Come quando


Come quando stai guardando un film coi genitori, e senti che sta per arrivare: una scena un po’ spinta. E allora guardi altrove, fai domande di qualsiasi tipo ad alta voce, ti alzi e prendi un bicchiere d’acqua, ti viene lo stimolo di aprire l’elenco del telefono vicino a te. Come quando ascolti una canzone, sai che sta arrivando un pezzo in cui c’è una parolaccia e sei con persone che non conosci allora aspetti che magari le dicano loro e ti unisci al coro, perché vuoi essere educato. O nessuno le dice, si fa quel <mmhhmmm> di quando non sai cosa dice il cantante ma lo sapete tutti benissimo. Ecco, quella volta in cui avevamo smesso di parlare, avevo quel sentore e sono sicuro lo avessi anche tu. Il momento in cui “devi” baciarla. Ché sennò dovrai guardare altrove o cantare <mmhhmmm> per far passare quell’occasione persa. Ti guarda le labbra, stai per morire:  “sai mi sembra come quando sei coi genitori e c’è una scena spinta”, <mmhhmmm>.  E lei ti bacia.

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64 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. effefrancesca
    Gen 17, 2016 @ 19:31:54

    Ti guarda le labbra stai per morire. Che sensazione stupenda.

    Mmmhmmm

    Rispondi

  2. SognidiRnR
    Gen 17, 2016 @ 19:38:34

    Con le tue 12 righe ogni volta si intraprende un viaggio a sé, ci si estranea da tutto, esiste solo quello che si sta leggendo! E mi piace. Sempre. Tanto. 🙂

    Rispondi

    • Curi
      Gen 17, 2016 @ 22:45:49

      Grazie! non sai quanto mi fa felice questa cosa che hai detto 🙂 è un po’ un mondo a sè, a volte strano forse, ma se leggendolo riesci ad entrarci e a star bene.. non posso che essere contento 🙂 sempre.

      Rispondi

  3. Viaggiando con Bea
    Gen 17, 2016 @ 20:13:06

    Che romanticone inguaribile!! Ciaoo

    Rispondi

  4. Alice
    Gen 17, 2016 @ 20:16:19

    Bello bello bellissimo!

    Rispondi

  5. fulvialuna1
    Gen 17, 2016 @ 20:36:54

    Quei baci li ti fanno morire… 😉

    Rispondi

  6. Silvia
    Gen 17, 2016 @ 21:44:00

    Bei momenti 🙂

    Rispondi

  7. ehipenny
    Gen 17, 2016 @ 22:37:59

    Momenti imbarazzanti e bellissimi al tempo stesso 😀

    Rispondi

  8. sherazade
    Gen 17, 2016 @ 23:44:31

    Hai reso Xfettamente l idea!
    Sherabuonasettimana 🌷🍀🌹

    Rispondi

  9. Silver Silvan
    Gen 18, 2016 @ 00:50:19

    Fuori piove.

    Rispondi

    • Curi
      Gen 18, 2016 @ 00:52:10

      cuori quadri fiori picche 🙂

      Rispondi

      • Silver Silvan
        Gen 18, 2016 @ 01:19:20

        Gioca a poker, signor Curi? Pensare che io, i cuori, li detesto. Sono sempre quelle che scarto per prime. Preferisco quelle nere!

      • Curi
        Gen 18, 2016 @ 01:22:27

        in realtà è l’unica cosa che so del poker!

      • Silver Silvan
        Gen 18, 2016 @ 01:21:23

        Dimenticavo. Ho trovato molto carino il suo tentativo di aiutare il signor PNV ad eliminare le guardie svizzere all’ingresso del suo blog, ma sembra non sia andato a buon fine. Le guardie svizzere sono ancora lì.

      • Curi
        Gen 18, 2016 @ 01:22:13

        ci ho provato 🙂 non so come mai ci sia quella funzione

      • Silver Silvan
        Gen 18, 2016 @ 01:25:29

        A quanto pare, non lo Sto arrivando! Manco lui. Direi che è gravissimo, per uno che ha un blog, non trova?

      • Curi
        Gen 18, 2016 @ 01:28:12

        Potrebbero essere delle impostazioni non modificabili, dipende anche dal tipo di account wordpress il grado di autonomia sulla manipolazione del blog e delle sue componenti

      • Silver Silvan
        Gen 18, 2016 @ 01:27:58

        Ognuno ha i suoi, a quanto pare. Io ho quello dell’imminente arrivo di qualcuno. Dovrei eliminarlo.

      • Silver Silvan
        Gen 18, 2016 @ 01:32:13

        Ah, capisco. Pensi, potrebbe dirmi qualsiasi cosa, in merito, e io sarei costretta a crederci a priori. Fili a letto, marsch!

  10. Silver Silvan
    Gen 18, 2016 @ 01:23:44

    Sogni d’oro, signor Curi. Si prepari. Stanotte sognerà qualcosa che le ispirerà un nuovo libro. Forse un romanzo.

