Stazioni e inganni


Qui c’è chi inganna l’attesa e chi inganna sé stesso. Chi inganna la persona a fianco (che la conosca o meno), nascondendo ansia e paura per la lontananza futura o felicità per la liberazione da una presenza non gradita. Non sono le valigie a pesare ma i pensieri dei viaggiatori che, da una parte all’altra della stazione, corrono per non perdere un’occasione. Magari l’ultima della vita. Ma c’è anche chi si trascina lentamente sperando che il treno sia già partito per perderla di proposito e maledire ad alta voce quel momento, benedicendolo nel profondo del cuore. C’è chi spera che sia in ritardo per poterci ripensare almeno un’altra volta, guardandosi indietro senza voltarsi, per ridurre la tentazione forte di uscire da lì. Mentre io sto qui seduto aspettando che appaia il numero del binario, osservo con falso distacco questo girone infernale di anime in continuo movimento per chissà cosa o chissà chi ma, alla fine, soltanto alla ricerca di loro stesse.

Playlist aggiornata, non dimenticatela anche se è sotto Twitter! 😉
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: Ho aperto un profilo Twitter dedicato al blog: @dodicirighe , followatemi (è pessima lo so!) anche chi già lo faceva in quello mio personale. Trovate anche la sezione laterale apposita con gli aggiornamenti qui sul blog, per cui non c’è bisogno di essere iscritti a Twitter 🙂

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89 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. sfogliatella
    Lug 03, 2014 @ 10:51:03

    Fatto 🙂 ti seguo anche su Twitter 🙂 Buona giornata.
    Mary

    Rispondi

  2. Silvia
    Lug 03, 2014 @ 10:51:41

    Molto bella, come sempre del resto. Mi spiace ma su twitter non ci sono, buona giornata!

    Date: Thu, 3 Jul 2014 10:41:54 +0000 To: silvia-1959@live.it

    Rispondi

    • Curi
      Lug 03, 2014 @ 10:52:59

      L’importante è che trovarti sul blog che è il mio luogo preferito 🙂 le altre piattaforme sono aggiuntive ma non essenziali 😉
      Grazie Silvia e a presto!

      Rispondi

  3. menteminima
    Lug 03, 2014 @ 10:55:16

    Bel post … bel posto!

    Rispondi

  4. venereisterica
    Lug 03, 2014 @ 10:56:12

    Bellissimo pensiero 😉

    Rispondi

  5. cosinonvale
    Lug 03, 2014 @ 11:01:51

    A volte perdere il treno vuol dire perdere l’occasione della vita,ma altre volte perderlo non significa nulla..perché se vogliamo e se,ne abbiamo la forza possiamo proseguire a piedi.
    Vale

    Rispondi

  6. tramedipensieri
    Lug 03, 2014 @ 11:52:34

    A volte è meglio perderlo. A volte le occasioni non sono tali.

    bel post! 🙂
    ciao
    .marta

    Rispondi

  7. laulilla
    Lug 03, 2014 @ 12:12:38

    Non solo è un bellissimo post, ma speravo davvero che, prima o poi, avresti scritto un post senza le solite questioni di cuore. Non che non siano belli e interessanti anche quei post, come ti ho spesso scritto, ma questo offre un’ immagine di te, come scrittore, più completa. Complimenti sincerissimi!

    Rispondi

  8. tuttotace
    Lug 03, 2014 @ 12:14:19

    Molto bello, ti seguo anche su Twitter appena capisco come fare da questo cellulare 😄

    Rispondi

  9. PindaricaMente
    Lug 03, 2014 @ 12:20:36

    Di stazioni e di treni ne ho parlato anche io qualche giorno fa. https://pindaricamente.wordpress.com/2014/06/06/storie-di-treni-e-di-binari-morti/ Mi sa, dunque, che siamo sullo stesso binario…
    Ti followo subito e tu, mi raccomando, fai il follow back 😉 (se mi dici qual è il tuo account personale, ti followo pure li!) 🙂

    Rispondi

    • Curi
      Lug 03, 2014 @ 14:42:07

      E mi sa che le stazioni ispirano proprio 🙂 grazie per il follow e ho fatto back senza esitazione 😉 per quello personale in realtà sto cercando di migrare tutto su dodicirighe comunque è @eucuri87

      Rispondi

      • PindaricaMente
        Lug 03, 2014 @ 14:46:18

        Ti avevo già trovato pure su quello personale…ma visto che stai migrando ti seguo solo su dodicirighe.

