I ragazzi


I ragazzi delle elementari prendono in giro le compagne quando sono interessati, prendono in giro chi sta con le femmine. I ragazzi delle elementari scappano all’uscita di scuola e si girano a guardare le compagne facendo la linguaccia. I ragazzi delle elementari danno un bacio sulla guancia e i genitori battono le mani felici e sorridono, mentre loro non capiscono.
I ragazzi delle medie iniziano a non prendere in giro chi sta con le ragazze ma prendono comunque in giro le ragazze con l’umorismo per farsi piacere. Iniziano a sfiorarle sentendo le farfalle nello stomaco che hanno ali ancora troppo piccole. I ragazzi delle medie accompagnano per un pezzo di strada le ragazze con lo zaino su una spalla, per fare i duri, e tornano a casa con le contratture, mentre le ragazze sorridono facendosi notare. I ragazzi delle medie danno il primo bacio e chiedono se è piaciuto, se si fa così e hanno il chewing gum per coprire la puzza di fumo che fa tanto trasgressione. Gli studenti del liceo vengono in motorino e danno passaggi, poi hanno la macchina e portano alle feste. I ragazzi del liceo saltano la scuola, occupano classi e si fanno eleggere per parlare col megafono e le ragazze li ascoltano. I ragazzi del liceo baciano seduti sul sellino o sui sedili davanti separati solo dalla leva del cambio e dalla paura. I ragazzi dell’università possono scegliere, sono fuori sede o meno, hanno soldi da gestire e non devono aspettare che i genitori siano fuori per fare una festa solo per invitare quella che vogliono ma devono invitare altre 30 persone per non farlo capire. I ragazzi dell’università baciano mentre sottolineano libri di 300 pagine o al portone di casa guardando e agognando un invito.
E poi? E io? Non ho una risposta. Siamo tutti un po’ o per nulla questi ragazzi. So che quando li guardo e ci guardo, mi fa sorridere sentirmi allo specchio. E mi chiedo adesso che ragazzo fossi stato alle elementari, alle medie, al liceo e all’università. E, mentre me lo chiedo, sorrido per le mie e le contratture di tutti noi.

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17 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Silver Silvan
    Nov 25, 2017 @ 17:12:51

    Interessante, mi è toccato tornare indietro e chiedermi quale approccio avessi io. Delle elementari ricordo poco, alle medie tiravo calci negli stinchi con le scarpe a punta (ai maschi) e loro mi lanciavano i coltellini durante l’ora di disegno, al liceo rimontavo la candela della Vespa che (i maschi) mi allentavano puntualmente, all’Università erano tutte donne e i pochi maschi erano inguardabili. Ma che scuole ha fatto?!

    Rispondi

    • Curi
      Nov 25, 2017 @ 17:13:54

      Non sono per forza esperienze personali 🙂 ho immaginato con sguardo sognante 😀 effetti del black Friday!

      Rispondi

      • Silver Silvan
        Nov 25, 2017 @ 21:48:30

        Ah, ecco, ora capisco. Io sono rimasta a casa. E non ho comprato niente.

        P.S. Ma secondo lei, ‘sto venerdì è nero per chi?

      • Silver Silvan
        Nov 26, 2017 @ 10:42:05

        Ah, ora capisco: stando a Wikipedia, è nero per i commercianti. Questione di penne e spennati, insomma.

        “Per alcuni l’espressione Black Friday è nata a Filadelfia e deriverebbe dal pesante e congestionato traffico stradale che si sviluppa per l’occasione in quel giorno.[2]

        L’origine esatta rimane comunque incerta: secondo alcuni farebbe riferimento alle annotazioni sui libri contabili dei commercianti che tradizionalmente passavano dal colore rosso (perdite) al colore nero (guadagni), per cui il Black Friday indicherebbe un giorno di grandi guadagni per le attività commerciali. Da quel giorno incomincerebbe il periodo dell’anno più proficuo per i rivenditori capace di portare in nero, quindi in attivo, i conti delle aziende commerciali.”

  2. alemarcotti
    Nov 25, 2017 @ 17:56:15

    Sorrido anche io

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  3. Neogrigio
    Nov 25, 2017 @ 19:25:35

    che bello questo post

    Rispondi

  4. newwhitebear
    Nov 25, 2017 @ 20:09:46

    l’evoluzione della specie secondo la teoria di Curi.

    Rispondi

  5. Pendolante
    Nov 25, 2017 @ 23:41:23

    Delicato, vero. Bello

    Rispondi

  6. Silver Silvan
    Nov 26, 2017 @ 14:07:28

    Bravo, bravo, non stia a giustificarsi più di tanto con i suoi lettori. Quelli che si giustificano sono insicuri.

    Rispondi

    • KnockOut
      Nov 27, 2017 @ 08:56:18

      E’ grave essere insicuri?

      Rispondi

      • Silver Silvan
        Nov 27, 2017 @ 13:55:44

        Bella domanda. Sono convinta, da sempre, che dare giustificazioni (di qualsiasi genere) agli estranei equivalga ad insultare se stessi. Bisognerebbe essere orgogliosi della propria storia personale, delle proprie scelte, dei propri sbagli, ecc. Tutta roba che gli estranei non sanno: se si permettono di giudicarti, non sapendo niente di te, non meritano giustificazioni di sorta. Fare il contrario significa mettere la loro opinione al di sopra della sostanza di vita che ti riguarda.

      • KnockOut
        Nov 27, 2017 @ 14:31:10

        Dipende dal contesto. Se si condivide qualcosa, come qui, bisogna pur essere pronti a ricevere non dico un giudizio, ma osservazioni anche aspre e magari costruttive. E ciò non rientra di certo in una valutazione globale: si discute del prodotto edito.
        Se invece il discorso si sposta sulla persona: e allora sono d’accordo. Impossibile e scorretto valutare qualcuno senza esondare nella franca invadenza o maleducazione.
        Per l’insicurezza: pur non potendo rinnegare nulla del mio vissuto (sarebbe stupido farlo), allo stesso tempo mettersi in discussione, e non certo perché supini ai giudizi, più spesso di prima non guasterebbe. Parlo per me, naturalmente.
        Talvolta dubbi e insicurezze possono essere alleati preziosi per un miglioramento interiore.
        Infine giustificarsi non è necessariamente una debolezza …insomma se ci vuole ci vuole (per come la vedo io), quando ci vuole.

      • Silver Silvan
        Nov 27, 2017 @ 14:54:23

        La ‘condivisione”, in questo contesto, è discutibile: a conti fatti, non si condivide un bel niente. Si arriva da perfetti estranei, si va via da perfetti estranei. Quindi, almeno per quanto mi riguarda, vale quanto sopra. Ci si può illudere anche di condividere qualcosa ma è, ovviamente, un’illusione.

  7. Silver Silvan
    Nov 27, 2017 @ 14:56:11

    P.S. Mettersi in discussione dovrebbe nascere da un’esigenza personale. Quelli che ti invitano a metterti in discussione mi insospettiscono da sempre. Vogliono solo portarti dove fa comodo a loro.

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  8. Silver Silvan
    Nov 27, 2017 @ 14:59:39

    P.P.S. Non credo si migliori, nel tempo. Si va solo avanti, in una direzione o in un’altra. Se era la direzione migliore lo si saprà a distanza di tempo. Si vive a casaccio e quelli che pensano che non sia così sono solo degli illusi che hanno la pretesa di governare il tempo che gli è concesso. Personalmente, non amo prendermi per il culo da sola. Non so lei.

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  9. KnockOut
    Nov 27, 2017 @ 15:11:12

    Invidio molto le sue certezze

    Rispondi

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