Superficiale (Al buio) – pt.5, finale


Continua da pt.1 , pt.2 , pt.3 , pt.4

Tra inforchettamenti sbagliati, bicchieri mancati, a mano a mano che ci conoscevamo, sentivo un pò la mancanza del contatto visivo: immaginare un sorriso scaldava il cuore, ma poterlo vedere era un’altra cosa. Nell’impeto del momento, poggiammo la mano l’uno nell’altra. Le nostre dita si sfiorarono in modo delicato: un attimo di magia. Arrivò il momento di uscire. Non so se fu per le mie paranoie, ma non volevo andare alla luce. In strada ci demmo la mano senza guardarci. “Mi piaci” dissi, e mi voltai per guardarla. Lo fece anche lei. Anche se in cuor mio non corrispondeva al genere usuale, corrispondeva esattamente alla donna la cui voce era perfetta per quella bocca che avevo percepito e le cui dita erano in armonia con il resto del corpo e col profumo su cui fantasticavo. Quella cecità momentanea mi aveva aperto gli occhi, facendomi scoprire la vera bellezza che penetrò finalmente sotto la mia superficialità, portandomi da lei.

Playlist aggiornata con una canzone che sta concludendo le mie giornate – e conclude la storia! 😉

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77 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Niko
    Dic 21, 2013 @ 11:52:31

    Beh, che dire? Bravo! Mi è piaciuto 🙂

    Rispondi

  2. KnockOut
    Dic 21, 2013 @ 12:08:14

    Bel racconto. Spesso gli occhi non vedono, è vero. La loro acuità si ferma in superficie. Sono pignolo, confesso….le righe son 13 !
    buona giornata

    Rispondi

  3. umanoidipazzoidi
    Dic 21, 2013 @ 12:38:12

    Davvero bello! Attendevamo questa quinta parte!😜

    Rispondi

  4. bortocal
    Dic 21, 2013 @ 12:43:47

    eh, no, la storia deve continuare! non potete lasciarci in asso così… 😉

    Rispondi

  5. Amor et Omnia
    Dic 21, 2013 @ 13:08:38

    wow… 🙂 Bellissima!…..

    Rispondi

  6. sfogliatella
    Dic 21, 2013 @ 13:30:08

    Mi piace!
    Mi è piaciuto!!!
    Complimenti davvero, adoro leggere i tuoi racconti.
    Sereno Natale a te e ai tuoi cari.
    Mary

    Rispondi

  7. Silvia
    Dic 21, 2013 @ 15:02:29

    Molto bello e degno finale, aspettiamo i prossimi racconti, leggerti è sempre un piacere 😉

    Rispondi

  8. Silver Silvan
    Dic 21, 2013 @ 17:44:07

    Mi faccia capire. Quale potrebbe essere l’evoluzione della storia? I due si vedranno sempre al buio? Fulmineranno tutte le lampadine prima di incontrarsi? Si accecheranno a vicenda per ovviare al problema, cioè al rischio di vedersi? O, peggio, cercheranno di causare un blackout mondiale o faranno esplodere il sole rubando qualche bomba atomica? Questi due sono un pericolo per l’umanità intera, se ne rende conto? Lei è un irresponsabile a mettere strani grilli in testa alla gente!

    Rispondi

    • Curi
      Dic 21, 2013 @ 17:50:03

      Non avevo pensato al fatto che potevano continuare a vivere al buio! 🙂 In realtà la storia dovrebbe insegnare che la bellezza esteriore è meno importante di quella interiore (lo so è banale, io stesso non ci credo spesso). Ma non è per fare moralità che l’ho scritta, ma perchè mi piaceva l’idea dell’appuntamento al buio in senso letterale 😉 non c’è pericolo (:

      Rispondi

  9. tramedipensieri
    Dic 21, 2013 @ 19:35:45

    Molto bello questo vedersi al buio…in realtà è così penso succeda nonostante ci sia luce o sia giorno.

    Complimenti!
    Buonecose
    .marta

    Rispondi

  10. Silver Silvan
    Dic 21, 2013 @ 19:42:57

    Il prossimo post me lo aspetto in braille, sia chiaro! Anzi, sia scuro, che dico, scurissimo!

    Rispondi

  11. fulvialuna1
    Dic 21, 2013 @ 20:50:10

    Meraviglioso finale, il buio che predispone e poi la luce dell’amore.
    Per fortuna mia hai postato il finale, domani parto e sarei rimasta con l’ansia.

    Rispondi

  12. lilasmile
    Dic 21, 2013 @ 21:04:06

    Bel finale Curi anche se in realtà non credo ci sia sempre un’immagine uguale che corrisponda ad un nostro ideale. Comunque non so.. alla fine l’aspetto esteriore conta o almeno per me..