      • Curi
        Lug 03, 2014 @ 14:49:05

        Come preferisci, potrei anche tenerli separati in base al contenuto ma te lo dico per onestà per evitare eventuali doppioni 🙂 Grazie ancora!

  10. Bloom2489
    Lug 03, 2014 @ 12:35:00

    “osservo con falso distacco questo girone infernale di anime in continuo movimento per chissà cosa o chissà chi ma, alla fine, soltanto alla ricerca di loro stesse” io oggi mi sento così, osservo tanto, troppo e provo un senso di disagio… se solo capissi perchè…
    Bravo ancora Curi (:

    Rispondi

    • Curi
      Lug 03, 2014 @ 14:43:01

      E’ un disagio che provano gli osservatori sensibili che cercano però di non farsi coinvolgere, forse anche noi siamo alla ricerca e c’è un’ansia strana che ci pervade 🙂
      Grazie mille bloom!

      Rispondi

      • Bloom2489
        Lug 03, 2014 @ 14:56:16

        Hai ragione… proprio su questo riflettevo poco fa, bisogna saper anche lasciare andare sensazioni negative che di quell’ansia si alimentano senza portare da nessuna parte…

  11. virtuos@mente
    Lug 03, 2014 @ 12:36:41

    Mi è sembrato di essere seduta accanto a te e vedere perfettamente lo stesso scenario. Mi è piaciuta molto questa riflessione.

    Rispondi

  12. leduenellie
    Lug 03, 2014 @ 12:48:50

    Da viaggiatrice in terra straniera ed ex pendolare estrema non posso che apprezzare questo post 🙂

    Rispondi

  13. Rinaldo Ambrosia
    Lug 03, 2014 @ 13:11:38

    Davvero le stazioni sembrano degli acquari.
    Bel brano.
    Un saluto 🙂

    Rispondi

  14. ninjalaspia
    Lug 03, 2014 @ 14:16:54

    Aneddoto a proposito di stazioni:
    a Genova in attesa del treno per Milano ed ecco che segnalano il binario. Ci spostiamo tutti verso il treno che riportava sulle fiancate e in testa i cartelli “Milano C.le” ma non si apre alcuna porta. Tutti allibiti si resta lì, accalcati sui predellini e il brusio dei pensieri comincia a diventare un coro. Pensieri, non parole. Sguardi, non parole. Passa un controllore e ad alta voce gli chiedo “Scusi, ma è questo il treno per Milano?” Un signore mi guarda con sufficienza come se avessi fatto la domanda più stupida del mondo e mi dice “Ma stia zitta che c’è scritto che è per Milano”. Il controllore si avvicina e, sottovoce, mi dice “No, signora, il treno giusto è quello lì, non questo” e mi fa l’occhiolino. Rido. Ride. Lo ringrazio e vado verso il treno giusto. Mi allontano dal metro quadro uditivo del signore maleducato e avviso gli altri che il treno giusto è a un altro binario 😉

    Bellissimo post. Osservare le umane solitudini e immaginare vite e pensieri altrui mi ha sempre affascinata. Vorrei sentire i pensieri e i sentimenti per sondare chiarire i miei, hai ragione. Sempre bellissimo leggerti.

    Rispondi

    • Curi
      Lug 03, 2014 @ 14:48:05

      Ciao cara ninjalaspia 🙂 Intanto grazie davvero per l’apprezzamento, leggere che anche altri come me fanno queste osservazioni o ne hanno almeno l’istinto mi fa davvero felice 🙂

      L’aneddoto è fantastico, sembra quasi una metafora del treno giusto solo per chi sa aspettare – e ascoltare. O anche di chi se lo merita 😉 Spero ti abbia portato nel luogo che speravi. Dovresti scriverlo se non lo hai già fatto tra i tuoi post, altrimenti resta per me l’onore di custodirlo qui 🙂

      Grazie ancora!
      Curi

      Rispondi

      • ninjalaspia
        Lug 03, 2014 @ 14:55:31

        Il “nanetto” mi ha fatto riflettere sul concetto di apparenze. Ciò che appare in realtà non è: sembrava che il treno fosse quello corretto, con tanto di scritte, ma non lo era. Un’altra riflessione è sul non dare mai per scontato nulla, chiedere sempre. Chiedere anche l’ovvio nonostante tutti siano convinti di esser nel posto giusto al momento giusto. A volte la domanda apparentemente più stupida ti porta dove in realtà sei diretto 😉
        Non l’ho scritto, il “nanetto”, mi fa piacere lo custodisca tu. Ti abbraccio forte 😉

