Una lettera lunga una vita


E’ la storia di un ragazzo che ha scritto una lettera a una ragazza per una vita intera. Non le ha mai rivolto la parola, dal primo giorno in cui l’ha vista al liceo. Neanche sul bus che hanno preso per anni dirigendosi alla stessa università. Lui scriveva, lei parlava con qualcuno. Lui appuntava ciò che provava, lei studiava per l’esame di patologia I. Era incredibile come riuscisse ad esserle invisibile – o almeno così pensava. Era riuscito a riempire 842 quaderni con i suoi pensieri, rivolti a qualcuno a cui non aveva neanche detto “ciao”. Aveva paura di poter cambiare idea, che tutto quello che aveva coltivato in quel giardino mentale si sarebbe rivelato lontano dalla realtà. Gli bastava osservarla. Certo, questa storia può sembrare al limite della violenza psicologica. Eppure lui se ne stava buono, non aveva alcun giudizio su ciò che lei faceva. Incredibile passare una vita così. Ma era felice. C’è stato un momento, un solo momento, nel quale sembrava che i loro sguardi si fossero incrociati e tutto potesse prendere una direzione normale – che poi normale per chi? Non per lui. Forse lei si era davvero accorta che quel ragazzo, ora uomo, era una presenza costante ma non ingombrante. Quasi un angelo custode. Si ritrova vecchio, il ragazzo, poi uomo. Ha due valigie con sé, le trascina lentamente, a stento riesce a sollevarle dallo scalino del marciapiede. Legata alla schiena, con uno strategemma che non saprei dirvi, una sediolina di quelle che puoi portare quando vai a pesca, o quando, d’estate, vuoi del refrigerio momentaneo in un punto qualsiasi del bosco. Ecco, si siede quel vecchio, una volta ragazzo e uomo, davanti a una data di inizio e una data di fine. Le tocca con le mani, incise, ma non fredde come pensava. Apre la valigia, le dita tremano, ma non saprei dire se per l’età o l’emozione. Non c’è nessuno intorno, un vento leggero muove i pochi capelli in testa. Il vecchio tira fuori uno dei quaderni, apre la prima pagina. “Cara…” .

Lascia un commento,un pensiero, ciò che vuoi (Leggi bene le regole del blog se non le conosci o non le ricordi)

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.