Nella mia condizione


Vorrei dirti quello che penso e continuo a provare, anche se è come parlare con un sordo o con un muro. Forse il muro fa meno male, perché non ha i tuoi occhi, le tue mani e tutto il resto. Mi mancano i nostri litigi. Sembra assurdo perché li detestavo con tutto me stesso. Mi manca quando sbattevi la porta, dicevi di andarmene via e mi appoggiavo per sentire il tuo respiro. Mi manca tutto di te, di noi. Guardare qualche film e raccontartelo il giorno dopo perché ti eri addormentata. Aprire il frigo e non sapere cosa mangiare e sentirti sbuffare perché non riuscivo a decidermi. Mi manchi. E penso di esserti mancato anche io all’inizio. Si dice sempre che “avrebbe voluto che tu andassi avanti e fossi felice”. Non sono sicuro. Io vorrei che tu fossi felice, non che andassi avanti. Ma, nella mia condizione, ti guardo sorridere e andare avanti e posso solo aspettarti. E se spero che sia il giorno più lontano possibile per te, allora, se ci penso meglio, quello che si dice è vero.

1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. newwhitebear
    Mar 29, 2020 @ 15:20:38

    quando manca qualcuno ci sono mille rimpianti.

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