    Rispondi

    • Curi
      Dic 21, 2013 @ 21:12:21

      No ma infatti, come dicevo prima in qualche commento, non era per moralizzare. Sarei ipocrita a dire che non conta l’aspetto esteriore per nulla. In questa situazione era un pò estremizzato diciamo ed è stato utile per la storia. Diciamo che serve un bell’equilibrio in tutto 😉

      Grazie per il complimento lila 😉

      Rispondi

  13. lilasmile
    Dic 21, 2013 @ 21:15:31

    Equilibrio credo non sia facile come parola da abbinare all’amore, l’amore vero fa girare la testa a parer mio ma credo di aver capito cosa intendi. Buona serata Curi 😉

    Rispondi

  14. Patrizia M.
    Dic 21, 2013 @ 21:21:25

    Un incontro che ha messo in evidenza come spesso le persone si fanno condizionare dall’aspetto esteriore, senza avere il tempo di conoscere un po’ meglio la persona con la quale prendono contatto. Bravo!!
    Ciao, Pat

    Rispondi

  15. gelsobianco
    Dic 22, 2013 @ 03:53:01

    Metafora del blog, sì. Con alcune differenze.
    “Le nostre dita si sfiorarono in modo delicato: un attimo di magia.”
    Nel blog non si ha questo tipo di attimo di magia.
    Le nostre mani non si toccano nella rete.
    Eppure, anche nei blog, si può creare “magia” tra due o più blogger, con un qualcosa di sottilissimo, che prescinde dai nostri sensi, che è formato da questa splendida miscela: l’interagire, il condividere, il trovarsi, il riconoscersi, il penetrarsi.

    Questa tua storia, secondo me, è la nascita di un amore.
    Come si è esteriormente conta fino ad un certo punto.
    E’ il “piacersi” reciproco che è importante e non è così legato all’aspetto fisico.
    Il nascere di un amore è mistero, secondo me.
    E tale deve rimanere.
    Ecco il buio.
    Il tuo buio, Curi, è questo mistero.

    ⒷⓇⒶⓋⓄ ⒷⓇⒶⓋⓄ
    ◕‿◕
    gb

    Poi c’è molto altro da poter dire su questo tuo scritto a puntate.
    Lo farò ad un’ora in cui sono più sveglia.

    Rispondi

    • Curi
      Dic 22, 2013 @ 10:30:07

      Gb, che dire? I tuoi commenti mi lasciano sempre senza parole!
      Resto d’accordo con Bortocal sul buio tra blogger che piano piano si illumina tra un commento, un post e altro (in fondo ogni cosa che scriviamo ha un pò di noi stessi da qualche parte).

      E’ vero che questa storia è la nascita di un amore, per cui niente a che vedere con dinamiche blogghiane.
      Mistero è una parola chiave, sono d’accordo. E il buio del ristorante lo ha amplificato per uno dei cinque sensi che era quello estremamente utilizzato a discapito di altri.

      Grazie Gb per l’apprezzamento, poi devi spiegarmi come hai fatto a mettere le lettere e la faccina in quel modo! 😀

      Rispondi

      • bortocal
        Dic 22, 2013 @ 11:05:59

        Curi, innamoramento e passione non possono nascere anche nel blog?

        anche se poi, lo dico per antica esperienza compiuta, l’impatto con la fisicità della persona di cui ti sei innamorato può essere una prova durissima.

      • Curi
        Dic 22, 2013 @ 11:18:06

        No non intendevo questo, certo che un’intesa può nascere anche al di fuori della fisicità.
        Penso, come dici tu, che l’impatto con la fisicità poi sia una prova durissima.
        Alla fine, chi di noi non ha avuto un appuntamento al buio – in qualsiasi senso lo si voglia intendere? 🙂
        Non escludo nulla 😀

      • gelsobianco
        Dic 23, 2013 @ 23:01:55

        Io sono una “strega”, Curi.
        Faccio incantesimi per riuscire a postare quelle lettere e quella faccina!

        ✿◠‿◠✿
        gb
        Bravo ancora.
        Io sono sempre disponibile per un libro!

      • Curi
        Dic 23, 2013 @ 23:04:01

        Per il libro lascio a chi è più capace di me a raccogliere i vari commenti, io mi limito a dodici righe alla volta 😉 se ti va’ …!

      • gelsobianco
        Dic 23, 2013 @ 23:08:08

        Tu scrivi dodici righe per volta. Sì.
        Non ti limiti a fare questo, Curi! No. No. No.
        Le tue dodici righe dicono molto. Sì. Sì. Sì.
        ◕‿◕
        gb
        Io non ho neppure un blog!

