Senza titoli


Ricordo un sms che le mandai, come se fosse una dichiarazione. Nella mia mente contorta doveva essere una dichiarazione d’amore o di intenti. O solo confusione da condividere per trovare una risposta, riversandola verso qualcuno che mi sembrava più concreto e pratico di me. Nell’infinità di canzoni, di autori e di poesie che l’universo mi aveva donato, scelti un pezzo della canzone “Senza titoli” di Samuele Bersani.

“Il caso vuole che io non sia capace di assorbire la tua voce in pace. Non sto bene, oddio mi sento le caviglie in catene”.

Se dovessi fare una sorta di analisi del testo, direi che la prima parte sta rivelando un’ossessione che si sta facendo strada nella testa del presunto innamorato. Il “non sto bene”, una richiesta di malattia al medico di base. Da “oddio” fino alla fine direi che è la richiesta di aiuto di una persona rapita e messa in uno scantinato.

Eppure, devo dire la verità, non credo di aver trovato più un testo che riassumesse meglio quello che provavo per qualcuno come quell’sms che mandati, nella mia totale inesperienza ma piena speranza di fare colpo.

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Avatar di Austin Dove Austin Dove
    Apr 07, 2025 @ 22:03:55

    sinceramente, se ricevessi un messaggio del genere credo lo cestinerei; troppo ermetico

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