Sigarette e libertà


Dove sarà la mia libertà? Sarà sufficiente vedere la tua mentre abbracci il mondo? Però, avrai forse i miei occhi. Non uscirei dicendo di andare a comprare le sigarette per paura di non voler più tornare a casa, come facevano una volta, o solo nei film. Però, quando lei sarà occupata ci sarai tu a farmi compagnia. Quante spese in più ci saranno, a quante rinunciare. Però, quando mi chiamerai per la prima volta, esploderò. Ho tutta la vita davanti e non voglio che tu ti metta in mezzo. Avere lei accanto permetteva comunque di camminare, ma non posso farcela anche con te. Però, avrai il mio cognome. Se soffrirai tu, soffrirà lei, se soffrirà lei soffrirò io, se soffrirò io, soffrirà lei e soffrirai tu. Però, quando sorriderai, avrai un po’ del suo sorriso che amo tanto. Squilla il telefono, mi chiamano che è ora. Esco, c’è il tabacchino. Passo davanti, mi fermo. Vado. Ed eccole tra le mie dita: sottili, leggere, le passo sulle mie labbra. E, le bacio. Ti bacio.

Questo pezzo mi è venuto in mente ascolando questa canzone aggiunta alla playlist (anche se l’immagine è la stessa, cliccando play ci sono le canzoni aggiornate di volta in volta). Non sembrava il mio genere, ma ha portato a qualcosa 🙂 Buon ascolto! Ve la metto anche qui sotto

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33 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. nannà
    Gen 07, 2016 @ 01:15:39

    È tante cose questo post che non saprei racchiudere in una sola parola. “Tanto di cappello” come si suol dire 😀

    Rispondi

    • Curi
      Gen 07, 2016 @ 01:17:11

      Ti dico solo che quando ho finito di scriverlo tra le tante cose che ho detto c’è stata “che cavolo ho fatto?” 🙂 grazie mille nannà, non è un post solito nè… immediatamente intuibile 🙂

      Rispondi

      • nannà
        Gen 07, 2016 @ 01:21:36

        Sì, diciamo che è insolito e mi fa sentire tutta la “pesantezza” di ciò che racconti.

  2. Silver Silvan
    Gen 07, 2016 @ 01:47:54

    Indubbiamente, se lui uscisse dicendo che va a prendere i preservativi, il significato sarebbe completamente diverso.

    Rispondi

  3. Silver Silvan
    Gen 07, 2016 @ 02:11:37

    Qualche ora fa pensavo a lei. Mi è tornata in mente la seconda citazione che legge qui, che conoscevo già perché contenuta in una raccolta di citazioni fatta da mia madre. L’avevo riletta un paio di mesi fa, ma non ricordandola con esattezza me la sono andata a cercare.

    https://it.m.wikiquote.org/wiki/François_Mauriac

    Immagino si stia chiedendo cosa c’entra con lei. È stata un’associazione di idee, mentre cancellavo delle e-mail. Spesso nel suo, e anche in altri blog, noto un compiacimento evidente nell’essere letti. Ma credo che, chi ambisce a scrivere, dovrebbe ambire ad essere riletto, più che letto: a maggior ragione in un’epoca in cui chiunque abbia un blog si reputa uno scrittore e si esalta nell’avere lettori che lo seguono. Quanti di quei lettori andranno a rileggersi i post del blog? Quanti leggono distrattamente il post e seguono il blog solo per commentare o perché hanno fatto comunella tra loro? Sono tutte domande che i blogger aspiranti scrittori non si pongono mai. Male!

    Voli alto, signor Curi.

