Momento revival di dodicirighe (IV)


Eccoci di nuovo qui, ad un orario notturno, con un altro appuntamento revival del blog!
Questo post risale allo scorso Luglio, un’estate senza aria condizionata – avrà forse condizionato i miei pensieri e ricordi? 😉
Buona lettura o ri-lettura, cliccate qui sotto per leggerlo

Parità

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36 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. zerogravity
    Apr 08, 2014 @ 22:51:05

    parità d’azione…. diversità di giudizio… 🙂 da donna dico questo… a voi uomini piace comunque il “nido”… a noi donne il “volo” parità d’azione … impari il giudizio… “simili eppur non uguali” gli umani. Il mio riscaldamento sta andando a manetta….sarà? notte. art

    Rispondi

    • Curi
      Apr 08, 2014 @ 22:53:39

      Ciao art! Sicuramente c’è diversità nel genere, anche se non volevo fare una distinzione uomo/donna. Alla fine credo che quella più corretta sarebbe caso per caso, ma un punto di vista femminile mi è sempre di grande aiuto ed è educativo 😉 Grazie!
      PS ora come ora qui non ho riscaldamento, il plaid e il piumone vanno a manetta! 😉

      Rispondi

      • zerogravity
        Apr 08, 2014 @ 22:56:34

        ho usato un pizzico del mio essere “materialista” … lSicuramente apiderò mio figlio visto che è autonomo… il riscaldamento… ma le bollette.. sigh.! Grazie curi, mi hai solleticato la mente e… posterò. 🙂

      • zerogravity
        Apr 08, 2014 @ 22:58:08

        gli uomini hanno un grande senso del “possesso”… da sempre.

      • Curi
        Apr 08, 2014 @ 23:01:32

        Non nego 😉 Ma anche voi donne sapete averlo a modo vostro 🙂 Ma è così un pò per tutto, andremo avanti fino all’infinito 😀

        A presto 😉

      • zerogravity
        Apr 08, 2014 @ 23:21:35

        può essere…

        un a presto a te curi, mi son involontariamente appropriata del tuo link …me ne scuso! dimmi tu se posso tenerlo ( guarda tu che salta fuori il “possesso” ;.) oppur no… ) notte

      • Curi
        Apr 08, 2014 @ 23:23:04

        Direi che devi appropriartene! 😉 Ti ringrazio per avermi permesso di occupare il tuo blog più che altro!

        Buonanotte 🙂

  2. Niko
    Apr 08, 2014 @ 23:07:06

    Bello.. dirò solamente che fino a qualche anno fa il Niko era decisamente molto indulgente verso se stesso, ma molto intransigente verso l’altra.. poi, si dice che maturano anche le zucche, le cose sono cambiate 🙂

    Rispondi

  3. Trackback: “volo” … secondo “art” | "art inside me"
  4. fimoartandfantasy
    Apr 09, 2014 @ 00:50:45

    Io credo che in queste situazioni non esista mai uno stato di parità… Di sicuro c’è sempre uno che ha tradito più dell’altro! Magari ci ha messo anche il cuore, che è la peggiore delle situazioni. Certo però il fatto di avere tradito entrambi, ribalta le cose… Ora è in ballo l’amore di entrambi, la capacità di confessare e quella di perdonare. Se non sei capace di perdonare un errore che tu stesso hai commesso, forse neanche tu meriti il perdono… Ti sei reso conto solo in quel momento della gravità di ciò che hai fatto?
    Un soffio…

    Rispondi

    • Curi
      Apr 09, 2014 @ 00:56:27

      Se è una domanda posta a me, la rivolgiamo in modo generico (quel “ti” lo consideriamo per chiunque di noi) dato che potrebbe essere solo un racconto 😉 Ma essendone l’autore ti darò il mio punto di vista: credo che non esista una parità di vedute nel commettere un errore, a volte se lo commettiamo noi possiamo trovare una ragione che nell’altro non vediamo e ci giustifichiamo. O può succedere l’opposto. Infatti nel racconto la parità è solamente “virtuale”, non è concreta. Ognuno può reagire in modo diverso, prenderla in modo diverso. Magari nessuno dei due perdona l’altro, o si perdonano entrambi. Penso che se accade c’è uno strappo.
      Chissà come finiscono queste storie 😉
      A presto!

