti voi per le domande e spero che, almeno per oggi, abbia risposto come speravate e senza troppo mistero! Continuate sempre e comunque a scrivermi su dodicirighe@gmail.com e su Ask (http://ask.fm/eucuri) quando ne avrete voglia.
A presto con un nuovo post!
Curi

 

Ma poi – Dal blog “A più mani”

Eccomi qui, amiche e amici, con un altro pezzo scritto per il blog “A più mani”.
Una delle proposte del team era titolata “la lettera che non ti ho mai scritto”. Mi ci sono buttato subito.

Spero vi piaccia, fatemi sapere! – non temete non ho abbandonato dodicirighe! 😉

Cliccate il titolo qui sotto per leggerlo:
Ma poi

Vertigini – Dal blog “A più mani”

Sono diventato una presenza quasi quotidiana nel mio blog, non per i commenti ma per i post. Fermatemi!

Scherzi a parte, quando ho ricevuto l’invito a essere uno degli autori del blog “A più mani” la mia reazione è stata di bere un bicchiere d’acqua e tirarmi pizzicotti. Ho accettato, cavolo se ho accettato!
Qui sotto trovate il titolo (che fa anche da link) al primo racconto che ho scritto stamattina. Non sono dodici righe, dato che comunque non è il mio blog, e ho deciso di andare oltre questa volta e provare! Spero di non aver straparlato!

Vertigini.

Fate comunque un giro sul blog, ne vale davvero la pena 😉

Ringraziamenti dovuti (Garibaldi)

So che sono passate poco più di 24h dall’ultimo post, ma oggi è successo e dovevo scrivere per ringraziare.

Quando ho aperto questo blog non mi sono chiesto quante persone avrebbero potuto seguirmi, perché a volte faccio fatica a seguirmi da solo. Inutile dire che arrivare a questa cifra è stata una sorpresa e un qualcosa di incredibile! Non avrei mai pensato di arrivarci prima dei cento anni, per cui wow! Arrivare a mille followers è qualcosa di eccezionale.

Ringrazio tutti voi, care amiche e cari amici, per tutto il supporto che mi date. Per la vostra pazienza nel leggere i ricordi, i racconti, i deliri di un uomo qualunque con il vizio per le dodici righe da qualche tempo a questa parte.

E come disse Garibaldi ai suoi… (perdonate la battuta ma il numero lo richiede)

33529

Il vostro Curi

Comunicazione di servizio: SpazioScrittura

Cari amici e care amiche,
Ammetto la mia presenza eccessiva sul blog, solitamente scrivo una-due volte la settimana. Vi starete chiedendo se il sottotitolo del mio blog non sia fasullo dato che sto straparlando di recente. Ma non potevo esimermi dal questa comunicazione.

I creatori di SpazioScrittura http://spazioscrittura.altervista.org/ ospiteranno uno spazio dedicato ai miei racconti, con uscita mensile.

Li potrete trovare qui http://spazioscrittura.altervista.org/category/dodici-righe/

Il primo, che alcuni di voi conosceranno, è uscito oggi:
http://spazioscrittura.altervista.org/fuso-oraio/

Troverete comunque nel mio blog, nella sezione laterale, SPAZIOSCRITTURA con il link al sito web.
Ringrazio di cuore i creatori del sito e anche voi lettori, perché senza il vostro contributo niente di tutto questo sarebbe successo! Grazie!

Il vostro Curi

Momento revival di dodicirighe (IV)

Eccoci di nuovo qui, ad un orario notturno, con un altro appuntamento revival del blog!
Questo post risale allo scorso Luglio, un’estate senza aria condizionata – avrà forse condizionato i miei pensieri e ricordi? 😉
Buona lettura o ri-lettura, cliccate qui sotto per leggerlo

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