Febbre


Sono venuto a svegliarti. Ti stropicci gli occhi. I tuoi occhi così dolci che li inzupperei nel latte o ci farei una torta. Stavo inciampando in una delle tue cianfrusaglie, ma non ho detto niente. Non questo weekend. Da domani e per altri 4 giorni potrò farlo. Ti tocco la fronte, scotti. Panico. Ho più paura di cosa potrebbe dire lei che del tuo malessere. Un’altra bomba nel campo di guerra. Danni collaterali che hai subìto tu. Non questo weekend, maledizione. Ti porto la colazione a letto, come una principessa. Lo facevo anche per lei. Da una parte spero tu le somiglierai. Ti metti le scarpe e sei pronta. Mi dai un bacio. E un altro. E un altro ancora. C’è lei sotto. Lei che mi parlava tramite lettere, non mi sfiorava più. Fiuta il senso di colpa. Ti tocca la fronte, mi conosce. Sto aspettando. Mi guarda. Eccomi, spara. “C’è un virus che gira, spero non te l’abbia mischiato”. Mi tocca la fronte. Scotto. Ma non è la febbre. Tu in auto sorridi. Hai capito. Anche lei.

Playlist aggiornata 😉 Buon ascolto!

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29 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Silvia
    Mag 09, 2015 @ 20:02:52

    Quanta dolcezza, con gli inevitabili sensi di colpa di queste situazioni 🙂

    Rispondi

  2. newwhitebear
    Mag 09, 2015 @ 20:11:04

    Una personalità sdoppiata oppure una donna incinta?

    Rispondi

  3. chezliza
    Mag 09, 2015 @ 20:42:30

    un padre separato…..

    Rispondi

  4. fulvialuna1
    Mag 09, 2015 @ 21:18:54

    Penso ad un padre che passa del tempo con la figlia, due coniugi separati…ma chissà perchè penso ad una amore che lascia esplodere la passione, ma l’altra parte non accoglie, anzi si diverte a stuzzicare…

    Rispondi

  5. amanda
    Mag 10, 2015 @ 08:33:05

    danni collaterali e con ricadute nel tempo pari alla bomba di Hiroshima

    Rispondi

  6. mariannapuntog
    Mag 10, 2015 @ 11:29:46

    Venir a leggere qui, è come andare a colpo sicuro. Non c’è mai noia. Non c’è mai perdita di tempo. Non si trova mai un straparlare o parole abusate.
    Questa – in poche semplici righe – mi ha commossa, l’ho capita, sai, l’ho capita assai.

    Rispondi

    • Curi
      Mag 10, 2015 @ 11:42:00

      Ciao marianna. Ti ringrazio di cuore per quello che dici, mi fa piacere. Davvero.. Allora non posso davvero dire di più e straparlare 🙂

      Rispondi

  7. sherazade
    Mag 10, 2015 @ 22:35:52

    Un dialogo con la propria inquietudine tra onirico e concretezza? Sherascottatadalventoedalsole

    Rispondi

    • Curi
      Mag 10, 2015 @ 22:52:24

      Un’altra versione interessante 🙂 mi state dando soddisfazione! La storia che avevo in mente era diversa ma sono contento di queste personalizzazioni 😉

      Rispondi

      • sherazade
        Mag 10, 2015 @ 22:57:05

        Allora aspettiamo la soluzione in …dodici righe!
        Sherasssilenziora

      • Curi
        Mag 10, 2015 @ 23:00:41

        beh la “soluzione” non esiste 😉 il racconto è già completo 🙂 se vuoi proprio saperlo è un padre separato che ha la figlia per sè quel weekend e la madre sta andando a prenderla. la conclusione è… aperta a qualunque futuro 😉
        non so se era quello che ti aspettavi!

      • Silver Silvan
        Mag 11, 2015 @ 21:47:57

        La conclusione è che … si ritrovano tutti e tre febbricitanti. Come una vera famiglia, uniti nella sfiga.

      • Curi
        Mag 11, 2015 @ 22:11:59

        😀

  8. mondidascoprire
    Mag 11, 2015 @ 21:15:23

    La distanza mette a fuoco meglio le cose, anche per gli affetti è così ed emerge la nostalgia….ciao

    Rispondi

  9. gelsobianco
    Mag 17, 2015 @ 22:44:19

    “Ma non è la febbre. Tu in auto sorridi. Hai capito. Anche lei.”
    Oh, che bella fine che è anche un nuovo inizio di un qualcosa che accadrà…
    Che cosa? Le ipotesi sono molte.
    Bravo bravo Curi.
    🙂
    gb

    Rispondi

    • Curi
      Mag 17, 2015 @ 22:49:58

      Ciao gb! 🙂 eh già, può continuare in tanti modi.. mi piace lasciare che siate voi lettori a vedere un “vostro” finale quando possibile 😉
      grazie!

      Rispondi

      • gelsobianco
        Mag 17, 2015 @ 23:01:11

        Tu mi hai fatto venire in mente molte “possibilità”, Curi.
        Questo è un tuo merito.
        😉 🙂
        gb

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