      Rispondi

      • fimoartandfantasy
        Apr 09, 2014 @ 00:59:41

        Certo, tranquillo… La domanda era posta a te in quanto autore!!! 😉
        Di sicuro quando succede qualcosa di così forte, il rapporto cambia… Credo che anche se i due personaggi riusciranno a perdonarsi, nulla sarà come prima! Che sia fantascienza immaginare che forse potrebbe addirittura migliorare?

      • Curi
        Apr 09, 2014 @ 01:06:45

        Sarò sincero: credo che ci voglia veramente tantissima forza d’animo e volontà di sistemare le cose alla base. E’ molto difficile, ma non impossibile 😉 Certo è una lezione per il futuro di entrambi – se si ha voglia di imparare 🙂
        In conclusione: nulla sarà come prima, ma non deve essere come prima, altrimenti succederà di nuovo 😉

      • fimoartandfantasy
        Apr 09, 2014 @ 07:13:45

        Grazie per la risposta, mi è piaciuta! 🙂

  5. belindaraffaeli
    Apr 09, 2014 @ 01:21:51

    Avevo commentato…nn lo trovi piu. 😦

    Rispondi

  6. fariv66
    Apr 09, 2014 @ 01:29:11

    Un bel riproporre … grazie.
    La parità non esiste, è un falso alibi … e non esiste il cercare il perdono o la comprensione.

    Rispondi

    • Curi
      Apr 09, 2014 @ 01:31:11

      Direi che hai le idee chiare 😉 alibi è la parola corretta, come sottotitolo ci starebbe bene 🙂
      Grazie a te,davvero!

      Rispondi

      • fariv66
        Apr 09, 2014 @ 01:38:44

        Direi che le idee chiare sono figlie dell’esperienza … Col tempo le nebbie si dissipano e si capisce qual è la strada da percorrere …. e a volte ci si riesce. MA nulla mai è gratis.

  7. Silvia
    Apr 09, 2014 @ 05:43:39

    e sì….è sempre così, l’uomo cerca il perdono….ma da parte sua non esiste, una visione un po’ comoda e sicuramente impari 😉

    Rispondi

    • Curi
      Apr 09, 2014 @ 11:11:22

      Beh, come dicevo qualche commento prima, non è che le donne siano il perdono fatto persona 😉 Le situazioni vanno prese caso per caso, in questo racconto è così. L’avessi scritto al contrario… sono sicuro che i commenti sarebbero stati altrettanto interessanti 😀

      Rispondi

  8. diamanta
    Apr 09, 2014 @ 05:51:15

    bello bello bello

    Rispondi

  9. poetella
    Apr 09, 2014 @ 05:58:48

    “C’era una volta negli anni ’60 un signore cinquantenne che parlava al telefono con la moglie e gli raccontava tutta la sua giornata lavorativa. Con lunghezza esasperante le parlava del caporeparto, dei colleghi, delle nuove procedure burocratiche. Ogni giorno alla stessa ora la chiamava e, senza nemmeno lasciarle il tempo di un saluto, cominciava a elencarle gli eventi della giornata e l’insieme di tutte le sue frustrazioni e malesseri. Dopo le faceva sempre la stessa domanda: “E tu come stai, cara?”, con tono apprensivo da anziana con il foulard in testa e rosario in mano.
    Poi la sera, quando tornava a casa dall’ufficio, le dava un bacio sulle labbra e chiedeva cosa ci fosse per cena, perchè quella era l’ora della cena. Dopo mangiato si sedevano assieme sul divano a guardare la televisione, ma solo fino a una certa ora, perchè poi arrivava l’ora del sonno.
    La moglie ogni giorno ascoltava amorevolmente il marito al telefono, lo consigliava, lo placava. Anche quando, all’inizio di ogni telefonata, tentava di sprigionare qualche parola di passione, finiva per mozzarla e taceva ascoltando le relazioni e i resoconti del marito.
    Poi lo accoglieva con la cena pronta al suo arrivo. Sempre con il rossetto sulle labbra, con gli occhi illuminati e le mani curate. Si prendeva cura di lui e lo assecondava.
    Un giorno, tuttavia, la signora, passeggiando per strada mentre andava a fare la spesa per comprare le prelibatezze per il maritino, scambiò il proprio sguardo intenso con quello di un uomo sfacciato che le sorrise sguincio. Un randagio senza dio e senza morale, senza orari ne’ regole, con la pelle che odorava di muschio e sandalo.
    Di giorno in giorno la signora, in strada per un’incombenza o l’altra, si imbatteva sempre nel medesimo sconosciuto che, ogni giorno, le sorrideva allo stesso modo.
    Incuriosita, la signora decise di rallentare il passo per osservarlo meglio. Lo sconosciuto ne approfittò in un istante e le disse: “Io non sono nessuno, non ho nulla, tranne la vita”.
    Da quel momento la signora, come sempre, si prese cura del marito, ascoltando alla stessa ora le sue parole al telefono e tutti i quotidiani resoconti di malesseri e lagnanze, con la stessa amorevolezza, consigliandolo e placandolo, mentre intanto l’uomo sfacciato le accarezzava le gambe, le baciava i piedi, le stringeva i fianchi, le afferrava il viso e le sbavava il rossetto con le sua bocca avida, le mordeva i capezzoli e le spingeva i fianchi contro i glutei penetrandola.”