      • Curi
        Lug 03, 2014 @ 14:56:31

        Lo custodirò molto gelosamente. Ti ringrazio di cuore e ti abbraccio forte anche io 🙂

  15. Alice
    Lug 03, 2014 @ 15:17:06

    Le stazioni mi hanno sempre messo un’ansia immensa. Sia che sia io a dover prendere il treno, sia che accompagni qualcuno, quando arrivo in una stazione mi viene l’angoscia.
    E cosí é nella vita. Quando decidere se prendere un “treno” o non prenderlo ho sempre lo stesso senso di angoscia. Ma non avevo mai pensato che potessero confrontarsi fra loro.

    Rispondi

    • Alice
      Lug 03, 2014 @ 15:17:42

      * devo decidere

      Rispondi

    • Curi
      Lug 03, 2014 @ 15:19:28

      E’ vero, le stazioni sono anche fonte di ansia. Come dicevo qualche commento fa a Bloom, per me è anche l’ansia da osservatore che cerca di essere distaccato e assorbe un po’ di emozioni che traspaiono dalle persone circostanti. Ma è anche ovviamente legato ai treni che devo prendere io o chi conosco 😉
      Grazie Alice!

      Rispondi

  16. BadApple
    Lug 03, 2014 @ 16:07:20

    Ciao Curi!! Scusami se ti rispondo qui, però ci tenevo a mandarti questo regalo in quanto appassionato di musica e quindi non potevi mancare alla mia lista, ciao! 🙂
    http://biapple.wordpress.com/2014/07/03/premio-mi-piace-la-musica-by-viola/

    Rispondi

    • Curi
      Lug 03, 2014 @ 16:22:34

      Viola!!! Ma sei troppo buona!! E’ vero sono un patito di musica, e accetto volentieri il premio! Rispondo alle domande, le troverai nella sezione Awards del blog!
      Grazie ancora di cuore! 🙂

      Rispondi

    • Curi
      Lug 03, 2014 @ 16:29:44

      Già risposto! 😉 trovi, come ti dicevo, nella sezione Awards. Grazie ancora!

      Rispondi

  17. venereisterica
    Lug 03, 2014 @ 16:38:04

    Rispondi

  18. gelsobianco
    Lug 04, 2014 @ 02:42:59

    Mi hai fatto venire una malinconica ansia come mi accade nelle stazioni!
    Bravo davvero, Curi! 🙂 🙂

    Siamo tutti alla ricerca di noi stessi. L’importante è ricercarci nel modo giusto.
    Non proprio tutti lo sanno fare.
    gb

    Non ho un profilo cinguettante!
    Non ho neppure un blog…

    Rispondi

    • Curi
      Lug 04, 2014 @ 18:02:02

      Tranquilla per il profilo cinguettante 😉
      Lo so, è un post un pò da ansiosi 😀 ma era una riflessione che mi è venuta in mente mentre ero lì seduto 😉

      Rispondi

  19. simonascudeller
    Lug 04, 2014 @ 08:59:13

    Adoro le stazioni dei treni. Dalle più luride e perse nel nulla a quelle più affollate e impraticabili. Adoro viaggiare in treno in compagnia dei pensieri degli altri…..

    Rispondi

  20. Orso Chiacchierone
    Lug 04, 2014 @ 16:01:53

    Aaaaa, come ti capisco! Anzi, potrei essere proprio una di quelle anime!

    Rispondi

  21. spaziocorrente
    Lug 04, 2014 @ 18:53:19

    E se per una volta lo guidassimo noi questo treno? 😉
    Una buona metafora della vita in dodici righe.

    Rispondi

  22. maxskinnerblog
    Lug 05, 2014 @ 08:27:56

    Bel punto di vista. Allarga la mente.
    Complimenti.
    Max

    Rispondi

  23. Silver Silvan
    Lug 05, 2014 @ 21:53:04

    Ma continua?! È completamente pazzo!