    Rispondi

  11. maidiletta
    Gen 18, 2016 @ 11:12:30

    Sempre!!!

    Rispondi

  12. Nadine
    Gen 18, 2016 @ 11:26:04

    Basterebbe chiudere gli occhi, staccare la presa della razionalità e volare… Ehmmm! 🙂

    Rispondi

  13. nicomaxtedeschi
    Gen 18, 2016 @ 17:39:44

    c’è ancora qualche casa con l’elenco del telefono ??

    Rispondi

  14. mondidascoprire
    Gen 19, 2016 @ 11:58:52

    C’ un senso del pudore che non è moralismo , ma che è invece una intimità profonda , che però generalmente perdiamo attraverso i media, la cultura generale , ma che ritorna prepotente in quei attimi dove si scopre la sensibilità di sé. Ciao e un abbraccio

    Rispondi

  15. PuroNanoVergine
    Gen 20, 2016 @ 13:00:28

    Perfetta descrizione di “quei momenti” nei quali non si sa se prendere l’iniziativa, col rischio di fare un passo falso o col rischio, ancor maggiore, di indovinare la tempistica (ci potrebbe scappare un matrimonio :)).

    Mi ha ricordato il finale del Cyrano di Bergerac.
    Cyrano, prossimo a morire, può sfruttare l’occasione per baciare Rossana (la donna che ha amato, in segreto, per una vita intera).
    Non lo fa, ribadendo che più di tutto, ancor più di un bacio ricevuto dalla cugina che ora è (probabilmente) disponibile a concedere, vale l’amore per la propria libertà (simboleggiata dal pennacchio del cappello).

    Riassunto così non dice nulla (consiglio però la visione di Totem, con Baricco, che narra del Cyrano e ne recita l’epilogo… si trova su youtube).

    Rispondi

    • Silver silvan
      Gen 20, 2016 @ 17:35:09

      Baricco…. Ronf ronf….

      Appena letta. Concordo.

      Rispondi

    • Curi
      Gen 21, 2016 @ 01:31:19

      haha addirittura scappare un matrimonio! ) Cyrano è una delle opere che mi ha sempre incuriosito, ammetto di non averla letta tutta e di non essere riuscito a superare la prima mezz’ora del film con Depardieu ma queste tue righe e questa lettura direi che me lo hanno fatto tornare nelle cose da leggere nel 2016 🙂 tranquillo che non è uno spoiler perché la storia la conosco!
      Grazie mille 😉

      Rispondi

  16. PuroNanoVergine
    Gen 21, 2016 @ 22:56:25

    Prego 🙂
    Nonostante il ronf ronf di Silver Silvan ti consiglio la visione baricchesca 😉
    Questa è la prima parte (ce ne sono quattro, dura circa 30 minuti):

    Il film con Depardieu ha una traduzione italiana diversa da quella letta da Baricco (che ho trovato migliore).

    Rispondi

    • Curi
      Gen 21, 2016 @ 22:58:21

      wow grazie mille! 🙂 lo guarerò con calma questo weekend! gentilissimo!

      Rispondi

    • Silver Silvan
      Gen 21, 2016 @ 23:52:16

      Guardai, nonostante l’avessi già visto anni fa. Tutte e quattro le parti. Che dire? Mi sa che il signor Cyrano, più che di una persona, era innamorato di un’idea che la persona in questione gli ispirava. Come la maggior parte di coloro che scrivono. la storia dell’arte, della letteratura, della musica è costellata di povere sventurate che hanno ispirato di tutto e di più. Una vita veramente grama: loro credevano di avere a che fare con un uomo, invece avevano a che fare con dei rabdomanti assetati.

      Rispondi

      • PuroNanoVergine
        Gen 22, 2016 @ 15:46:25

        Condivido l’ipotesi che, talvolta, si ami più l’idea che il soggetto ispiratore (non la definizione di rabdomante assetato ;-)).

      • Silver Silvan
        Gen 22, 2016 @ 22:58:49

        Certo, è più facile innamorarsi di un’idea, che di una persona. La persona parla e spesso dicevo fa cose che non piacciono o che non sono all’altezza dell’idea. Comunque, devo riflettere su un dubbio che mi è venuto: e se la sensibilità artistica avesse a che fare con l’aridita dei sentimenti? Le persone con cui ho avuto a che fare che amavano scrivere d’amore, per dire, sono tra le più aride che abbia conosciuto.Tutto sommato, alla base della scrittura c’è un interesse per la forma, più che per la sostanza. Non si è mai letto un libro scritto male, no? In fin dei conti, lo scrittore è un po’ come lo scienziato che analizza un insetto o una coltura di batteri al microscopio: il coinvolgimento è inesistente. Alla stregua dello scrittore che costruisce situazioni, senza esserne coinvolto. Non a caso il signor Curi precisa continuamente che i suoi racconti non sono autobiografici. Le situazioni si descrivono meglio se ci si sente distanti da esse. È ora capisco, finalmente, perché mi piacciono le autobiografie e le persone che raccontano ma loro storia. La distanza da ciò che si racconta, in tal caso, è solo fatta di mesi ed anni. Non da aridità interiore e distacco.

