Il the


Lei faceva un buon the. Aveva portato delle foglie dalla Francia. Non mi sono mai informato se fosse una marca, un tipo, o altro. Non ho mai voluto investigare e scoprire magari che era industriale, contraffatta o illegale. Sono quelle cose che vuoi conservare nel cuore qualunque cosa esse siano. E quel the mi bastava così com’era per credere che fosse speciale e unico, perché era il suo the. E sapevo, anche se in quel momento era il presente, che nel futuro se avessi messo a bollire l’acqua, avessi preso una manciata di foglie, le avessi lasciate unirsi a quell’acqua senza senso e informe, avrebbero reso una massa insignificante e incolore qualcosa che avrebbe portato alla mia mente un miliardo di sensazioni. L’odore di quel the, il sapore. Avrei assaporato i ricordi. E sarei stato felice, per quel “per sempre” momentaneo che ti sembra durare davvero all’infinito, quell’infinito battito di ciglia nel quale ti passa davanti una vita intera vissuta o immaginata.

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11 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. newwhitebear
    Gen 28, 2017 @ 22:07:46

    galeotto fu in tè importato dalla Francia. Quando c’è felling amoroso non si indaga mai. Si accetta tutto a scatola chiusa.

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  2. Silver Silvan
    Gen 28, 2017 @ 23:42:51

    Proseguo con le sfumature di noir, se non le spiace.

    Lei faceva un buon tè nero. Era un tè atro. Si sa, le donne sono brave a recitare.

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  3. Fenissa Holden
    Gen 29, 2017 @ 08:15:36

    Intenso!

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  4. fulvialuna1
    Gen 29, 2017 @ 11:57:05

    Non importa se vissuta o immaginata, anche se lo fosse sarebbe comunque vissuta, l’importante è il profumo quando chiudi gli occhi e torna.

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  5. Silver Silvan
    Gen 31, 2017 @ 21:17:04

    Occhio ti vede
    cuore ti vuole.
    //Curi//

    Notevole.

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  6. guido mura
    Apr 06, 2017 @ 14:27:09

    Il miglior tè della mia vita l’ho bevuto a Londra, in un alberghetto tenuto da un gruppo di persone di provenienza extraeuropea. Gli altri clienti dicevano che faceva schifo. A dire il vero era un tè senza nome, privo di marca e senza alcun aroma aggiuntivo, ma era finalmente qualcosa che pareva veramente tè, mentre le bevande che vanno per la maggiore sanno di tutto: di arancia, di ribes, di bergamotto, di menta, di gelsomino, tranne che di tè. O sarà il fatto che per gustare un tè bisogna essere in vacanza, sotto il cielo di Londra?

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