    Rispondi

    • Curi
      Gen 07, 2016 @ 02:22:37

      Sono d’accordo con la citazione, certamente rileggere dà quel “più” rispetto ad una lettura distratta. Sia a chi legge, sia a chi lo ha scritto. Penso ci sia però differenza tra gratitudine e mero compiacimento: se ho peccato di mero compiacimento qualche volta, è perché nella mia umiltà (soltanto ora ogni tanto dico di scrivere, difficilmente dico scrittore se non mi ha introdotto così qualcuno prima e anche quando lo fanno non sempre capisco che parlano di me) sono contento di essere riuscito ad entrare nel pc (non voglio osare dire il cuore perché sarebbe troppo) di quanti mi leggono. Non so quanti mi rileggono, forse l’essere breve può essere un buon modo per essere riletti perché non richiede tempo. Non saprei dirle chi mi rilegge, ma quando dico che nemmeno io rileggo i miei post dopo averli pubblicati ma soltanto dopo tempo, non me la sento di obbligare gli altri a rileggermi o a sentirmi meno realizzato 🙂 Penso che anche in una fiammata rapida dopo una lettura possa esserci di che essere contenti. Io me le sono poste queste domande, capisco anche che c’è chi mette mi piace per averlo nel suo o mi segue per essere seguito. Non so davvero quanti rileggono i miei post, ma io per aiutare la memoria spesso li riposto su facebook o avevo fatto un paio di momenti revival. questo aiuta sia i “vecchi” che i nuovi lettori, e aiuta anche me a rileggere con occhi nuovi semmai non lo avessi fatto 😉
      So che non era una critica la sua e mi scusi se mi sono dilungato, ma è stato un argomento molto interessante e ho colto la palla al balzo 😉
      grazie per il supporto, lo apprezzo davvero

      Rispondi

      • Principessa70
        Gen 07, 2016 @ 15:47:56

        Io ti seguo da quando ho aperto il mio blog e non perchè tu mi segui( anche perchè non è così) e francamante io non ho mai avvertito in te ” compiacimento”, anzi… 🙂

      • Curi
        Gen 07, 2016 @ 20:07:56

        Spero sempre si avverta che ciò che faccio è spontaneo 🙂

      • Principessa70
        Gen 07, 2016 @ 22:10:51

        Certo!

      • Silver Silvan
        Gen 08, 2016 @ 15:10:20

        Il compiacimento si riferiva a quello dei frequentatori di questo blog, non al signor Curi. Più volte ho letto commenti di esaltati ed esaltate che si ritengono scrittori e scrittrici solo perché hanno un blog, ci scrivono e qualcuno li legge. Un po’ poco, per montarsi la testa.

  4. Silver Silvan
    Gen 07, 2016 @ 02:45:42

    Dorma tranquillo. Io ho letto e anche riletto molti dei suoi post. Non mi capita spesso. E ha afferrato il succo del discorso: non era una critica, era una banale riflessione che ha riguardato lei perché é un giovane scrittore in divenire. Su, su, promette bene. Un passo alla volta si macinano chilometri!

    Rispondi

  5. magicamente73
    Gen 07, 2016 @ 09:42:24

    Sono un’ex fumatrice.. soffro nel pensare ai miei momenti con “loro”

    Rispondi

  6. sherazade
    Gen 07, 2016 @ 12:00:14

    Molto interessante un racconto sulla simbologia del comprare le sigarette!
    Sherachennhamaifumato

    Rispondi

  7. Patrizia M.
    Gen 07, 2016 @ 12:24:58

    Hai avuto una bella ispirazione, complimenti.
    Saluti, Patrizia

    Rispondi

  8. Principessa70
    Gen 07, 2016 @ 15:46:14

    bellissimo Curi!!! e molto molto apprezzata la tua risposta al signor s.silvan

    Rispondi

  9. fulvialuna1
    Gen 07, 2016 @ 20:42:59

    Per una attimo ho creduto…..

    Rispondi

  10. newwhitebear
    Gen 07, 2016 @ 21:52:33

    Sono rimasto in dubbio tra un triangolo a tre e la nascita di un figlio/figlia. Poi ho optato per la seconda ipotesi arrivato alla fine.
    Complimenti

    Rispondi

  11. mondidascoprire
    Gen 08, 2016 @ 22:40:21

    Se vince lo stupore , il sacrificio diventa affrontabile, perché il destino del figlio riaperta partita sul nostro destino. Un abbraccio Curi ,stai crescendo 🙂

    Rispondi

  12. sarahmaria76
    Gen 10, 2016 @ 23:47:50

    Rispondi

  13. Anonimo
    Gen 11, 2016 @ 08:59:37

    Ho sorriso….il sorriso di un ex fumatore …

    Rispondi

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