Gli amici di lunga data ricorderanno quanto ho rotto le palle con te. Partendo da una considerazione negativa per la pesantezza, quando ero bambino, sei poi diventato uno degli Artisti che ho usato per le dediche romantiche, con “Vorrei”. Che nei momenti di incazzatura alternavo con “Quattro Stracci”, da dedicare magari alle stesse persone.
Mentre tutti imparavano a suonare la chitarra con La canzone del sole, io mi ero fissato con “Cirano”— su quel SI maggiore che ti costringe al barrè e mi aveva consumato l’indice della mano sinistra.
Quanto ho sudato per “La locomotiva” e ho goduto della poesia ispiratrice di “Autogrill”.
Mi son sento ribelle con “Stagioni” e “Don Chisciotte” e mi son commosso con “Il vecchio e il bambino”.
“Incontro” mi faceva vivere nostalgia di cose che non avevo mai vissuto.
Dovrei citare troppe canzoni, ma lascio un link alla mia playlist con le mie preferite.
Ho avuto la fortuna di vederti dal vivo a Milano, negli anni universitari.
Grazie, caro Guccio.
“E quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare e bere, ma è qualcosa che ti porti dentro — cioè vivere.”

Ago 06, 2026 @ 17:24:26
Grande perdita. Scirocco la mia preferita, canzone senza tempo
Ago 06, 2026 @ 20:44:06
bella anche quella, son d’accordo!
Ago 06, 2026 @ 18:48:36
aver conosciuto il Maestrone , averlo avuto al Tenco per molti anni, essersi goduti le sue boutades e le battute più maliziose, i suoi racconti brevi dei dopo cena tra un bicchiere di vino pregiato e una filastrocca. Una volta ha cantato “papaveri e papere” sul palco dell’Ariston . Così imparate a dire che siete impegnati , vi beccate anche questa , disse.
nel marzo del 1987 andammo a Parigi per un concerto di Paolo Conte ,seguito il giorno dopo da Francesco Guccini, l’occasione fu ghiotta ed assaporata come una delizia irripetibile.
certo eravamo ben più giovani tutti…
ora starà già banchettando con tutti quelli che lo hanno amato e sono già scomparsi. Amilcare Rambaldi è certamente in prima fila .
Ago 06, 2026 @ 20:45:07
grande!