    Rispondi

    • Curi
      Lug 05, 2014 @ 22:03:46

      La prego di attenersi alle regole del blog, le mie azioni riflettono ciò che avevo detto che sarebbe successo in caso di violazione. Sarò pazzo, ma cerco di tutelare questo spazio. Vorrei leggere commenti anche negativi che siano costruttivi e senza insulti a me o altri commentatori. La politica del blog non è cambiata. Grazie e buona serata!

      Rispondi

      • Silver Silvan
        Lug 05, 2014 @ 22:10:36

        Ma quale grazie e buona serata! Spero che le formiche rosse le invadano il giaciglio, ovunque dorma. Si è accorto che nel suo delirio da bulldozer ha cancellato tutto, anche ciò che non conteneva insulti? Io non rileggo proprio un cacchio, non me ne frega un tubo delle sue regole del blog. Se fosse come dice i commenti li avrebbe cancellati subito, invece di rispondermi e lasciarli dove erano per mezza giornata. Pure ipocrita e in malafede!

      • Curi
        Lug 05, 2014 @ 22:15:19

        Terrò conto del suggerimento per il futuro, faccio del mio meglio per gestire questo spazio e sicuramente ho fatto e farò errori ma non sono in malafede, posso garantirlo. Grazie e buona serata

      • Silver Silvan
        Lug 05, 2014 @ 22:20:00

        E come lo garantirebbe, per curiosità?

      • Curi
        Lug 06, 2014 @ 07:41:27

        Ci vuole fíducia e cooperazione con chi gestisce lo spazio (io). A presto

      • Silver Silvan
        Lug 06, 2014 @ 12:49:06

        Ah, capisco. Bisogna mettersi a novanta gradi, insomma. Spiacente, mi immagini verticale, che dico? Ver-ti-ca-lis-si-ma.

      • Curi
        Lug 06, 2014 @ 14:00:11

        Spiace a me che la interpreti in questa maniera. Comunque le regole ci sono, non c’è più da sorprendersi e da discutere. Buon proseguimento!

  24. Silver Silvan
    Lug 05, 2014 @ 22:18:53

    Ah, ecco. Ora sto più tranquilla.

    Rispondi

  25. Chiara S.
    Lug 06, 2014 @ 15:05:02

    Ciao, da me c’è una piccola nomination per te. 🙂

    Rispondi

  26. fulvialuna1
    Lug 06, 2014 @ 16:33:53

    Bello come sempre questo post!
    Quanto è facile ingannare gli altri? Tanto, ma credo che sia difficile ingannare se stessi. La coscienza prima o poi chiede conto.
    il lasciar accadere le cose con poca responsabilità è un peccato (non contempalto dalla chiesa ma da me).

    Rispondi

    • Curi
      Lug 06, 2014 @ 16:38:37

      Grazie per prima cosa cara fulvialuna! 🙂
      Ingannare noi stessi è molto più faticoso che ingannare gli altri, come dici tu la coscienza prima o poi ne chiederà conto. Non sentirsi responsabili di ciò che accade è una giustificazione abbastanza frequente e fatalista – lasciando perdere le variabili incontrollabili. Ed è un vero peccato, come lo intendi tu 🙂

      Rispondi

  27. laulilla
    Lug 06, 2014 @ 18:59:06

    Ho già scritto un commento, ma non è comparso (non so perché). Ci riprovo: il post mi piace molto, anche più del solito. In verità sei sempre molto bravo; questo, tuttavia, mi sembra uscire dalle questioni di cuore in cui, secondo me, rischiavi di ripeterti. Molto bella la riflessione più generale sul viaggio e sulla malinconia ansiogena dell’allontanarsi. Bravissimo.

    Rispondi

    • Curi
      Lug 11, 2014 @ 16:23:31

      (avevo commentato su un altro, ma qui commento su un altro punto 😀 ) So che posso essere ripetitivo sulle cose romantiche, ne ho sempre timore e fate bene a farmelo notare. Purtroppo – ma anche per fortuna dato che spero non si esaurisca in fretta – all’ispirazione non si comanda 🙂 Ti ringrazio per aver apprezzato questo post fuori dalla linea solita, prometto che cercherò di farmi ispirare di più anche su altri temi 😉
      Un abbraccio ancora laulilla, grazie e scusa il problema tecnico (continuerò a scusarmi perché ti ha fatto perdere un sacco di tempo e mi spiace da morire!)

