La tela (pt.2)


Leggete qui prima: La modella (pt.1)

Il professore entrò, chiudendosi la porta dietro e lasciandoci appesi sul più bello. Fece un discorso introduttivo sull’arte che nessuno riusciva a seguire: si sentivano i piedi scalpitare. Ed ecco che la chiamò: inutile dire che aveva un corpo perfetto, una bellezza che avvolse l’aula e spaventò tutti noi. Seduta su uno sgabello, con un abito molto attillato, scoprì la spalla sinistra e rimase ferma. Dovevamo farle un ritratto. Leggevo le menti dei miei compagni, discorsi che non riporterò per decenza. I suoi occhi a mandorla mi fecero pensare a diversi piatti orientali. Forse anche per la fame dopo 2 ore dalla colazione, o per la mia voglia di mangiare quasi sempre. Dopo una giornata, era finito il tempo. Nessuno guardava il lavoro dell’altro, ma il mio vicino di cavaletto sbirciò. Rimase sconvolto, lo vidi bisbigliare con quello accanto. E la catena continuò. La reazione che avevo parlando con le ragazze si ripresentò: diventai rosso e scappai, lasciando l’opera nell’aula.

Playlist aggiornata 😉 Stay tuned per la terza e ultima parte!

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27 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. RosaVelata
    Gen 17, 2015 @ 21:10:09

    ora siamo curiosi…

    Rispondi

  2. Viaggiando con Bea
    Gen 17, 2015 @ 22:22:35

    Come minimo il timidone avrà disegnato un piatto di sushi!! Anch’io sono curiosa. Ma la prossima volta non puoi scrivere almeno 36 righe? 🙂

    Rispondi

    • Curi
      Gen 17, 2015 @ 22:39:36

      Hehe la terza parte svelerà tutto o quasi 🙂
      Ogni tanto mi concedo qualche licenza dalle righe ma… ho paura che poi giustamentre protestiate 😉

      Rispondi

      • Viaggiando con Bea
        Gen 17, 2015 @ 22:41:29

        Beh, di una storia vuoi subito saperne il finale, sempre che non sia più di 36 righe 🙂

      • Silver Silvan
        Gen 18, 2015 @ 15:34:27

        Senta, dodici righe non devono essere tredici, ok.
        Ma uno può anche usarne dodici e
        un quarto,
        dodici e mezza o,
        esagerando, dodici e tre quarti.

      • Silver Silvan
        Gen 18, 2015 @ 15:35:48

        Però lo spazio doveva essere dove l’avevo messo io, cioè a sinistra, mannaggia.

  3. tramedipensieri
    Gen 17, 2015 @ 22:25:36

    Ahhhhh….e ora? 😇

    Rispondi

  4. cosinonvale
    Gen 17, 2015 @ 23:07:02

    ma noo..voglio sapere come finisce!!!!

    Rispondi

  5. Silver Silvan
    Gen 18, 2015 @ 02:04:10

    Mmm, l’aveva spogliata con gli occhi …

    Rispondi

  6. rinaldoambrosia
    Gen 18, 2015 @ 11:01:12

    Un dipinto alla Picasso?

    Rispondi

  7. sabato83
    Gen 18, 2015 @ 13:25:14

    Perchè bisbigliavano? Era un’opera d’arte o qualcosa di orrendo?

    Rispondi

  8. Silver Silvan
    Gen 18, 2015 @ 15:26:56

    Glielo devo dire, mi diverte un mondo trovare finali assurdi ai suoi post a puntate!

    Rispondi

  9. fulvialuna1
    Gen 18, 2015 @ 18:16:56

    Come nel miglior romanzo…sul più bello…

    Rispondi

  10. memoriedalpo
    Gen 19, 2015 @ 10:18:15

    ho visto le donne Ama di Hékura, ho visto i mandorli in fiore …
    ti consiglio di cercare le foto di Fosco Maraini

    coinvolgenti le tue righe che chiamano alla curiosità
    grazie

    Rispondi

  11. Trackback: La tela (pt.3 – finale) | dodicirighe

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