Il bisogno di pensare secondo Mark

Ci sono dei momenti, Sabine, in cui non faccio che pensare a te. Ho riascoltato le canzoni che tu mi suggerivi ogni giorno e non ho mai cercato. Ma ora le ascolto, e ascolto, e ascolto. Perchè prima non ne avevo bisogno: avevo te che le fischiettavi. Quante volte ho fatto finta di essere interessato alla natura in modo passionale come il tuo, quando invece una minima foglia caduta in volto mi faceva innervosire. Ora mi tuffo in piscine di margherite e cammino a piedi nudi su ogni cosa verde che c’è sotto di me.Ci sono stati momenti in cui ti avrei potuta baciare, avrei potuto accarezzarti i capelli. Ma non ne avevo bisogno, perchè ogni tua parola sfiorava il mio volto e mi faceva sognare. Ora penso alle tue mani che infilavi dentro le maniche dei maglioni, alle tue labbra screpolate e disegnate come le mie.
Non avevo bisogno di pensarti nei mesi in cui hai respirato la mia stessa aria.      Ora il mio pensiero è ogni tuo respiro.

Seconda lettera di Edmund

Ciao cara cara Jeanne,

sono Edmund.E’ passato un pò di tempo da quando ci siamo visti e sento di dover giustificare il mio silenzio  penso tu meriti una spiegazione penso tu ci sia rimasta male ho pensato di scriverti per non perderci. Dopo la festa di Eloise sono stato contento che abbiamo fatto quella gita di un giorno solo. Speravo fossimo solo io e te   Se non ci fossero stati anche i tuoi amici Mi ha fatto piacere conoscere i tuoi due amici, anche se uno dei due parlava poco. Dato che siamo in palazzi vicini, ma forse non vuoi vedermi  sono sicuro che capiterà di beccarci. Tra poco ci saranno le vacanze e rientrerai a casa per un pò, ti auguro di rilassarti e andare a quel paese.

– Ma che diavolo sto facendo? – Strappò la lettera

Per leggere la prima lettera di Edmund: https://dodicirighe.wordpress.com/2012/09/04/prima-lettera-di-edmund/

Prima lettera di Edmund

Mia cara Jeanne,

sono Edmund.Ci siamo beccati incontrati alla festa di Eloise lo scorso venerdì.  Oggi mi trovo a scriverti di me   di noi perchè avevo bisogno di esprimerti la mia gratitudine dirti che mi sono innamorato alcune cose che non ero riuscito. C’è stato qualcosa nei tuoi occhi che mi ha ricordato la mia ex ha fatto scattare qualcosa in me. Una molla Una passione sfrenata Una sensazione che non so spiegarti, ma che ho deciso di condividere con te. So che mi prenderai per un folle,  posso dire che non ci conosciamo, ma se avessi potuto ti avrei chiesto di fuggire via con me per andare in luoghi che neanche io conosco.”

– Che idiozia, sono un uomo non una femminuccia. – Strappò la lettera.

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