Alla finestra – Musica (pt.3)


Continua da Alla finestra – Musica (pt.2)
Finita la canzone, continuò a guardare le corde: “Andiamo alla stessa università. Tutto potevo pensare tranne che ti avrei cantato questa canzone sul mio letto dopo averti salvato da morte certa e vergogna eterna”. Feci mente locale: era quella che tutti dicevano avesse una cotta per me, ed ero io oggetto di una dichiarazione! Momento esaltante, momento imbarazzante. I nostri sguardi si riflevano tra il mi-basso e il primo capotasto della chitarra, sfuggendo al confronto diretto. Il suo cuore rimbombava nella buca dello strumento. Pensai che la musica ci aveva sbloccato, e forse poteva far ancora qualcosa. “Forse… dovresti andare” “Aspetta! Facciamo che se conosci questa la canti con me e resterò ancora un pò”.

Restai quella notte e molte altre dopo. Una cosa che non le dissi mai fu che avevo visto il DVD, di cui quella canzone è la colonna sonora, su una mensola della sua stanza. E non escludo che lei, in fondo, lo avesse capito quella sera stessa.

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29 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. MissPelling
    Ott 10, 2013 @ 18:26:26

    vabè. sembra scritto per me.
    maledetti musicisti..

    Rispondi

    • Curi
      Ott 10, 2013 @ 18:28:34

      Hehe, perdonaci un po’ se puoi (:

      Rispondi

      • MissPelling
        Ott 10, 2013 @ 18:31:49

        il mio amore per la musica è troppo forte..e voi siete sempre in mezzo, il mio amore arriva anche a voi. assieme alla mia gratitudine per quella musica che cura, accompagna, guarisce. e parla per me.
        life is music, music is love..

  2. ornella_spagnulo
    Ott 11, 2013 @ 06:48:00

    Una bella storia breve, ricordo il film… I like it all! Un buon post 🙂

    Rispondi

  3. bortocal
    Ott 11, 2013 @ 08:29:48

    bello.

    però non sono sicuro se vale scrivere i post 12righe a puntate… 🙂

    Rispondi

    • Curi
      Ott 11, 2013 @ 19:49:16

      diciamo che se ciascuno può essere sensato anche da solo allora vale (: però mi prendo questa licenza per avere più spazio ogni tanto 😉

      Rispondi

      • bortocal
        Ott 11, 2013 @ 10:42:49

        allora vale, vale (confesso che non ho letto la prima puntata, infatti…. ;))

      • Curi
        Ott 11, 2013 @ 19:45:22

        Haha no tranquillo, hai comunque ragione perché non ho escluso (e magari ho già fatto) puntate collegate e non indipendenti (: spero non ne diminuisca comunque il piacere della lettura 😉

      • bortocal
        Ott 11, 2013 @ 10:49:06

        direi proprio di no.

        inoltre c’è un elemento di suspence in più: questa puntata sarà l’ultima? a me pare di sì…

      • Curi
        Ott 11, 2013 @ 19:55:04

        Mi era stato suggerito di proseguire, ma penso che dire di più in questo racconto sia straparlare (soprattutto per la conclusione) Ma in futuro non si sa mai (:

      • bortocal
        Ott 11, 2013 @ 11:07:23

        mi pare che sia una richiesta, come dire?, molto indiscreta… 😉

        anche padre Dante non è andato oltre ad un “quel giorno più non vi leggemmo avante” – e fa anche rima, cribbio…

        modello Virgilio del resto: ille dies primus leti primusque malorum / causa fuit, Enedie Libro IV, e non una parola di più. 🙂

  4. gelsobianco
    Ott 12, 2013 @ 01:09:00

    Bello. Bello.
    Ho trovato il tempo e ti ho letto molto attentamente.

    Un mio parere a caldo, per quello che può valere.
    Chiudi qui questa storia.
    E’ “giusta” così. 🙂
    Non una altra parola. No.

    La musica… è parte essenziale della mia vita!

    “Once” Dublino L’amore per la musica che unisce.
    Ricordo.

    Hai visto che sono tornata prima del previsto e… non sono rimasta delusa? 😉

    Ti sorrido, Curi.
    gb
    Ancora buon fine settimana.

    Rispondi

  5. Pandora
    Ott 12, 2013 @ 13:19:26

    Secondo me, con questo racconto, hai superato te stesso!
    Stupendo! 🙂

    Rispondi

  6. Jeremy Merrick
    Ott 15, 2013 @ 08:55:42

    Anche se l’avevo letto in anticipo non potevo esimermi dal mi piace.. delicato come sempre.. 🙂

    Rispondi

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