        Grazie delle riflessioni, ad entrambi.

      • Curi
        Gen 22, 2016 @ 23:14:45

        Penso che non è essere distaccati ma essere sinceri. Proprio per questo penso che non riuscirei a scrivere decentemente di cose che non mi coinvolgono o non mi appassionano, anche se non è detto che le abbia vissute in prima persona 🙂 Forse la distanza può aiutare ad essere obiettivi, ad avere una migliore visione del complesso. E’ vero che preciso che non è un diario, ma preciso anche che non è importante che siano per forza autobiografici più che per un mio distacco per quello di chi legge perchè possa eventualmente immedesimarsi 🙂 Dipende sempre dal tipo di scrittura che si vuole condividere, da ciò che si vuole essere. A volte si può essere scienziati a volte si può essere il batterio stesso ed essere coinvolto al 100%. Io personalmente preferisco “l’onestà” dello scrittore, che scriva in modo distaccato o meno, l’importante è non fingere troppo di essere chi non si è o chi non si vuole essere 🙂
        Grazie a voi, discussioni molto interessanti!

      • Silver Silvan
        Gen 23, 2016 @ 00:06:05

        Interessante l’elemento della sincerità nell’arte dello scrivere. Ma se fosse come dice, uno dovrebbe passare l’esistenza ad osservare la vita degli altri o essere un fagocitatore di esperienze. Come si può parlare di onestà e sincerità nell’inventare situazioni immaginarie, per altro? Probabilmente, chi scrive, è onesto e sincero quando parla di se stesso, camuffando i nomi (ma è sincero, in quel caso?) o quando crea situazioni e personaggi verosimili e credibili. Ma così inganna il lettore. Dove sarebbero onesta e sincerità, dunque?

      • Curi
        Gen 23, 2016 @ 00:08:47

        Diciamo onestà verso il lettore che quello che sta scrivendo gli importi almeno un pizzico e non lo faccia in modo sterile (che non vuol dire per forza distaccato, il distacco come diceva lei e come dicevo io a volte può essere positivo 🙂 )
        Onestà non significa verità nel senso di autobiografia o racconto fedele alla realtà, c’è sempre un po’ di reinterpretazione anche quando raccontiamo a voce degli eventi e diciamo “e’ andata proprio così!”, ma è pur sempre una nostra versione con le nostre percezioni personali che possono essere sbagliate 🙂

      • Silver Silvan
        Gen 23, 2016 @ 00:17:38

        Caspita, mi ha fregato! Non so cosa ribattere! E ci ha messo due minuti e mezzo, sono ammirata.

      • Curi
        Gen 23, 2016 @ 00:25:26

        Giuro che non era per fregarla 😀 E’ una bella discussione 🙂 Le auguro una buona serata e grazie di cuore !

      • Silver Silvan
        Gen 23, 2016 @ 00:31:33

        Anche a lei figliolo, grazie e dorma bene.

  17. PuroNanoVergine
    Gen 22, 2016 @ 15:46:48

    Di nulla (spero ti piaccia).

    Rispondi

  18. Dave Brick Pinza
    Gen 22, 2016 @ 16:53:43

    E’ più imbarazzante vedere scene spinte in presenza dei figli, te lo assicuro….. 🙂

    Un falò d’agosto , abbracciati distesi su un prato alpino, le labbra quasi si sfiorano, scocca la mezzanotte, sei pronto a baciarla e in quel momento tutti gli amici ti saltano addosso perché è il tuo compleanno. Così ho perso l’ultima occasione per farlo…..

    Rispondi

  19. magicamente73
    Gen 26, 2016 @ 15:31:06

    Bei momenti.

    Rispondi

  20. Trackback: I Miei Vicini e I Giorni Feriali – Summoned Dream
  21. ikustang88
    Gen 28, 2016 @ 21:18:39

    Sono sempre innamorata del modo in cui scrivi e ho finito per menzionarti ancora, nel mio blog sui miei vicini. E’ sempre fantastico passare per di qua.

    Rispondi

    • Curi
      Gen 28, 2016 @ 21:30:51

      Grazie!!! sei veramente gentilissima e sono contento che ti piaccia 🙂 come dicevo qualche commento fa, non pensavo che questo pezzo sarebbe risultato interessante (sia chiaro a me un minimo piaceva sennò non lo avrei pubblicato 😉 )
      Grazie, grazie davvero anche per la menzione nel tuo bellissimo blog, ne sono più che onorato 🙂

      Rispondi

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