      Rispondi

  28. laulilla
    Lug 06, 2014 @ 19:23:57

    Non riesco più a commentare: scrivo, ma non viene pubblicato alcunché. Ci riprovo. Mi piace molto questo post, che nel contenuto si allontana dai precedenti, in cui temevo che le questioni di cuore monopolizzassero completamente la tua scrittura. Bravissimo: la vena melanconica e riflessiva è sempre pienamente tua e riconoscibile, anche se i contenuti sono più generali, ma non per questo meno interessanti. Bellissima l’immagine del girone infernale di anime, quanto mai inquiete che cercano se stesse: allontanarsi è sempre ansiogeno, perché in qualche modo ci strappa dalle abitudini consolidate e ci mette di fronte a noi stessi.
    Mi piace davvero molto.

    Rispondi

    • Curi
      Lug 11, 2014 @ 16:20:00

      Ciao laulilla! wordpress è impazzito e aveva messo i commenti in moderazione anche se io la moderazione nei commenti non ce l’ho! dovrò scrivere all’assistenza e chiedere chiarimenti. Mi spiace che hai dovuto scriverlo più volte!
      Tornando al commento, ti ringrazio molto per quello che hai detto. Dici bene, mi sono discostato dal solito e devo dire che voi lettori siete stati comprensivi e avete apprezzato. Sono contento, mi dà più fiducia nello scrivere cose diverse anche in futuro 🙂 Mi ritrovo nella “vena malinconica e riflessiva”, sei una lettrice davvero attenta e mi riempe di gioia che sia riuscito a trasmetterti le mie sensazioni e modo di scrivere. Il girone infernale mi è venuto proprio naturale, vedevo queste persone andare in giro per la stazione e ho avuto questa ispirazione dantesca.
      Grazie davvero di cuore e scusa ancora per i problemi tecnici, non ho idea di cosa sia successo! Spero che il prossimo commento arrivi senza problemi 🙂
      Un abbraccio!
      Curi

      Rispondi

  29. laulilla
    Lug 06, 2014 @ 21:03:52

    Che bel post, Curi. I miei complimenti! Riesci a rendere benissimo, con parole molto espressive “questo girone infernale di anime in continuo movimento per chissà cosa o chissà chi ma, alla fine, soltanto alla ricerca di loro stesse ” l’inquietudine di chi si allontana, di cui la stazione è una ansiogena rappresentazione. Bravissimo!

    Rispondi

  30. laulilla
    Lug 06, 2014 @ 22:23:51

    Un bellissimo post, Curi, molto vero e abbastanza insolito, per me che ero abituata a leggere le tue riflessioni su varie questioni di cuore e che ora ti ritrovo con un’ottima e sottile analisi delle ansie di chi si allontana, col suo carico di speranze e di timori. Il tutto reso anche da belle immagini simboliche: i viaggiatori che corrono da una parte all’altra; il peso dei pensieri/bagagli; il girone infernale delle anime inquiete. Bravissimo!

    Rispondi

  31. laulilla
    Lug 06, 2014 @ 22:44:35

    Un post bellissimo, anche un po’ insolito, perché meno interessato all’argomento delle analisi dei rapporti d’amore e più attento invece alle inquietudini un po’ angosciose che sempre accompagnano il nostro allontanarci da un luogo, per un certo tempo, ciò che ci lascia sempre in una condizione di incertezza del futuro. Molto bravo!

    Rispondi

  32. gelsobianco
    Lug 08, 2014 @ 03:20:57

    Quanti premi, Curi, per te! Tutti meritati.
    🙂
    gb

    Rispondi

  33. Lilli Laugier
    Lug 09, 2014 @ 09:53:17

    Che bel post, Curi. Analogie e corrispondenze interne particolarmente felici (il peso dei bagagli, il girone infernale, l’inutile saffannarsi alla ricerca di sé) mi dicono che sei sempre molto bravo, anche quando non parli di questioni di cuore.

    Rispondi

  34. Lilli Laugier
    Lug 09, 2014 @ 09:54:36

    saffannarsi 🙂 voleva essere affannarsi! 😦

    Rispondi

  35. chezliza
    Lug 09, 2014 @ 21:22:25

    Rispondi

    • Curi
      Lug 09, 2014 @ 21:25:28

      Accipicchia, grazie mille!! 🙂 Troverai le risposte nella sezione award del mio blog, appena posso risponderò! controlla nei prossimi giorni 😉 grazie mille!

      Rispondi

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