    sfrutto una storiella per chiedere:
    tradisce quella donna?
    Quella donna che continua a sorridere, comprendere, sopportare…ecc ecc…
    dando all’altro quello che lui vuole e come lo vuole e come se l’aspetta da lei?

    bah! tradimenti…possessi…
    andare avanti, ragazzi…
    meditare.

    Nessuno possiede mai nessuno. Certo, ci sono affinità. E ci vuole culo a trovare la persona davvero affine. Si fa quello che si può e si da quello che si riesce a dare. Cercando, quasi sempre, di non lasciare per strada nessuno. I sacrifici sull’altare della fedeltà, comunque, non hanno mai pagato. Rancori, malumori…insofferenza…
    Il grande spettacolo continua e tu ne sei parte… Vivi!

    (me sa che è mejo che me ne vado a scola, va’… E’ che me so’ entusiasmata e il tema…m’interessa e ce n’avrei da dire! ma faccio tardiiiiiiiiiii)
    ciao!

    Rispondi

    • Curi
      Apr 09, 2014 @ 11:18:32

      Hahahaha hai fatto bene a scrivere tutto quello che ti passava per la testa!
      Penso che il sacro graal delle relazioni sia trovare un’armonia, fatta anche di compromesso e accettazione dei limiti altrui. Ora, per quanto riguarda il tradimento, nessuno è immune al “pensierino” al desiderio di qualcun altro più intrigante, conosciuto o sconosciuto. Chi dice che non ha mai pensato a nessun altro neanche per un secondo è un/a bugiardo/a o un/a rincretinito/a.
      Beh direi che nella storia che hai raccontato il finale è solo un’aggiunta ad una sorta di meccanicità già presente nella relazione. Non discuto l’amorevolezza della moglie, ma capirai che è un pò discutibile il “commitment” che lei ha nella coppia. Se si decide di avere un rapporto esclusivo, beh a meno che non si cambi idea esclusivo dovrebbe restare. Lungi da me essere conservatore e retrogrado, ma sai quante coppie che ho sentito “aperte” avevano il fegato consumato dal fatto di non essere esclusivi? Non si tratta di possedere, si tratta di impegno. Non penso di dire cose medioevali 🙂 Poi beh la cosa migliore è parlare ed essere sinceri.
      Ho sforato decisamente le mie poche righe!

      Rispondi

  10. tramedipensieri
    Apr 09, 2014 @ 08:06:20

    Poetè…e mo’ che commento io?
    😀

    be’ non resta che inviarvi qui dalla mia isola piena di primavera un caro saluto e un augurio di buona giornata

    .marta

    Rispondi

    • Curi
      Apr 09, 2014 @ 11:21:10

      hehe daje Marta che sono sicuro anche tu hai qualcosa da dirmi! 🙂 Ma anche qui magari è primavera eh, non facciamoci ingannare hehe
      a presto!
      Curi

      Rispondi

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