      • Curi
        Dic 23, 2013 @ 23:15:29

        Potresti fare un libro 😉 vediamo cosa ne pensano gli altri e decideremo una cosa corale.per ora è in idea così
        Sono contento che le mie dodici righe abbiano un significato 😉

        Curi

      • gelsobianco
        Dic 23, 2013 @ 23:59:51

        “Potremmo”, Curi, non “potrei”…
        No. No. No. Non posso farlo.
        Io non ho neppure un blog. 😉 Ribadisco. 😉

        Ti sorrido, Curi!
        gb

    • bortocal
      Dic 22, 2013 @ 11:05:15

      certo, nel blog non sono le dita a sfiorarsi, ma spesso, molto spesso, si sfiora qualcosa di meno concreto, ma di altrettanto reale.

      e la seduzione avviene anche lì, anche se è una seduzione al buio, cioè molto spesso senza nessuna immagine reale dell’apetto fisico dell’altra persona: gelsobianco, Curi, marta, per me siete soltanto dei fantasmi, posso farmi delle immaginazioni su di voi, ma non ho nessun elemento concreto per immaginarvi, tranne quello, (qualche volta) che mi date voi, che è soltanto un frammento…

      del resto, gelsobianco, lo hai scritto benissimo e molto meglio di me anche tu!

      Rispondi

      • Curi
        Dic 22, 2013 @ 11:18:37

        Frammenti di blogger sparsi tra post e commenti, potremmo farne un libro! 🙂

      • gelsobianco
        Dic 22, 2013 @ 20:49:35

        Concordo con Bortocal!
        Sì.
        Abbiamo espresso, in modo diverso, le stesse sensazioni, lo stesso concetto.
        Sorrido.

        “Frammenti di blogger sparsi tra post e commenti, potremmo farne un libro!”
        Parole di Curi.

        Facciamone un libro, Curi. 🙂
        Facciiamolo!
        Io sono disponibile.

        E’ un qualcosa che mi affascina tutto questo!

        ◕‿◕
        gb

        Poi, con calma, rispondo bene alla tua replica, Curi.

  16. Trackback: bortocommentando
  17. bortocal
    Dic 22, 2013 @ 13:38:35

    @ Curi

    be’, io ne sto semplicemente estraendo un post…

    e non mi sembra neppure male… 🙂

    http://bortocommenti.wordpress.com/2013/12/22/353/

    Rispondi

  18. Silver Silvan
    Dic 22, 2013 @ 17:30:39

    Ma tu guarda … Costui non mi ha mai vista e la prima cosa che gli ho ispirato è stata la censura! Sarà mica vittoriano, lei? Mi faccia indovinare, le piacciono gli assi da stiro: uguali davanti, di dietro e di profilo!

    Rispondi

  19. Silver Silvan
    Dic 22, 2013 @ 17:31:21

    Le assi, uff.

    Rispondi

  20. ogginientedinuovo
    Dic 23, 2013 @ 07:41:27

    Che bella storia! 🙂

    Rispondi

  21. diamanta
    Dic 23, 2013 @ 08:11:18

    Mi è piaciutò molto. Finale compreso.

    Tutte le parti ricongiunte e allora buon natale 🙂

    Rispondi

  22. sherazade
    Dic 23, 2013 @ 12:44:58

    Non posso che ripetere ‘È molto semplice: non si vede bene che col cuore.’ così come ce l’ha insegnato Le Petit Prince aprendoci…gli occhi 😉

    sheraunaffettuosissimoAAAugurio

    Rispondi

  23. ludmillarte
    Dic 23, 2013 @ 21:44:25

    la bellezza che penetra sotto la superficialità non può essere altro che vera bellezza.
    bel ‘quintetto’! Lud

    Rispondi

  24. Bloom2489
    Dic 23, 2013 @ 22:01:15

    Anch’io sono d’accordo sulla metafora del blog (: Il messaggio e il racconto, poi, mi sono piaciuti!

    Rispondi

  25. adimer passing
    Dic 28, 2013 @ 22:42:38

    Bel racconto! In fondo le relazioni sono soggette a un po’ di cecità. Perché quando ci si conosce e ci si apprezza per qualcosa non si fa caso a qualcosa d’altro che magari ci piace meno. E in questo vedo e non vedo le amicizie e gli amori durano una vita.
    Ciao.
    A.

    Rispondi

  26. Allegria di nubifragi
    Gen 07, 2014 @ 13:26:56

    una bella storia…. farmi leggere 5 pezzi uno dietro l’altro ti assicuro non è facile…. 😉

    Rispondi

    • Curi
      Gen 07, 2014 @ 13:37:25

      Grazie! Felice di essere riuscito in questa impresa (: anche se ne avessi letto solo una sarei stato molto contento comunque, ma a questo punto uno yeah ci sta 😉
      A presto e grazie ancora!

      Rispondi

  27. oddonemarina
    Feb 06, 2014 @ 22:31:34

    Non ho finito di leggere tutto, e mi riprometto di farlo.
    Comunque lo ribadisco sei fantastico

    Rispondi

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